sabato 5 dicembre 2009

Starter For 10 - Recensione e Sottotitoli

Starter For 10
UK/USA, 2006, colore, 92 min
Regia: Tom Vaughan
Sceneggiatura: David Nicholls
Cast: James McAvoy, Rebecca Hall, Alice Eve, Dominic Cooper, Simon Woods, Benedict Cumberbatch, Charles Dance

Lo spirito di John Hughes aleggia su questa gradevole commedia che ci catapulta indietro negli anni 80, ma questa volta nella cara vecchia Inghilterra. Anche grazie a questo, i protagonisti, rispetto alle loro controparti yankee, mostrano un pizzico di spessore in più e il rischio di imbattersi in un quarterback o in una cheerleader è nullo.
Il protagonista del film, Brian Jackson (James McAvoy), è un intelligente ma un sprovveduto ragazzo appartenente alla working-class, che tenta di sfuggire alle sue umili radici iscrivendosi ad una costosa università inglese. Brian, come viene sottolineato dalla frase d’apertura “Sin da quando posso ricordare, ho sempre voluto essere intelligente”, vede nel farsi un’istruzione l’unica possibilità per emanciparsi dalla sua condizione sociale e non finire come i suoi amici scansafatiche, già avviati al sussidio di disoccupazione. L’opportunità di dimostrare a se stesso quanto vale (complice anche una triste figura paterna che godeva della bravura del figlio nell’indovinare le risposte di un quiz a premi e immaginava per lui un grande futuro) è fornita da un quiz show televisivo, University Challenge, in cui si sfidano a suon di domande le rappresentanze di diverse università. Alle selezioni per la formazione della squadra, incontra la bionda gattamorta Alice (Alice Eve) alla quale, essendosene invaghito, permette di copiare. Contemporaneamente entra nella vita di Brian un’altra ragazza, Rebecca (Rebecca Hall), una bruna attivista politica di origini ebraiche che rappresenta l’esatto opposto di Alice. I risvolti romatici, inframezzati da feste a tema “ Preti e Prostitute” e prima tiri di marjiuanana, saranno prevedibili. Ne viene fuori una godibile commedia romantica che, nonostante alcune situazioni, non rasenta mai la volgarità e farà felici i nostalgici fino al beffardo finale. Il tutto è ottimamente supportato da un cast di giovani attori tra cui spicca l’ingenuo ma risoluto Brian di James McAvoy ( la cui carriera è meritatamente in costante ascesa, ma Wanted non glielo perdono) a cui è difficile non affezionarsi. È presente qualche somiglianza con il sensibile personaggio di Andrew McCarthy in Pretty in Pink, solo meno fighetto e di modeste origini. Dall’attore di bratpackiana fama mutua anche l’orribile pettinatura.
Ottima la colonna sonora che comprende gruppi quali The Cure, Tears for Fears e The Smiths.
Buon successo in patria.

Sottotitoli Starter For 10 ad opera di Faye

2 commenti:

Mariangela ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
andre ha detto...

carino
a me piace questo genere di film e nonostante inizialmente nn mi avesse preso molto,devo dire che m'è piaciuto
apprezzo pure James McAvoy(lo ricordo ancora come protagonista de L'ultimo re di scozia con Forest Whitaker)
questo naturalmente è di tutt'altro genere,sicuramente meno impegnato e adatto ad un pubblico + giovanile,ma apprezzabile sotto diversi punti di vista,compresa una parte finale, almeno x me, inaspettata
Voto 6/7

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