giovedì 30 settembre 2010

Spettacolare trailer per Skyline

Spettacolare, non ci sono dubbi. D'altronde il curriculum dei fratelli Strause come artisti degli effetti speciali è impressionante. Impressionante anche la bruttezza della loro prima prova registica, quell'Aliens vs Predator 2 in grado di far tremare al solo pensiero i fan delle rispettive creature.
Skyline racconta le vicende di due coppie che scelgono il momento sbagliato per una vacanza a Los Angeles. Enormi astronavi aliene di natura organica discendono dal cielo e il rapimento di massa della popolazione ha inizio.

Spegnete per un attimo il cervello, cercate di non far caso ai dialoghi e alla paresi facciale di Eric Balfour e godetevi il trailer.
Skyline uscirà negli USA il 12 novembre distribuito dalla Universal Pictures mentre in Italia verrà distribuito dalla Eagle Pictures.



mercoledì 29 settembre 2010

In Norvegia si apre la caccia al troll: full trailer per Trollhunter

















Dopo i vampiri belgi, le infezioni demoniache spagnole e le immancabili derive apocalittiche statunitensi, anche la Norvegia intreprende la strada del mockumentary per un film di genere. Lo fa attingendo dalla propria mitologia con l'imminente Trolljegeren (il cacciatore di troll) di Andre Ovredal, previsto per fine di ottobre. Il trailer è attualmente disponibile solo in norvegese, fatto che preclude la comprensione di qualsiasi dialogo ma fornisce l'opportunità di farsi un'idea della vasta gamma di troll che saranno presenti nella pellicola. Nell'attesa di una versione sottotitolata in inglese, il trailer può essere visionato qui.

Grazie a Twitch ecco il trailer sottotitolato in inglese

mercoledì 22 settembre 2010

Slovenian Girl - Sottotitoli

Slovenka
Slovenia/Germania, 2009, colore, 90 min

Regia: Damjan Kozole
Sceneggiatura: Damjan Kozole, Matevz Luzar, Ognjen Svilicic

Cast: Nina Ivanisin, Peter Musevski, Primoz Pirnat, Marusa Kink, Uros Furst


Nel 2008 la presidenza di turno dell'Unione Europea è esercitata dalla Slovenia. Alexandra (Nina Ivanisin) è una ragazza di 23 anni proveniente dal paesino di Krsko che si è trasferita per gli studi nella capitale Lubiana. Compra un appartamento in centro che è al di sopra delle sue possibilità economiche e per pagare il mutuo vende se stessa come ragazza squillo part time identificandosi con lo pseudonimo di Slovenka (ragazza slovena). Quando un cliente, che si scoprirà essere un membro del Parlamento Europeo, muore d'infarto in sua presenza, i problemi per Alexandra non tarderanno ad arrivare.

SOTTOTITOLI SLOVENKA

lunedì 20 settembre 2010

Concept art per il thriller fantascientifico Scar 23

Nel 2099 solo poche città sono sopravvissute a un devastante olocausto nucleare. Adesso, una brillante giovane scienziata di nome Scarlet deve viaggiare indietro nel tempo per fermare l'olocausto e la morte del padre. Ad ogni viaggio nel tempo, Scarlet apre inconsapevolmente la porta verso un universo alternativo e verso una nuova versione di se stessa, fino a quando non incontra Scar 23. Aiutandosi a vicenda, navigano attraverso il tempo per sconfiggere l'uomo che le ha assassinato il padre e fatto esplodere le bombe mentre tentano di modificare il corso della storia.

Budget ridimensionato dai 15 milioni di dollari di partenza ai 12 attuali per il nuovo film di Philippe Martinez (The Steam Experiment), le cui riprese avranno inizio nel novembre di quest'anno.









domenica 19 settembre 2010

Online la prima parte del webcomic di Left 4 Dead

Il disegnatore Michael Avon Oeming (Powers, Bulletproof Monk) ha illustrato le 160 pagine del webcomic The Sacrifice basato sullo sparatutto in prima persona Left 4 Dead. Le prime 42 pagine sono disponibili qui. The Sacrifice è sceneggiato dagli stessi game designer della Valve e la seconda parte delle gesta di Francis, Louis, Zoey e Bill sarà disponibile il 21 settembre.

lunedì 13 settembre 2010

Resident Evil: Afterlife - Recensione

Resident Evil: Afterlife
UK, Germania, USA, 2010, colore, 97 min
Regia: Paul W.S. Anderson
Sceneggiatura: Paul W.S. Anderson
Cast: Milla Jovovich, Wentworth Miller, Ali Larter, Shawn Roberts, Kim Coates, Spencer Locke, Boris Kodjoe, Kacey Barnfield, Sienna Guillory

A chi può interessare un film come Resident Evil: Afterlife 3D?
a) Ad un pubblico consapevole che, generalmente in compagnia, decide di spegnere il cervello per un’ora e mezza e farsi quattro risate con un pop-corn movie qualsiasi. Che sia un buon film è irrilevante, anzi meglio che non lo sia.
b) Ai fan di Resident Evil animati da una curiosità masochistica per vedere come verrà stuprato questa volta una dei loro giochi preferiti.
c) Ai fan di Resident Evil allo stadio terminale a cui basta sentirne pronunciare il nome per avere un’erezione.
d) Ai ragazzini che possono trovare un valido sostituto alle attrazioni 3D dei parchi a tema.

Alice (Milla Jovovich), l’eroina dei film precedenti, assalta in cerca di vendetta il quartier generale sotterraneo della Umbrella Corporation in Giappone. Il virus T presente nel suo corpo le fornisce i superpoteri, si clona da sola come l’agente Smith di Matrix e rade tutto al suolo. Il cattivo di turno, il carismatico (mai quanto nel videogame) Albert Wesker (Shawn Roberts), riesce a fuggire e inocula ad Alice il vaccino per il virus. Tutta allegra e contenta per essere di nuovo umana, sebbene con un addestramento speciale, si mette alla ricerca dei suo amici recandosi in Alaska dove un misterioso messaggio radio promette un posto sicuro nella comunità di Arcadia. Trova solamente Claire Redfield affetta da amnesia che la attacca per via di un congegno per il controllo mentale impiantato nel petto. Rimosso il congegno, le due volano a Los Angeles dove, una volta atterrate sul tetto di un carcere circondato da un’orda di zombie, fanno conoscenza con altri sopravvissuti tra i quali Chris Redfield. Scoprono inoltre che Arcadia non è un luogo bensì una nave e cercano di raggiungerla.

Paul W.S. Anderson torna alla guida del franchise a otto anni di distanza dal capostipite da lui diretto, un discreto action movie a tinte horror. Stendiamo un velo pietoso sui film successivi, soprattutto sul terzo, indifendibile da qualsiasi angolazione lo si guardi.
Lasciando da parte il fatto che si tratta di media differenti, ormai parlare di trama da videogioco risulta fuori luogo vista l’attenzione sempre maggiore che l’industria videoludica ripone nello sviluppo degli intrecci che stanno diventando un requisito imprescindibile per ogni produzione che si rispetti. Per Resident Evil: Afterlife possiamo benissimo parlare di trama da videogioco nell‘accezione negativa di qualche anno fa. Anderson saccheggia a piene mani elementi e personaggi dalla serie (soprattutto da Resident Evil 5) gettandoli nello stesso calderone senza starci a pensare troppo e senza fornire spiegazioni di sorta. Non resta altro che seguire i personaggi mentre si confrontano con nemici sempre più ostici fino al boss finale. La sacra triade armi-tette-zombie in tutto il suo splendore. Banali e senza alcun mordente i dialoghi, fatto grave per un film del genere dove la gente si aspetta la battutaccia ad effetto sorridendo della sua stupidità. Unica nota positiva: non vi è traccia di insulsi risvolti sentimentali, sarebbe stato davvero troppo.
Milla Jovovich fa quello che le è chiesto di fare, dare bella mostra di sé e Wentworth Miller dimostra che la dieta ferrea ha dato i suoi frutti (chi si ricorda l’ultima stagione di Prison Break il cui il fretellino esile Wentworth Miller era diventato il doppio del fratello armadio Dominic Purcell?) ma il suo Chris Redfield è incolore. Degli altri personaggi è inutile ricordare anche solo il nome, tanto sono assolutamente insignificanti e crepano ancora prima che si riesca a memorizzarlo.
Ad un certo punto compare random, in maniera assolutamente insensata, un mostro armato di martellone/ascia. L’ipotesi più probabile è che abbia sbagliato set credendo di trovarsi su quello di Silent Hill. In quest’occasione Ali Larter/Claire Redfield, che abbandona il mutismo circa quattro volte in tutto il film e sempre con risposte monosillabiche, si sveglia dal torpore e inizia il combattimento. Tra pose plastiche, espressioni da calendario, vestiti aderenti e capelli bagnati che scendono sul viso, l’impressione è che da un momento all'altro l’inquadratura possa allargarsi e mostrare il backstage di un set fotografico.
Il 3D, la cui qualità è garantita dal Cameron/Pace Fusion System, è tutto un tripudio di proiettili e shuriken (sì, all’inizio c’è Milla in versione ninja) dritti in faccia allo spettatore. Peccato che alcune strutture sembrino dei modellini e a volte i personaggi risultino avulsi dallo sfondo come nelle vecchie avventure grafiche con attori digitalizzati dove i personaggi sembravano appiccicati al fondale. Dal canto suo Anderson pare sia stato colto da un raptus da ralenti, abusando soprattutto nella prima parte di bullet time e fermo immagine stile Matrix.
Per concludere, Afterlife è già proiettato verso il quinto episodio e nel caso voleste vedere Jill Valentine e la sua scollatura in 3D non scappate alla comparsa dei titoli di coda.

Monsters - Recensione

Monsters
UK, 2010, colore, 94 min
Regia: Gareth Edwards

Sceneggiatura: Gareth Edwards

Cast: Scoot McNairy, Whitney Able


Sei anni prima dell’inizio della vicenda, una vasta porzione del Messico al confine con gli Stati Uniti viene infettata da spore aliene dopo lo schianto di un satellite della NASA reduce dalla missione di provare l’esistenza di vita aliena nel sistema solare. Dopo che viene scoperta la presenza di enormi creature tentacolari, la zona viene messa in quarantena.
Il fotografo Andrew (Scoot McNairy) viene incaricato di scortare Samantha (Whitney Able), la figlia del suo datore di lavoro, fino al confine con gli Stati Uniti. Andrew riluttante accetta ma continua a nutrire la speranza di scattare una foto nitida delle creature aliene e intascare i 50000 dollari di compenso. La via sicura e legale per raggiungere gli USA prevede di circumnavigare la zona infetta, ma una volta giunti all’unico porto civile in funzione i due scopriranno che l’area di quarantena è stata estesa e la loro meta è raggiungibile solo tramite una via più dispendiosa (impossibile ambientare un film tra i messicani e non trovarne almeno uno che rispetti la nomea di gente avida e corrotta) e pericolosa: passandoci in mezzo. Naturalmente l’esperienza finirà con l’avvicinarli.

Gli alieni (a cui non viene dato altro nome se non “creature”), vuoi per motivi di budget vuoi per la strada intrapresa dal regista si mostrano raramente. Escludendo una confusa soggettiva militare utilizzando un visore notturno all’inizio del film, prima di poterli vedere nelle loro interezza bisognerà attendere la fine della pellicola. E il contesto in cui avverrà non è decisamente quello che ci si aspetta. Edwards sceglie quindi un approccio misurato nella rappresentazione delle creature, suggerendone costantemente la presenza intorno ai protagonisti ma senza mostrali in modo chiaro per la maggior parte del film. Coloro che si aspettano un costante tasso di tensione pronto a esplodere in apparizioni aliene nelle giungla tropicale rimarranno immancabilmente delusi: siamo a livelli di suspense piuttosto blandi. A questo punto è bene sottolinearlo, Monsters è essenzialmente una storia d’amore. Magari un po’ frettolosa, magari non del tutto genuina visto che è forzata dalle circostanze, ma sempre di storia d’amore si tratta. Dei protagonisti, meglio caratterizzato lui, fortemente stereotipata lei, la classica figlia di papà assalita dai dubbi prima del matrimonio. In questo contesto i Monsters del titolo fungono da metafora dei loro sentimenti oltre a veicolare l’ennesimo messaggio sociale sulla paura del diverso (ma quando si tratta di muri innalzati continuo a preferire il più diretto Sleep Dealer). Alieni in un mondo alieno, decisamente spaesati, cercano solo un posto dove stare e reagiscono con violenza solo di fronte ad un minaccia. Il fatto che siano stato bombardati da forze congiunte dell’esercito messicano e statunitense non deve averli resi molto ben disposti nei confronti della razza umana.
Se la spettacolarità latita, Monsters ha il suo punto di forza è nella costruzione di un contesto particolareggiato che lascia aperte innumerevoli possibilità di sfruttamento. Al di fuori della zona infetta, Edwards crea un mondo dove la paura, la distruzione e la presenza di militari fanno parte della vita di ogni giorno. Nel caos da zona di guerra, tra scheletri di carri armati che giacciono agli angoli delle strade e la fiorente tratta dei clandestini, le creature si sono fatte strade nella cultura popolare come testimoniano i manifesti sparsi per le città, i cartoni animati e le pubblicità che offrono maschere antigas agli acquirenti del prodotto. Al regista va il plauso di essere riuscito a sfruttare con intelligenza il degrado di certe zone e le bellezze dell’America centrale senza scadere in immagini da cartolina.
Monsters non è indimenticabile ma, in virtù di un’atmosfera malinconica e trasognante che si fa strada con il procedere del film e che lascia il segno, riesce ad aggiudicarsi la sufficienza.

sabato 11 settembre 2010

Trailer per il film sci-fi Nydenion

Questa produzione tedesca indipendente a budget zero si appresta a vedere la luce quest'autunno dopo una gestazione di innumerevoli anni.
Lo storia è ambientata in un futuro remoto nel quale la razza umana si è diffusa nella galassia. Con il passare dei secoli, le colonie si sono evolute in giganteschi imperi che da 75 anni combattono tra loro per la supremazia. La pace è stata dimenticata e la Terra è solo una leggenda...
Rick Walker, ex pilota di caccia, è il teutonico Han Solo della situazione che viene assunto per trasportare una donna misteriosa fino al luogo dove si svolge un segreto negoziato di pace.

Ecco un corposo trailer che scopiazza allegramente da Star Wars e strizza l'occhio a Mutant Chronicles. Ok, la performance degli attori è da barzelletta ma diamo a Nydenion una possibilità.

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