domenica 15 luglio 2012

Men in Black 3

Men in Black 3
USA, 2012, colore, 106 min
Regia: Barry Sonnenfeld
Sceneggiatura: Etan Cohen
Cast: Will Smith, Tommy Lee Jones , Josh Brolin, Jemaine Clement, Emma Thompson, Michael Stuhlbarg, Alice Eve, Bill Hader

Il supercriminale alieno Boris L'animale evade dalla prigione di massima sicurezza situata sulla Luna per vendicarsi dell'agente K che quarant'anni prima l'aveva gettato in galera dopo avergli staccato un braccio. Il piano prevede un salto temporale nel passato nel tentativo di uccidere il giovane K e impedire la creazione di un sistema di difesa orbitale che ha portato la sua razza all'estinzione. L'agente J lo seguirà a ruota per salvare il collega e la Terra stessa.

Quando uno studio si rivela essere a corto di idee per un franchise, la via più comoda è quella di riportarlo indietro nel tempo, magari in un periodo storico attualmente molto sfruttato dal cinema USA, gli anni '60. Dato che Men in Black 3 nasce come blockbuster-rimpiazzo del cancellato Spiderman 4 di Sam Raimi e la sua sceneggiatura è stata più volte riscritta in corso d'opera, era lecito attendersi un risultato che avrebbe richiesto l'uso di un neuralizzatore per rimuovere ogni traccia del film il prima possibile. Invece sorprendentemente, pur non essendo esente da difetti, MIB 3 funziona abbastanza bene e si colloca maggiormente vicino al capostipite del 1997 che all'orrendo sequel. Bisogna subito sottolineare che la sceneggiatura è di una semplicità inaudita, tuttavia il film riesce a mantenere un'energia frenetica e il ritmo giocoso per buona parte del film, concedendosi persino qualche momento dolceamaro. A tale proposito vengono alla luce alcuni retroscena che chiariscono la dimensione paterna che il personaggio di K assumeva nei confronti di J nel primo film. Il rammarico maggiore è che la New York del 1969 recava in sé tutta una serie di possibilità che, o per pigrizia o per mancanza di coraggio, sono appena abbozzate. Le potenzialità c'erano, solo che non vengono sfruttate a dovere. Per esempio, lo spaesamento di un afroamericano di oggi alle prese con una società per molti versi bigotta e razzista resta confinato in una gag e mezzo e la vena pop è piuttosto sottotono. È la stessa New York del 1969 ad essere poco dettagliata. Togliendo l'approssimarsi del lancio dell'Apollo 11, qualche auto d'epoca e il divertente incontro con Andy Warhol intento a fotografare modelle aliene nella Factory, non si ha molto l'impressione di trovarsi nel passato.

Nel cast spicca la performance di Josh Brolin, che interpreta il giovane ma non per questo più loquace agente K. Brolin fornisce un'emulazione praticamente perfetta del lavoro svolto da Tommy Lee Jones sul personaggio. Neanche a dirlo, il film poggia sulle sue spalle e quelle di Will Smith, che quando la smette di credersi l'attore serio che non è e ritorna alla sua dimensione originaria se la cava benone. Una breve partecipazione anche per Tomyy Lee Jones il cui ruolo è stato largamente e saggiamente ridimensionato. I segni del tempo si vedono eccome. La scelta è assolutamente condivisibile, appare chiaro che la stanchezza del personaggio è la stanchezza dell'attore. Jemaine Clement, sepolto sotto tonnellate di make-up, veste i panni del cattivo di turno, Boris l'animale, un tamarro tutto un digrignare di denti che spara aculei dal palmo delle mano. Con l'escamotage del viaggio del tempo i Boris diventano due ma anche sommandoli insieme non fanno un villain da ricordare: nulla a che vedere con Vincent D'Onofrio/Edgar. Il primo incontro tra le due versioni è un esplicito omaggio a Ritorno al futuro, quando il vecchio Biff del futuro mette in riga la sua avventata controparte giovane.
Quando Men in Black 3 venne annunciato, mi limitai, come penso molti altri, a fare spallucce. Forse è stata proprio la mancanza di aspettative che mi ha permesso di godermi appieno questo viaggio nel tempo, tema trito e ritrito. A prescindere dalla banalità della trama, non ci si annoia, le battute più o meno riuscite ci sono, Josh Brolin è un valore aggiunto e Mick Jagger è un alieno giunto sulla Terra per inseminare femmine umane. Che altro si può chiedere da un film come questo?

p.s.: palesemente indirizzati alla versione 3D sono il vorticoso salto temporale e la scollatura di Nicole Scherzinger.

2 commenti:

Vincent ha detto...

spallucce anche da parte mia, quando venne annunciato. Non l'ho ancora visto... però se non nuoce, come visione relax potrebbe starci.

Count Zero ha detto...

È assolutamente innocuo, dopo Tyrannosaur ci sta ;)

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