lunedì 8 agosto 2011

Singularity 7

Per il primo lavoro da tuttofare (sceneggiatura&disegni), Ben Templesmith sceglie la fantascienza, mettendo il suo stile frenetico e brutale al servizio di un delirio nanotecnologico di inaudita cattiveria. Trasportati da un meteorite caduto sulla Terra, i naniti, nanomacchine autoreplicanti capaci di manipolare la materia, cambieranno ogni cosa. La fusione dei naniti con un uomo qualunque determina infatti la creazione di un essere capace di piegare la materia alla sua volontà e che al principio utilizza questo dono tecnologico a sostegno dell’umanità. Ma qualcosa va storto e l’ospite va fuori di testa: all’uomo idealista si sostituisce una divinità tecnologica folle e cannibale che fagocita miliardi di persone per mezzo dei naniti e costringe i superstiti a vivere sottoterra stile Matrix. A parte questo particolare e il look dei personaggi, le analogie con il film dei fratelli Wachowski si fermano qui; l’universo di Matrix a confronto di quello rappresentato in Singularity 7 sembra l’allegro villaggio dei puffi. Lande desolate e strane guglie aliene, squadroni della morte interfacciati con un dio virtuale, katane e smembramenti, Singularity 7 è questo e molto altro. Un’apocalisse più angosciosa di un trip andato a male condita con sferzate di ironia nerissima. Consigliatissimo.

Edit: Non pensavo fosse stato tradotto e invece ho scoperto che esiste anche una versione italiana dal titolo 7 Singolarità che per qualche strano motivo pluralizza il titolo originale.

5 commenti:

Eddy ha detto...

Sembra proprio una figata... ma si becca in fume?

Count Zero ha detto...

Comprai i quattro volumi all'estero quindi non ti so dire. Scommetto che ti piacerebbe

cooksappe ha detto...

wow :o

Count Zero ha detto...

@cooksappe
strano il tuo blog, mi piace

Woody ha detto...

Le immagini sono spettacolari! Speriamo che la storia valga altrettanto...

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