<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175</id><updated>2012-01-19T18:03:49.003+01:00</updated><category term='L&apos;angolo dell&apos;avventuriero'/><category term='Azione'/><category term='Commedia nera'/><category term='Script'/><category term='L&apos;angolo dell&apos;inutilità'/><category term='Fumetti'/><category term='Cyberpunk'/><category term='Ben Templesmith'/><category term='Orrori teocon'/><category term='Anders Thomas Jensen'/><category term='Corti'/><category term='Horror'/><category term='Fantascienza'/><category term='Danimarca'/><category term='Sottotitoli'/><category term='Blockbuster'/><category term='Orrori televisivi'/><category term='Commedia'/><category term='Recensioni'/><category term='Biografico'/><category term='David Cronenberg'/><category term='Mistery'/><category term='Fantasy'/><category term='Fantasy Filmfest 2010'/><category term='Piotr Szulkin'/><category term='Animazione'/><category term='Post-apocalyptic'/><category term='News Fantascienza'/><category term='Spot'/><category term='Guerra'/><category term='Thriller'/><category term='Drammatico'/><category term='Trailer'/><category term='Steampunk'/><category term='Webcomic'/><category term='Ciofeche'/><title type='text'>Freezone</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>136</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-6184098028233025611</id><published>2011-11-29T11:41:00.003+01:00</published><updated>2011-11-29T12:04:42.194+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mistery'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Stay - Nel labirinto della mente</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-rwWZfG3G6hc/TtS4FVP0a2I/AAAAAAAAAmo/9fSDCdm2GcY/s1600/Stay%2B-%2BNel%2Blabirinto%2Bdella%2Bmente.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-rwWZfG3G6hc/TtS4FVP0a2I/AAAAAAAAAmo/9fSDCdm2GcY/s320/Stay%2B-%2BNel%2Blabirinto%2Bdella%2Bmente.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680367431763389282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stay&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;USA, 2005, colore, 99 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Marc Forster&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: David Benioff&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Ryan Gosling, Ewan McGregor, Naomi Watts, Kate Burton, Bob Hoskins, Elizabeth Reaser, Janeane Garofalo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sam Foster (Ewan McGregor) è uno psichiatra che sostituisce una collega nella presa in carico di Henry (Ryan Gosling), giovane studente d’arte, che in teoria, come emerge dal loro primo incontro, ha dato fuoco alla propria auto. Ma dalla scena iniziale del film, con un'auto che si capovolge più volte e alla fine prende fuoco mentre sull'asfalto appare seduto un ragazzo che rialzatosi si incammina lungo l’autostrada mentre tutto attorno si accalcano le macchine, siamo portati a credere, per cercare un senso, un collegamento plausibile, che il ragazzo sia sopravvissuto all'incidente automobilistico in cui probabilmente hanno perso la vita altre persone (sull’auto si trovavano i genitori e la ragazza che avrebbe voluto sposare) e che traumatizzato, abbia "dimenticato" buona parte dell'evento colpevolizzandosi e credendosi responsabile solo di uno degli elementi dell'incidente, appunto il fuoco, che ha soppiantato nella sua mente gli altri aspetti della tragedia. Sam è sempre più coinvolto dagli incontri con Henry, che si svolgono in un breve arco di tempo, soprattutto da quando il ragazzo che si sente "posato" dal precedente terapeuta (e già qui alcuni elementi appaiono strani o comunque non corretti professionalmente: in psicoterapia non si abbandona mai un paziente di botto) gli comunica l'irremovibile intenzione di suicidarsi alla vigilia del suo ventunesimo compleanno, allo scoccare della mezzanotte del sabato successivo, tre giorni dopo.&lt;br /&gt;Un tentato suicidio è già presente nella vita di Sam in quanto la sua ragazza aveva tentato in passato di togliersi la vita ed era stata salvata in extremis grazie al suo intervento (comunque qui c'è volutamente una mancanza di chiarezza, la ragazza potrebbe essere stata una sua paziente dopo il tentativo di suicidio dettato, in un momento di sconforto, dall'impossibilità di sopportare la vita, ma allora non si capisce come mai l'abbia salvata nel bagno della loro casa) e ciò condiziona le loro scelte di vita di coppia, infatti Sam non riesce a liberarsi dal pensiero intrusivo che la sua ragazza possa reiterare il gesto (potrebbe rivolgersi lui stesso ad un bravo psichiatra!). Inizia per Sam una corsa contro il tempo nel tentativo di conoscere le dinamiche che possano spingere il giovane a compiere tale gesto, contattando le persone che lo conoscono. Tutto è avvolto nel mistero e niente è come appare e ciò che sembra reale e tangibile è un'illusione e il reiterarsi degli incontri, alcuni con persone già morte, e delle situazioni fanno precipitare Sam in una dimensione non interpretabile razionalmente in cui il confine tra il reale e l’immaginario che sconfina nel delirio lucido è estremamente labile. Tutto si rivelerà inutile e il ragazzo si ucciderà.&lt;br /&gt;Solo allora la realtà apparirà nella sua completezza e sarà possibile comprendere appieno certi passaggi. Nell'incidente il ragazzo è gravemente ferito, i genitori e la ragazza sono morti, e mentre la gente intorno si adopera per prestare i primi soccorsi (tra questi la psichiatra che lo ha abbandonato, in realtà una donna che è andata alla ricerca di aiuto) sperimenta una "visione panoramica della vita" ma non in senso retrospettivo bensì con creazione prospettica partendo dalla eventuale salvezza e creerà tante storie di vita con un loro passato e presente in cui tutte le persone incontrate, tutte le frasi apparentemente illogiche, sono in realtà quelle percepite prima di morire. Ma questa vita sarà priva di slancio vitale e il pessimismo, l'incapacità di superare la perdita e il ritenersi responsabile prenderanno il sopravvento e solo una morte predeterminata, fortemente voluta potrà "salvarlo" da una non esistenza. Bisognerà aspettare i titoli di coda per vedere scorrere l'intera esistenza di Henry, quella reale fatta di piccole e grandi cose, di positivi punti di riferimento, di progettualità e ci si rende conto che nessun'altra vita sarebbe stata possibile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-6184098028233025611?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/6184098028233025611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=6184098028233025611' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6184098028233025611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6184098028233025611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/11/stay-nel-labirinto-della-mente.html' title='Stay - Nel labirinto della mente'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-rwWZfG3G6hc/TtS4FVP0a2I/AAAAAAAAAmo/9fSDCdm2GcY/s72-c/Stay%2B-%2BNel%2Blabirinto%2Bdella%2Bmente.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-8066728850239711131</id><published>2011-11-18T14:52:00.004+01:00</published><updated>2011-11-18T15:11:58.531+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Post-apocalyptic'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corti'/><title type='text'>Rosa di Jesús Orellana</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-4zMuLAcamk4/TsZm4ivJudI/AAAAAAAAAmc/rWV3u-8OcFQ/s1600/Rosa%2BPoster.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 223px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-4zMuLAcamk4/TsZm4ivJudI/AAAAAAAAAmc/rWV3u-8OcFQ/s320/Rosa%2BPoster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676337501930371538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Complimenti a Jesús Orellana che da solo è riuscito a sfornare un corto visivamente accattivante con un’ambientazione post-apocalittica parecchio figherrima. E dico subito che a me non è piaciuto, al di là del mero aspetto visivo non mi ha emozionato per nulla. Questi combattimenti Matrix style mi hanno francamente fracassato gli zebedei, me cala la palpebra. E se l’intero corto ruota intorno a questo, per quanto mi riguarda non va oltre un tech demo fatto con Maya, e a nulla serve un finale che fa il verso a quello di &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=msIjWthwWwI"&gt;The Cathedral&lt;/a&gt; in salsa ecologista. Per carità, nulla di male a scegliere la via più facile per ottenere visibilità, un sacco di gente sbava dietro a questa roba. Non io, comunque. Pare che Rosa verrà convertito in un lungometraggio con attori in carne e ossa, spero che venga posta maggiore attenzione all’aspetto narrativo e se son rose fioriranno (ok, questa me la potevo pure risparmiare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://player.vimeo.com/video/31894179?byline=0&amp;amp;portrait=0&amp;amp;color=cc1620" webkitallowfullscreen="" allowfullscreen="" frameborder="0" height="340" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-8066728850239711131?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/8066728850239711131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=8066728850239711131' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8066728850239711131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8066728850239711131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/11/rosa-di-jesus-orellana.html' title='Rosa di Jesús Orellana'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-4zMuLAcamk4/TsZm4ivJudI/AAAAAAAAAmc/rWV3u-8OcFQ/s72-c/Rosa%2BPoster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-8100051563033837840</id><published>2011-11-15T22:06:00.003+01:00</published><updated>2011-11-15T22:12:07.419+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Thriller'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>Retreat - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-jg_ejsKyGhY/TsLUYOEKnhI/AAAAAAAAAmQ/lmC0boNu2To/s1600/Retreat%2Bposter.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 217px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-jg_ejsKyGhY/TsLUYOEKnhI/AAAAAAAAAmQ/lmC0boNu2To/s320/Retreat%2Bposter.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5675331992997764626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Retreat&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;UK, 2011, colore, 90 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Carl Tibbetts&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Carl Tibbetts, Janice hallett&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Cillian Murphy, Thandie Newton, Jamie Bell, Jimmy Yuill&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martin (Cillian Murphy) e Kate (Thandie Newton), coppia sposata in crisi che ha vissuto di recente una tragedia personale, decide di rintanarsi su una remota isola a largo delle coste scozzesi. La speranza, più di lui che di lei, è che questo luogo associato a ricordi felici possa salvare un matrimonio che pare inevitabilmente compromesso. Lei, ancora sconvolta da una gravidanza accolta in maniera fredda dal marito e non andata a buon fine, gli rivolge a stento parola e riversa le sue frustrazioni in mail chilometriche. I tentativi di lui di stemperare la tensione si infrangono contro un muro di stronzaggine e la faccia antipatica di Thandie Newton. I continui problemi tecnici alla radio e al generatore del cottage e l’incapacità di Martin nel risolverli non aiutano la situazione. Proprio quando la tensione raggiunge il culmine, un individuo ferito vestito in abiti militari e in possesso di una pistola (Jamie Bell) collassa di fronte la loro porta. Afferma di chiamarsi Jack e che, mentre partecipava ad un’esercitazione militare in zona, il mondo è stato investito da una pandemia che sta mietendo migliaia di vittime e presto l’isola sarà invasa da gente disperata in fuga dal contagio, quindi per la sicurezza di tutti bisogna barricarsi nel cottage. Impossibilitati a comunicare con la terraferma, i due coniugi accolgono la notizia sospesi tra l’incredulo e l’atterrito mentre Jack non ci metterà molto ad autoproclamarsi padrone di casa a scapito del gracile Martin e della sua lamentosa consorte. Retreat si propone come scopo principale di insinuare nello spettatore lo stesso dubbio di cui sono partecipi i protagonisti: Jack sta dicendo la verità ed il mondo è sul serio sull’orlo del baratro o si trovano semplicemente di fronte ad un uomo affetto da turbe psichiche spinto a restare sull’isola da altre motivazioni? Come spesso avviene in questi casi e senza voler spoilerare nulla, la verità sta nel mezzo, per quanto assurde e poco chiarite siano la circostanze che portano la presenza di Jack sull’isola. Il dubbio, comunque, dura poco. Non c’è bisogno di essere spettatori smaliziati per notare che l’insistenza con cui vengono proposte situazioni di presunto assedio senza che si veda mai anima viva rappresenti un clamoroso autogol. E una volta capito che si tratta di tutto fumo e niente arrosto, anche quel minimo di tensione si era venuta a creare va a farsi benedire. Non resta che godersi la buona prova del ristretto cast, con qualche riserva sulla legnosa Newton. Bravo Jamie Bell, ambiguo e minaccioso al punto giusto, che se si fosse lasciato andare alla caricatura dello psicopatico avrebbe definitivamente affossato il film. Il piccolo Billy Elliott ne ha fatta di strada. Cillian Murphy va bene se preso singolarmente nella sua mezza metamorfosi stile &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cane di paglia&lt;/span&gt; ma sullo schermo l’alchimia con la Newton è zero, continuano a sembrare due estranei anche quando la situazione degenera in un vero e proprio sequestro favorendone il riavvicinamento. Tirando le somme, il primo lungometraggio di Carl Tibbetts è senza mordente, senza sussulti, nonostante un cast per 2/3 efficace. Con un pizzico di sadismo ho scelto il poster UK, di rara bruttezza, che sembra quello di qualche horror post-apocalittico di serie Z.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-8100051563033837840?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/8100051563033837840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=8100051563033837840' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8100051563033837840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8100051563033837840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/11/retreat-recensione.html' title='Retreat - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jg_ejsKyGhY/TsLUYOEKnhI/AAAAAAAAAmQ/lmC0boNu2To/s72-c/Retreat%2Bposter.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-1354691652195064607</id><published>2011-11-09T14:55:00.003+01:00</published><updated>2011-11-09T16:28:28.302+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Steampunk'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ciofeche'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantasy'/><title type='text'>I tre moschettieri - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-zoH4YX5cQBw/TrqGnm0roAI/AAAAAAAAAmA/D-hTd1rMudk/s1600/I%2Btre%2Bmoschettieri.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-zoH4YX5cQBw/TrqGnm0roAI/AAAAAAAAAmA/D-hTd1rMudk/s320/I%2Btre%2Bmoschettieri.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5672994695621091330" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Three Musketeers&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Germania/USA/UK, 2011, colore, 110 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Paul W.S. Anderson&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura:Alex Litvak, Andrew Davies&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Milla Jovovich, Orlando Bloom, Logan Lerman, Matthew MacFadyen, Christoph Waltz, Ray Stevenson, Mads Mikkelsen, Juno Temple, Luke Evans&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Non sono un detrattore a prescindere di Paul W.S. Anderson, uno di quelli che aspetta l’uscita di ogni suo film giusto per piazzargli un bersaglio tra le chiappe e sparare con l’artiglieria pesante giusto per rimanere in allenamento fino alla prossima “fatica” di Uwe Boll. È chiaro che l’unica cosa che sappia fare è attingere da universi consolidati (Aliens vs Predator, Resident Evil), dotarli di una discreta confezione e in una duplice operazione occhieggiare ai fan e renderli accessibili a chi non ha conoscenza del materiale di base, fumetto o videogame che sia. Nella maggior parte dei casi il risultato è comunque piuttosto triste ma raramente riesce a sfornare qualcosa di guardabile o, nel caso di Death Race, addirittura godibile. Della cinematografia di Anderson salvo giusto il primo Resident Evil, che pur non avendo nulla a che fare con il videogame della Capcom si lasciava guardare, i momenti demoniaci e gore di Punto di non ritorno e il sorprendente Death Race dalla regia incredibilmente solida ma penalizzato da quella faccia da pirla di Jason Statham che non possiede un minimo del carisma di Vin Diesel, per tacere degli action hero dei tempi d’oro. Animato dalla malsana curiosità di vedere in che modo sarebbe stato violentato il romanzo di Alexandre Dumas padre e complice una strampalata promozione in cui mi hanno praticamente regalato il biglietto, mi lancio nella visione di questi tre moschettieri in chiave postmoderna. Dei sessanta e passa adattamenti de I tre moschettieri quello che presenta la maggiore somiglianza in termini di bruttezza con il film di Anderson è D’Artagnan del 2001 firmato Peter Hyams, la versione imbastardita con il cinema di Hong Kong, nella quale i protagonisti più che gli attori erano gli stuntman chiamati a dar vita ad interminabili ed estenuanti duelli svolazzanti. L‘operazione di svecchiamento fu un disastro e D‘Artagnan &amp;amp; company non vennero più presi in considerazione. Poi venne lo Sherlock Holmes di Guy Ritchie e Anderson, sempre pronto a sfruttare i trend del momento, si mise strane idee in testa… Il regista, con la scusa del 3D che ne trae beneficio, continua sulla pessima strada intrapresa con &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/resident-evil-afterlife.html"&gt;Resident Evil Afterlife&lt;/a&gt;, annichilendo la messa in scena in un trionfo di sfondi digitali e condendo il tutto con imbarazzanti siparietti comici (per chi non si sa), dialoghi peggiori di tutti i Resident Evil messi insieme, ralenti che non c’entrano un cazzo e trappole con raggi laser che c’entrano anche meno. Tanto per essere chiari, non basta spegnere il cervello per godersi questi moschettieri vagamente steampunk grazie ai progetti di navi volanti del sempreverde e supersfruttato Leonardo da Vinci, qui non siamo dalle parti dello stupidamente divertente. Magari stupidamente irritante. Quando D’Artagnan senior (Dexter Fletcher), posseduto da sceneggiatore dementi, rifila al figlio un’imprescindibile lezione di vita del tipo “Mettiti nei guai, fai errori, combatti, ama, vivi” si capisce che anche spegnendo il cervello, sarà dura. Risultato di cotanta perla di saggezza, in grado di rivaleggiare con il “vivo, amo, uccido e sono contento” dell’ultimo Conan, è che a junior gli sparano cinque minuti dopo. In questo contesto nulla possono i poveri Athos (Matthew Macfadyen), Porthos (Ray Stevenson) e Aramis (Luke Evans) ridotti a macchiette da videogame. Athos pur non nuotando passa per “un nuotatore provetto” e non si capisce come faccia a non annegare con tutta la ferraglia che porta addosso. Potrebbe essere un palombaro ante litteram non fosse per il trascurabile problema di riuscire a respirare sott’acqua. Il prete mancato Aramis tra luna piena e gargolle d’ordinanza si lancia dai tetti manco fosse la vampiressa Kate Beckinsale in Underworld e Porthos non lo si può tenere incatenato che ti fa crollare la prigione e non diventa nemmeno verde. Discorso a parte merita D’Artagnan che è sempre stato insopportabile ed era lecito aspettarsi che venisse interpretato dall’ennesimo ragazzetto con la faccia da schiaffi. Stavolta tocca a Logan Lerman, già visto ne Il patriota dove era uno dei figli di Mel Gibson e in &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2009/12/gamer.html"&gt;Gamer&lt;/a&gt;, che per contratto deve avere il ciuffo alla Zac Efron in qualsiasi epoca sia ambientato il film. Non vedo l’ora di vedere cosa ci riserverà il tristemente certo sequel. Ma anche no.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-1354691652195064607?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/1354691652195064607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=1354691652195064607' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1354691652195064607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1354691652195064607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/11/i-tre-moschettieri-recensione.html' title='I tre moschettieri - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-zoH4YX5cQBw/TrqGnm0roAI/AAAAAAAAAmA/D-hTd1rMudk/s72-c/I%2Btre%2Bmoschettieri.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-813346494422193307</id><published>2011-10-13T17:00:00.002+02:00</published><updated>2011-10-13T17:42:12.438+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animazione'/><title type='text'>Paths of Hate</title><content type='html'>Era da tempo che non mi capitava di galvanizzarmi così tanto per un corto. Lo studio di post produzione polacco &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/05/valanga-di-immagini-per-hardkor-44.html"&gt;Platige Image&lt;/a&gt; si dimostra ancora una volta un’incredibile fucina di talenti e stavolta tocca a Damian Nenow guadagnarsi la meritata visibilità. Il combattimento aereo mozzafiato al centro del corto e l’inappuntabile realizzazione tecnica non devono trarre in inganno, non siamo dalle parti del mero esercizio di stile. Paths of Hate un’anima ce l’ha eccome.&lt;br /&gt;Godetevelo nella sua interezza prima che lo facciano rimuovere pure a me!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://img222.imagevenue.com/img.php?image=516953398_PathsofHate_122_1176lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="" com="" img="" gifsrc="http://img222.imagevenue.com/loc1176/th_516953398_PathsofHate_122_1176lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img109.imagevenue.com/img.php?image=516955878_PathsofHate00_122_218lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img109.imagevenue.com/loc218/th_516955878_PathsofHate00_122_218lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img286.imagevenue.com/img.php?image=516958535_PathsofHate01_122_65lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img286.imagevenue.com/loc65/th_516958535_PathsofHate01_122_65lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img293.imagevenue.com/img.php?image=516960279_PathsofHate02_122_238lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img293.imagevenue.com/loc238/th_516960279_PathsofHate02_122_238lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="560" height="340" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-b714269fdf35780a" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v1.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3Db714269fdf35780a%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330249967%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D6651EA1E763C7B01454824E55E4D6236E7208F54.82B012C1F9BB9FE61585A427F85691460E71A438%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Db714269fdf35780a%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DGZxkMFsZzWKhqXqWjjLb2ZwyQ74&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="560" height="340" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v1.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3Db714269fdf35780a%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330249967%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D6651EA1E763C7B01454824E55E4D6236E7208F54.82B012C1F9BB9FE61585A427F85691460E71A438%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Db714269fdf35780a%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DGZxkMFsZzWKhqXqWjjLb2ZwyQ74&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-813346494422193307?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/813346494422193307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=813346494422193307' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/813346494422193307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/813346494422193307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/10/paths-of-hate.html' title='Paths of Hate'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-670356505151560505</id><published>2011-10-07T15:28:00.004+02:00</published><updated>2011-10-07T15:58:21.599+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>New Rose Hotel</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-c2E5km4Ofic/To7-rbrvlTI/AAAAAAAAAls/NwRDALO5A-0/s1600/New%2BRose%2BHotel.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 219px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-c2E5km4Ofic/To7-rbrvlTI/AAAAAAAAAls/NwRDALO5A-0/s320/New%2BRose%2BHotel.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660741803770352946" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;New Rose Hotel&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;USA, 1998, colore, 93 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Abel Ferrara&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Abel Ferrara, Christ Zois&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Willem Dafoe, Asia Argento, Christopher Walken, Yoshitaka Amano, Annabella Sciorra, Gretchen Mol, John Lurie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;New Rose Hotel nasce dall’incontro di Abel Ferrara con il titolo del racconto di William Gibson. Sì, col titolo, visto che Gibson risulta non pervenuto. In compenso, gaudio e giubilo, c’è lei, Asia Argento. Non oso immaginare come recitasse in inglese ma quanto cotante attrici si doppiano da sole è musica per le orecchie. Ci penserà la Bellucci a privarla della palma di peggior autodoppiaggio di sempre, e non in una sola occasione. Almeno all’epoca la figlia di quel regista che ha fatto una pessima fine parlava un linguaggio semicomprensibile e non s’era trasformata in un biascicante clone del Bossi post-ictus. Il contesto di questo adattamento sospeso tra porno soft e irritazione è quello classico del Gibson prima maniera. Le corporazioni detengono il potere a livello mondiale sostituendosi di fatto ai governi e combattono tra loro una guerra spietata fatta di spionaggio industriale, contendendosi i servigi di illustri scienziati in grado di spostare gli equilibri di potenza con il proprio talento. Ogni mezzo è lecito, coercizione e rapimento sono la prassi. Fox (Christopher Walken) e X (Willem Dafoe) ricevono dalla multinazionale Hosaka l’incarico di sottrarre lo scienziato Hiroshi (l’illustratore e animatore giapponese Yoshitaka Amano) alla Maas Biolabs. Per raggiungere lo scopo i due ingaggiano Sandii (la già citata Argento), giovane squillo d’alto bordo adescata a Tokyo, affinché seduca Hiroshi e lo convinca a seguirlo abbandonando la famiglia e l‘azienda per cui lavora. X, con sommo piacere, si incarica dell’addestramento softcore della ragazza finendo per innamorarsi del tatuaggio sempre in primo piano della Argento e mandando tutto a rotoli sotto lo sguardo sempre più perplesso di Fox. Senza tradimento che noir sarebbe.&lt;br /&gt;Ferrara, che sembra un lontano parente del regista dallo sguardo scorsesiano di Fratelli o di quello allucinato de Il cattivo tenente, rigetta la struttura originale del racconto di Gibson, un ininterrotto flashback di X che braccato dai sicari della Maas Biolabs attende la fine nella bara di un capsule hotel, e si lancia in una soporifera investigazione dei meccanismi dell’immagine e della visione, affidandosi a soluzioni stilistiche estreme quanto indigeste. La narrazione di fatto si interrompe quando Sandii completa con successo l’incarico e solo con qualche accenno verbale si farà luce sul suo tradimento, sulla spietata ritorsione della Maas Biolabs e il tragico destino di quel fesso di Hiroshi. Da questo momento in poi Ferrara ripete e ricicla numerose scene della prima parte del film, a volte con minime variazioni. Non che prima andasse meglio, un’ora di inquadrature riprese da telecamere di sicurezza, orrendi split screen, immagini che scorrono su dispositivi mobili e altre amenità del genere. La vita è tutta un’illusione e New Rose Hotel è un film sperimentale? Se sperimentale è sinonimo di inguardabile, allora sì, New Rose Hotel è un film sperimentale. Non ci fossero stati due vecchi volponi come Willem Dafoe e un mefistofelico Christopher Walken a palleggiarsi battute con una buona dose di improvvisazione, la situazione sarebbe stata ancora più tragica. Certo se quegli haiku nonsense fossero usciti dalla bocca di un altro avrebbero scatenato irrefrenabili impulsi distruttivi ma a Christopher si perdona tutto. Non che il nostro non abbia mai partecipato a ciofeche colossali, solo che queste non avevano pretese da film d’autore. E in questo caso l’autore in questione sforna una boiata autoreferenziale dove lo stile prevarica sulla sostanza. Come se già non fosse bastato Johnny Mnemonic, ci pensa New Rose Hotel a ribadire la sfortuna che perseguita l’adattamento di qualsiasi cosa scritta da Gibson, che dal canto suo intasca l’assegno e pare non fregarsene più di tanto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-670356505151560505?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/670356505151560505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=670356505151560505' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/670356505151560505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/670356505151560505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/10/new-rose-hotel.html' title='New Rose Hotel'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-c2E5km4Ofic/To7-rbrvlTI/AAAAAAAAAls/NwRDALO5A-0/s72-c/New%2BRose%2BHotel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-5736515032370418427</id><published>2011-09-25T10:26:00.005+02:00</published><updated>2011-09-26T20:14:29.237+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Drammatico'/><title type='text'>Peacock - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-QLjNGA0zeFA/Tn7mCmLnp7I/AAAAAAAAAlk/m5ivqDgxV7o/s1600/Peacock%2BPoster.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-QLjNGA0zeFA/Tn7mCmLnp7I/AAAAAAAAAlk/m5ivqDgxV7o/s320/Peacock%2BPoster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656211114307332018" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Peacock&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;USA, 2009, colore, 90 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Michael Lander&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Michael Lander, Ryan O Roy&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Cillian Murphy, Ellen Page, Susan Sarandon, Josh Lucas, Bill Pullman, Graham Beckel, Keith Carradine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;John Skillpa (Cillian Murphy) è un giovane uomo molto riservato. Dotato di calma apparente e controllo cerebrale, lavora diligentemente e silenziosamente nello scantinato della banca di Peacock, piccolo centro del Nebraska. Della sua vita da adulto, segnata dalla solitudine, con ipervigilanza ed evitamento fobico del contatto sociale, i concittadini sanno ben poco. Già dalle battute fuori campo della madre che aprono il film viene perfettamente delineata la tragica, devastante infanzia di bambino-oggetto alla mercé di una madre che lo alleva sul modello delle proprie fantasie malate, creando una piccola comunità duale da proteggere con il silenzio assoluto. John porta sulla pelle le conseguenze, per dirla con le parole di Alice Miller, di questa “pedagogia nera”. L’incapacità di affrontare autonomamente delle scelte pratiche è solo uno degli aspetti legati al trauma della sua infanzia. Ma soprattutto John presenta un disturbo di personalità multipla, una forma grave di scissione, conseguenza delle gravi violenze psicologiche e sessuali subite da una madre possessiva e autoritaria che le falsificava come atto d’amore. L’altra sua personalità è rappresentata da Emma, figura femminile “incontrata” esattamente lo stesso giorno della morte della madre come tentativo di costruire un modello suppletivo di sostegno e accudimento. Emma è la classica mogliettina anni 50 che provvede alle faccende domestiche rendendosi il più possibile invisibile all’esterno, con regole precise nella gestione della casa ma anche desiderosa di un figlio. Tutto procede indisturbato nella vita di John/Emma, finche fanno irruzione due elementi imprevisti: il deragliamento di un treno nel giardino di casa, che renderà visibile un’Emma fino ad allora sconosciuta al circondario, e la comparsa di Maggie, giovane madre single. Maggie (una non eccessivamente credibile Ellen Page) è una vecchia conoscenza della vita di John e, disperata, vi riappare per chiedere la continuazione dell’aiuto economico per il proprio bambino, del quale John è il padre pur avendone da sempre ignorato l’esistenza, che, legalmente riconosciuto, veniva sostenuto fino ad un anno prima dalla madre aguzzina. Tra Emma e Maggie si creerà un rapporto doloroso e sincero. La ragazza rivelerà di essere rimasta incinta dopo essere stata adescata in un bar dalla madre di John e assoldata per prestazione sessuali con partecipazione attiva e supervisione della stessa. Questi eventi determineranno un aggravamento dello squilibrio psichico, con le due personalità che agiranno in autonomia e spesso in contrapposizione. Da una lato troviamo Emma che intravede la possibilità di poter adottare il bambino per concretizzare il suo bisogno di maternità, dall’altro un John sconvolto per il riaffiorare dei terribili momenti della sua infanzia che tenterà di allontanare Maggie offrendole tutti i suoi risparmi. Sarà Emma a spuntarla, mettendo in pratica un piano articolato per l’eliminazione della parte maschile di sé. Ma proprio il ritrovarsi “madre” farà scattare la paura della possibile coazione a ripetere e, lasciando andare Maggie e il bambino, ripiomberà nella più totale solitudine.&lt;br /&gt;Visione interessante e particolare questo Peacock, soprattutto per chi pretende un’attenzione psicologica minuziosa e corretta in ogni suo aspetto e non storce il naso di fronte ad un tono esageratamente melodrammatico. Grande prova di Cillian Murphy sia per quanto concerne Emma che soprattutto per un John tutto sorrisi di sottomissione appena accennati che cerca di accentuare il più possibile la mascolinità della sua voce. Si potrebbe obbiettare, nonostante un doveroso plauso all’ottimo lavoro svolto in fase di make-up, che la mancata individuazione di John in Emma da parte dei cittadini di Peacock non sia esattamente il massimo della credibilità ma, data la natura tendente all’invisibilità del personaggio, con qualche sforzo si può anche chiudere un occhio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-5736515032370418427?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/5736515032370418427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=5736515032370418427' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5736515032370418427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5736515032370418427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/09/peacock-recensione.html' title='Peacock - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-QLjNGA0zeFA/Tn7mCmLnp7I/AAAAAAAAAlk/m5ivqDgxV7o/s72-c/Peacock%2BPoster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-8947056773732766618</id><published>2011-09-04T15:44:00.004+02:00</published><updated>2011-10-17T12:30:33.684+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anders Thomas Jensen'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Danimarca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Drammatico'/><title type='text'>Dopo il matrimonio - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-__6wk_ZEw6M/TmOA3qpyZxI/AAAAAAAAAlY/xwbRKEWeyVo/s1600/Dopo%2Bil%2Bmatrimonio.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 223px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-__6wk_ZEw6M/TmOA3qpyZxI/AAAAAAAAAlY/xwbRKEWeyVo/s320/Dopo%2Bil%2Bmatrimonio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5648500051483453202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Efter brylluppet&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Danimarca/Svezia/Uk, 2006, colore, 120 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Susanne Bier&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Anders Thomas Jensen&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Mads Mikkelsen, Rolf Lassgård, Stine Fischer Christensen, Sidse Babett Knudsen, Mona Malm, Neel Rønholt&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jacob (Mads Mikkelsen) lavora in un orfanotrofio in India, quando giunge la notizia che un miliardario danese vuole “incontrarlo per stringergli la mano” prima di concedere il finanziamento necessario alla sopravvivenza della struttura. Jacob è fuggito dal suo passato ed ora è proprio il passato a ritornare casualmente. Ma sarà proprio vero? Pur contrariato dal dover affrontare, anche se per breve tempo, il suo vecchio mondo fatto di “ricchi e idioti”, in realtà reso ansioso dal riemergere di aspetti della sua vita che tornano prepotentemente a galla e dal lasciare un luogo in cui ha realizzato i suoi ideali e in cui si sente sicuro e appagato, decide di partire. Incontrerà Jørgen (Rolf Lassgård), ricco uomo d’affari, che si dimostrerà interessato al suo progetto ma che rimanderà un ulteriore approfondimento a dopo il matrimonio della figlia, al quale Jacob viene stranamente invitato. I due uomini sono estremamente diversi, sia caratterialmente che per scelte di vita. Jacob è idealista e sognatore, poco pratico, con un passato da spiantato, mentre Jørgen è un uomo di successo, concreto, che, tuttavia, dietro un’apparente serenità nasconde una profonda angoscia della morte (si scoprirà essere un malato terminale). I loro destini si sono incrociati non proprio casualmente. Jacob scoprirà che la neosposa è la propria figlia della quale non conosceva l’esistenza e la madre, nonché moglie di Jørgen, è la donna con la quale vent’anni prima aveva vissuto una relazione profonda ma distruttiva per entrambi, troppo diversi nell’affrontare la vita reale. Le intenzioni di Jørgen, conscio del poco tempo che gli resta, divengono presto chiare: concederà un finanziamento astronomico al progetto a patto che Jacob resti in Danimarca e si prenda cura della famiglia. Si è proiettati in un mondo di sentimenti che consente un approccio a varie tematiche sviscerate con la consueta perizia a cui ci ha abituato la scrittura di Anders Thomas Jensen: la fuga dal passato, l’importanza dell’affettività come motore della vita, l’idealismo come disperata ricerca di colmare un vuoto interiore, il desiderio di paternità e l’importanza di una paternità adottiva in grado di fornire sostegno affettivo e stabilità. La disamina dei sentimenti che animano la storia viene effettuata principalmente tramite i due protagonisti maschili, combattuti tra un passato che si è cercato di dimenticare (Jacob) e un presente che, ironia della sorte, appare tragico (Jørgen). Tutto ciò che era rimasto in sospeso, nascosto, ritorna; si riallacciano i fili delle esistenze e si completa l’incompiuto attraverso una reazione circolare che fa sì che ad una fine corrisponda un nuovo inizio, forse come atto di generosità, forse come desiderio ultimo di continuare in qualche modo ad esistere. Più marginali le figure femminili con un impatto sulla vicenda egualmente marginale. La sofferenza della candida figlia Anna (Stine Fischer Christensen) dopo essere stata cornificata a tempo di record influirà ma non sarà certo determinante nella scelta di Jacob. La rigida moglie Helene (Sidse Babett Knudsen), invece, vince la palma di personaggio più opportunista del film. Pur di continuare a sentirsi protetta dalla stabilità economica, mostra nei confronti della dipendenza alcolica del marito un’accondiscendenza benevola che non aveva attuato nella sua vita passata e che aveva posto fine, anche per la mancanza di sicurezza e di prospettive stabili, al suo rapporto con Jacob. Incarna, insomma, una scelta non proprio travagliata tra ideali e denaro.&lt;br /&gt;Alla fine una domanda sorge spontanea e invita alla riflessione: è proprio vero che diventare adulti significa adeguarsi alla concretezza della realtà anche a spese di qualcosa a cui si tiene?  La scelta di Jacob, seppur sofferta, è facilitata dalle circostanze. Può continuare a mantenere gli ideali “da lontano” e reinserirsi in un progetto di vita che presenta già tutte le caratteristiche di appagamento, come il ritrovare una figlia reale con la quale potrà compensare l’abbandono dei “figli adottivi”, e concedersi un più che probabile inizio, o continuazione, di una storia d’amore su basi più mature.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-8947056773732766618?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/8947056773732766618/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=8947056773732766618' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8947056773732766618'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8947056773732766618'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/09/dopo-il-matrimonio-recensione.html' title='Dopo il matrimonio - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-__6wk_ZEw6M/TmOA3qpyZxI/AAAAAAAAAlY/xwbRKEWeyVo/s72-c/Dopo%2Bil%2Bmatrimonio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-7711780642088238260</id><published>2011-09-04T06:06:00.003+02:00</published><updated>2011-09-04T06:09:58.569+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ciofeche'/><title type='text'>Sono il numero quattro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/--mlgGbUNtYw/TmL5dJ2JsPI/AAAAAAAAAlQ/7xrLVf_ZEiQ/s1600/numero%2B4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/--mlgGbUNtYw/TmL5dJ2JsPI/AAAAAAAAAlQ/7xrLVf_ZEiQ/s320/numero%2B4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5648351161930592498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I Am Number Four&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;USA, 2011, colore, 109 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: D.J. Caruso&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Alfred Gough, Miles Millar, Marti Noxon    &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Alex Pettyfer, Dianna Agron, Timothy Olyphant, Teresa Palmer, Callan McAuliffe, Kevin Durand, Jake Abel&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avevo già citato senza troppa convinzione questo esemplare di fantascienza per teenager mesi fa, un tentativo, rivelatosi fallimentare, di donare alla fantascienza il suo Twilight. Il pubblico, nonostante la presenza del belloccio emergente Alex Pettyfer e della gnocca Dianna Agron, non sembra essersi particolarmente affezionato alle gesta del numero quattro e con molta probabilità i restanti numeri resteranno sulla carta dei romanzi della saga. Numero 4 è uno dei nove alieni che vengono fatti scappare dal pianeta natale Lorien prima che i perfidi Mogadorian, dei tamarri con le branchie, facciano secca l’intera popolazione. Non contenti di ciò, inseguono i fuggitivi pure sulla Terra per terminare il lavoro. Per un motivo non meglio precisato i 9 possono essere uccisi seguendo l’ordine numerico e 1,2 e 3 ci hanno già lasciato le penne, quindi se la matematica non è un’opinione… Ma come vedremo, per gli sceneggiatori e forse per chi ha scritto il libro la matematica è un’opinione. Numero 4, alias John Smith, è perennemente in fuga, accompagnato da un protettore pressoché inutile (Timothy Olyphant) e da una bestiaccia aliena sotto mentite spoglie. Dovrebbe mantenere un basso profilo ma proprio non ce la fa ad evitare di farsi immortalare mentre fa il figo sull’acquascooter o ad assecondare la mania fotografica di Dianna Agron (e mica scemo), una di quelle persone fastidiose che hanno trovato nell’obbiettivo un prolungamento del proprio essere e infischiandosene bellamente delle leggi sulla tutela della privacy fanno foto a tutto e tutti per poi pubblicarle su internet. Roba da ficcarle la macchina fotografica in gola. Nel frattempo 4 scopre che la Forza scorre potente in lui e può anche emettere fasci di luce dalle mani mentre fa salti di dieci metri. Giusto per non scontentare nessuno. Alla festicciola si aggiunge anche numero 6 (Teresa Palmer), la tipa cazzuta che i Mogadorian hanno già tentato di uccidere in barba all’ordine numerico. Sono il numero 4 stupisce fin dalla sequenza d’apertura (l’uccisione di numero 3) per la bruttezza degli effetti speciali, fatto decisamente insolito per una produzione targata Michael Bay, integrati talmente male da conferire un effetto comico. Poi le cose migliorano un po’ e si assestano su livelli che vanno dal sufficiente al mediocre. Stupisce anche come non si tenti nemmeno di abbozzare uno dei tradizionali cavalli di battaglia di queste produzioni vietate ai maggiori di sedici anni, il rapporto padre-figlio. Non che se ne senta la mancanza, comunque. In compenso i personaggi cambiano soventemente e inspiegabilmente atteggiamento a seconda di come girava agli sceneggiatori. Vogliamo parlare del capo della squadra di football nonché bulletto patentato? Prima mostra un’ossessione patologica alla stregua di uno stalker nei confronti della sua ex Dianna Agron, tormenta 4 e non contento cerca di farlo pestare dall’intera squadra di football; e nel finale cosa fa? Si trasforma in un agnellino e tutto tranquillo osserva i due piccioncini che gli si slinguazzano davanti. Mah…&lt;br /&gt;Mi fermo qui, tanto la saga dovrebbe essere stata stroncata sul nascere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-7711780642088238260?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/7711780642088238260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=7711780642088238260' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/7711780642088238260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/7711780642088238260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/09/sono-il-numero-quattro.html' title='Sono il numero quattro'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/--mlgGbUNtYw/TmL5dJ2JsPI/AAAAAAAAAlQ/7xrLVf_ZEiQ/s72-c/numero%2B4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-8668817972717567363</id><published>2011-09-01T21:48:00.002+02:00</published><updated>2011-09-01T21:51:31.856+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commedia nera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anders Thomas Jensen'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Danimarca'/><title type='text'>The Green Butchers - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-EFXbAAOizDY/Tl_h2KvsfvI/AAAAAAAAAlI/XIks-n5dz8Y/s1600/The%2BGreen%2BButchers.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 234px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-EFXbAAOizDY/Tl_h2KvsfvI/AAAAAAAAAlI/XIks-n5dz8Y/s320/The%2BGreen%2BButchers.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5647480778459479794" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;De grønne slagtere&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Danimarca, 2003, colore, 95 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Anders Thomas Jensen&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Anders Thomas Jensen&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Mads Mikkelsen, Nikolaj Lie Kaas, Line Kruse, Ole Thestrup, Aksel Erhardtsen, Nicolas Bro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Affermare che Anders Thomas Jensen sia uno sceneggiatore prolifico sarebbe usare un eufemismo. Il suo zampino è presente in quanto di meglio abbia prodotto il cinema danese negli ultimi dieci anni, successi internazionali compresi. Rarefatta è invece l’attività registica che comprende solo tre lungometraggi accomunati da una vena grottesca velata di malinconia e dal cast ricorrente e sempre impeccabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Svend (Mads Mikkelsen) e Bjarne (Nikolaj Lie Kaas) sono colleghi e amici che lavorano nella macelleria del tirannico “Salsiccia“ Holger. Il loro è un bel rapporto d’amicizia che nasce dall’incontro di due solitudini. Svend, continuamente deriso e umiliato dal boss, decide finalmente di mettersi in proprio insieme all’amico affrontando un investimento economico che permette di far luce su alcuni aspetti della loro vita passata. Bjarne si reca infatti alla clinica in cui è ricoverato il fratello gemello ritardato, Eigil, da anni in coma irreversibile dopo un pauroso incidente da lui stesso provocato, in cui hanno perso la vita i genitori e la giovane moglie di Bjarne. Senza starci a pensare troppo, autorizza i medici a staccare la spina per entrare in possesso della parte di eredità del fratello e fornire il suo contributo economico a Svend. L’inizio dell’attività lavorativa è disastroso, finché un evento fortuito, l’accidentale chiusura da parte di Svend dell’elettricista nella cella frigorifera, determina un capovolgimento della situazione. Per liberarsi dello scomodo inquilino surgelato, Svend ha la malsana idea di farlo a fettine e spacciarlo per carne di pollo accompagnata da una marinata di sua invenzione. La pietanza riscuote inaspettatamente l’approvazione degli ignari avventori e ben presto la macelleria diviene un posto di successo con tanto di servizi al telegiornale. Da qui in poi la situazione precipita e, grazie all’abilità di scrittura di Anders Thomas Jensen, non potrebbe andare meglio di così. In un crescendo surreale avverrà l’eliminazione sistematica di tutti i personaggi che possano interferire con la realizzazione del sogno di Svend e come se non bastasse, Eigil, una volta staccato dal respiratore, ritorna inaspettatamente in vita e nella vita di Bjarne.&lt;br /&gt;Jensen è abilissimo nel tratteggiare due personaggi stanchi e disillusi, profondamente feriti e nel contempo totalmente fuori di testa. Bjarne è sempre stato posto in secondo piano dalla famiglia rispetto al fratello handicappato, verso il quale veniva indirizzata tutta l’attenzione con l’attuazione di un processo di negazione della disabilità che faceva sì che venisse assecondato in qualsiasi richiesta, compresa la guida di un’auto che porterà, con la complicità di un’animale, alla strage familiare. Non sorprende quindi che ami circondarsi di animali morti non solo sul posto di lavoro ma anche a casa attraverso un macabro hobby. Per il perfezionista ossessivo Svend, che in condizioni di stress è vittima di un’eccessiva sudorazione, l’infanzia è stata a dir poco problematica, segnata dalla perdita dei genitori e da atti di bullismo. In questo substrato psicologico si innesta la ricerca della fama a tutti i costi come unico elemento capace di supplire alla profonda solitudine e alla scarsa autostima. Talmente bassa che Svend non pensa neppure per un attimo che il successo della pietanza sia dovuto ad una sua creazione invece che ad un fatto a lui estraneo. E poco importa che la tiepida presa di coscienza delle proprie possibilità avvenga dopo che faccia fuori mezzo paesino assecondato dal quasi totale menefreghismo del suo compare. Anzi fa tenerezza quando come un bambino colto con le mani nel sacco si inventa le scuse più assurde per giustificare la presenza di un nuovo cadavere nella cella frigorifera. Se non si fosse capito, la verosimiglianza non abita da queste parti e l’improbabile happy ending non stona affatto in questo contesto di simpatici folli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-8668817972717567363?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/8668817972717567363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=8668817972717567363' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8668817972717567363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8668817972717567363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/09/green-butchers-recensione.html' title='The Green Butchers - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-EFXbAAOizDY/Tl_h2KvsfvI/AAAAAAAAAlI/XIks-n5dz8Y/s72-c/The%2BGreen%2BButchers.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-2972945865483203716</id><published>2011-08-17T17:02:00.003+02:00</published><updated>2011-08-17T17:15:31.245+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;angolo dell&apos;inutilità'/><title type='text'>L'angolo dell'inutilità parte seconda</title><content type='html'>L’avevo detto che l’angolo dell’inutilità prima o poi sarebbe tornato ed eccoci qui. Consiglio a tutti di recuperare la &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/langolo-dellinutilita.html"&gt;prima parte&lt;/a&gt;, decisamente più ispirata perché pare che ultimamente su Freezone giunga gente un po’ più normale (almeno stando alle chiavi di ricerca, eh) e le keyword hanno perso in mordente rispetto all’anno scorso. Inoltre il tempo scarseggia, tra esattamente tre ore ho un aereo da prendere e non posso scrivere troppe vaccate. Glisserò su erotomani, pervertiti di varia natura e fan di Bobby Eden perché nessuno di loro ha perversioni così originali da meritarsi una citazione.&lt;br /&gt;Cominciamo con &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 0, 0);"&gt;di che marca sono gli occhiali da sole di resident evil afterlife&lt;/span&gt; che è solo una delle decine di chiavi di ricerca che hanno come oggetto il feticismo da occhiali da sole che coinvolge i personaggi di &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/resident-evil-afterlife.html"&gt;Resident Evil&lt;/a&gt; (con Wesker sugli scudi), l’intramontabile Denzel Washington in &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/06/codice-genesi-recensione.html"&gt;Codice Genesi&lt;/a&gt; e persino Gary Oldman sempre nel sopracitato filmaccio post-apocalittico.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;galeazzi pasto nudo&lt;/span&gt; non sta né in cielo né in terra. Come protagonista di qualche delirio allucinatorio partorito da Burroughs non ce lo vedo proprio e dubito anche che Galeazzi rifletta su quello che ha sulla punta della forchetta e si senta raggelato.&lt;br /&gt;Non so quale sia la &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;canzone in the running man durante il balletto&lt;/span&gt; e non lo voglio sapere.&lt;br /&gt;In &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;fuoco su messicani implacabile running man&lt;/span&gt; avverto una malsana goduria.&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;f&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;ilm di esperimenti genetici 2010&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;/&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;film di esperimeti genetici del 2010&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;/&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;film esperimento genetico 2010&lt;/span&gt; appartengono tutte allo stesso strano individuo che spero abbia almeno capito il film che sta cercando è &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/splice-recensione.html"&gt;Splice&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;erik van looy sirene americane&lt;/span&gt; mi fa sprofondare nello sconforto: dopo aver tessuto le lodi del regista fiammingo per non essersi fatto sedurre dalle sirene di Hollywood, scopro che sta girando il remake del suo &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2009/12/loft-sottotitoli.html"&gt;Loft&lt;/a&gt; in terra americana. Tristezza…&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;catapulta di orione&lt;/span&gt; penso si sia confuso con i bastioni mentre &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;sienna guillory afterlife&lt;/span&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;che tette&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; non è al corrente dei miracoli del push-up.&lt;br /&gt;Siccome sono buono do una dritta a &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;film fantascienza polizia giapponese contro androidi&lt;/span&gt;: non sono jappi bensì coreani ed il film è Natural City che tralaltro è una schifezza.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;vin diesel anabolizzanti&lt;/span&gt; è abbastanza palese e&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;dolph lundgren i cappelli&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; mi lascia un po’ perplesso, non sapevo che condividesse con la regina Elisabetta questa malsana passione. Chiudiamo con &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 0, 0);"&gt;richard cypher mutande&lt;/span&gt; che purtroppo per lei/lui viene spedito direttamente alla pagina di Ronal the Barbarian!&lt;br /&gt;Au revoir!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-2972945865483203716?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/2972945865483203716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=2972945865483203716' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2972945865483203716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2972945865483203716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/08/langolo-dellinutilita-parte-seconda.html' title='L&apos;angolo dell&apos;inutilità parte seconda'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-6171184171666520371</id><published>2011-08-10T11:02:00.006+02:00</published><updated>2011-08-12T01:05:14.416+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Horror'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><title type='text'>The Devil's Rock</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-Ytoij1DBl5U/TkJJWKM2xuI/AAAAAAAAAkg/_kCgPCZ4kLQ/s1600/The%2BDevil%2527s%2BRock.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 247px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-Ytoij1DBl5U/TkJJWKM2xuI/AAAAAAAAAkg/_kCgPCZ4kLQ/s320/The%2BDevil%2527s%2BRock.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5639150328465508066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Devil's Rock&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Nuova Zelanda, 2011, colore, 83 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Paul Campion&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura. Paul Finch, Paul Campion&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Craig Hall, Matthew Sunderland, Karlos Drinkwater, Gina Varela, Jessica Grace Smith&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sarà un capolavoro ma trovare un filmozzo horror straight-to-dvd che riesce a non far venire voglia di scaraventare il suddetto dvd fuori dalla finestra come un frisbee è già qualcosa. L’accoppiata nazisti e occulto si dimostra ancora una volta terreno fertile per l’horror a basso budget, irrisorio in questo caso, che negli ultimi tempi ha goduto di un paio di produzioni felici (Outpost, Dead Snow). Ci sarebbe anche Blood Creek su cui, bell’incipit in bianco e nero a parte, è meglio stendere un velo pietoso. The Devil’s Rock vede due commado neozelandesi, lo smilzo capitano Grogan (Craig Hall) e l’appesantito sergente Tane (Karlos Drinkwater), in missione di sabotaggio alla vigilia del D-Day. Lo scopo è quello di far saltare in aria un cannone antiaereo posto su una remota isola del canale della Manica per allontanare l’attenzione dei crucchi dalla Normandia. I due baldi Kiwi approdano sull’isola in canoa, si fanno strada attraverso la spiaggia pesantemente minata e giungono al complesso di bunker che immaginano essere pieno di nazisti da far secchi con discrezione. Immaginano bene solo a metà, le gallerie sono sì piene di nazi ma a farsi secchi ci hanno già pensato da soli. Grida femminili distraggono dalla missione i nostri eroi che decidono, non l’avessero mai fatto, di indagare. Un brivido mi corre lungo la schiena quando uno dei due viene catturato da un colonnello nazista superstite (Matthew Sunderland) e sembra che TDR prenda una svolta da torture porn che per fortuna si risolve in un nulla di fatto. Non è il momento per gli interrogatori: il problema maggiore dell’evocare demoni alla ricerca dell’arma definitiva è che le cose non vanno mai come dovrebbero. In questo caso la demonietta si presenta sotto forma di ragazza sexy (Gina Varela) incatenata al muro per una caviglia quando è in modalità manipolatoria mentre di base è una lussuriosa creatura di colore rosso, sicuramente imparentata con Re delle Tenebre di Legend, che ha un orgasmo ad ogni spargimento di sangue. Il mio personaggio preferito (dei quattro presenti, più svariati cadaveri come arredamento) rimane comunque il colonnello Meyer che disegna pentagrammi dappertutto e pronuncia incantesimi in maniera talmente enfatica da far sganasciare dalle risate. The Devil’s Rock sfrutta bene i pochi ambienti a disposizione (un paio di stanze e qualche corridoio ripresi da ogni angolazione possibile) e nel complesso non soffre della pessima realizzazione tecnica di molte produzioni direct-to-dvd. La regia di Paul Campion, che nasce come tecnico della WETA, anche se ha a che fare con demoni desnudi si dimostra incredibilmente pudica e non mostra carnazza. In compenso il buon Campion ha un’inclinazione al foot fetish peggio di Tarantino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-6171184171666520371?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/6171184171666520371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=6171184171666520371' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6171184171666520371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6171184171666520371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/08/devils-rock.html' title='The Devil&apos;s Rock'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Ytoij1DBl5U/TkJJWKM2xuI/AAAAAAAAAkg/_kCgPCZ4kLQ/s72-c/The%2BDevil%2527s%2BRock.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-7254663566330429499</id><published>2011-08-08T13:30:00.012+02:00</published><updated>2011-08-08T14:16:10.746+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Horror'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ben Templesmith'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fumetti'/><title type='text'>Singularity 7</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-NfFHKCObotw/Tj_QzacKURI/AAAAAAAAAkQ/9EOuqyeqFNs/s1600/Singularity%2B7%2Bvirtual%2Bgod.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 128px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-NfFHKCObotw/Tj_QzacKURI/AAAAAAAAAkQ/9EOuqyeqFNs/s200/Singularity%2B7%2Bvirtual%2Bgod.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5638454840180494610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per il primo lavoro da tuttofare (sceneggiatura&amp;amp;disegni), Ben Templesmith sceglie la fantascienza, mettendo il suo stile frenetico e brutale al servizio di un delirio nanotecnologico di inaudita cattiveria. Trasportati da un meteorite caduto sulla Terra, i naniti, nanomacchine autoreplicanti capaci di manipolare la materia, cambieranno ogni cosa. La fusione dei naniti con un uomo qualunque determina infatti la creazione di un essere capace di piegare la materia alla sua volontà e che al principio utilizza questo dono tecnologico a sostegno dell’umanità. Ma qualcosa va storto e l’ospite va fuori di testa: all’uomo idealista si sostituisce una divinità tecnologica folle e cannibale che fagocita miliardi di persone per mezzo dei naniti e costringe i superstiti a vivere sottoterra stile Matrix. A parte questo particolare e il look dei personaggi, le analogie con il film dei fratelli Wachowski si fermano qui; l’universo di Matrix a confronto di quello rappresentato in Singularity 7 sembra l’allegro villaggio dei puffi. Lande desolate e strane guglie aliene, squadroni della morte interfacciati con un dio virtuale, katane e smembramenti, Singularity 7 è questo e molto altro. Un’apocalisse più angosciosa di un trip andato a male condita con sferzate di ironia nerissima. Consigliatissimo.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-eJM1fnzMCuc/Tj_QOGVR2oI/AAAAAAAAAj4/f7rfAaOPTDk/s1600/Singularity%2B7%2BSpecials.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-eJM1fnzMCuc/Tj_QOGVR2oI/AAAAAAAAAj4/f7rfAaOPTDk/s320/Singularity%2B7%2BSpecials.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5638454199127759490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Edit: Non pensavo fosse stato tradotto e invece ho scoperto che esiste anche una versione italiana dal titolo 7 Singolarità che per qualche strano motivo pluralizza il titolo originale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-7254663566330429499?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/7254663566330429499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=7254663566330429499' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/7254663566330429499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/7254663566330429499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/08/singularity-7.html' title='Singularity 7'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-NfFHKCObotw/Tj_QzacKURI/AAAAAAAAAkQ/9EOuqyeqFNs/s72-c/Singularity%2B7%2Bvirtual%2Bgod.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-8180799990384892047</id><published>2011-08-07T07:21:00.007+02:00</published><updated>2011-08-08T12:44:14.143+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commedia nera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottotitoli'/><title type='text'>A somewhat gentle man - Sottotitoli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-3-F9ZJwNfnA/Tj4hWPxYlcI/AAAAAAAAAiw/CumTQu2qwiE/s1600/En%2Bganske%2Bsnill%2Bmann.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-3-F9ZJwNfnA/Tj4hWPxYlcI/AAAAAAAAAiw/CumTQu2qwiE/s320/En%2Bganske%2Bsnill%2Bmann.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637980449588942274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;En ganske snill mann&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Norvegia, 2010, colore, 105 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Hans Petter Moland&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Kim Fupz Aakeson &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Stellan Skarsgård, Bjørn Floberg, Gard B. Eidsvold, Jorunn Kjellsby, Bjørn Sundquist, Aksel Hennie, Jannike Kruse, Julia Bache-Wiig, Jan Gunnar Røise&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;En ganske snill mann poggia interamente sulle spalle cadenti del gigante Stellan Skarsgård che finalmente si prende una pausa dalle marchette hollywoodiane (deprimente l’ultima apparizione in Thor…) e a cui l‘aria scandinava fa benissimo. Ulrik (Stellan Skarsgård) è un appena uscito di prigione per omicidio. Eppure, tutto si potrebbe pensare di lui tranne che sia una persona cattiva e facesse parte di una banda di malviventi. Affronta ogni situazione facendo spallucce, si accontenta dello stretto necessario e, per una strana forma di riconoscenza, si concede a qualsiasi donna gli cucini un pasto caldo. Giovani e attempate, magre e grasse, non ha importanza. La sua unica preoccupazione è il recupero del rapporto col figlio, la cui compagna è a sua volta incinta. Ma Ulrik ha anche un conto da saldare se vuole dare una svolta alla sua vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.mediafire.com/?24ljnemfk2yma20"&gt;A SOMEWHAT GENTLE MAN SOTTOTITOLI&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/vRNlMFV4LhE" allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-8180799990384892047?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/8180799990384892047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=8180799990384892047' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8180799990384892047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8180799990384892047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/08/somewhat-gentle-man-sottotitoli.html' title='A somewhat gentle man - Sottotitoli'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-3-F9ZJwNfnA/Tj4hWPxYlcI/AAAAAAAAAiw/CumTQu2qwiE/s72-c/En%2Bganske%2Bsnill%2Bmann.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-7615225348331986543</id><published>2011-08-06T12:38:00.003+02:00</published><updated>2011-08-06T12:48:15.181+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Orrori teocon'/><title type='text'>Falling Skies, quando non sono i cieli a cadere…</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-vwt44IzaaZU/Tj0al_RB52I/AAAAAAAAAio/XOknORInIhI/s1600/Falling%2BSkies.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 226px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-vwt44IzaaZU/Tj0al_RB52I/AAAAAAAAAio/XOknORInIhI/s400/Falling%2BSkies.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5637691548478072674" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Avrei voluto postare già da tempo qualche impressione su questa serie oramai spernacchiata dai più e che grazie all’ingombrante partecipazione in veste di produttore di prezzemolino Steven Spielberg è stata riconfermata per una seconda stagione ma il mio decorso post-operatorio, flagellato da una serie di sfighe che mai mi sarei aspettato per qualcosa di così banale, me l’ha impedito. Ora che sono nuovamente in possesso di più della metà delle mie comunque ridotte facoltà mentali posso brevemente rimediare. Il contributo di Spielberg è ingombrante per modo di dire perché con ogni probabilità si è limitato a dare il beneplacito autorizzando un copia e incolla di spunti e tematiche dalla sua corposa filmografia con la consueta enfasi rivolta all’esaltazione dei valori familiari. Si da il caso poi che se lo sceneggiatore sia Robert Rodat, che ha scritto Salvate il soldato Ryan e Il patriota, quindi l’uomo giusto per parlare di resistenza a stelle e strisce a tutte le forme di invasione, aliena compresa. Non che ci abbia messo un impegno particolare dato che per la caratterizzazione del protagonista principale interpretato da Noah Wyle ricicla persino il “suo” Tom Hanks del soldato Ryan, professore di storia idealista convertito all’uso delle armi e circondato da caproni ignoranti. Per non parlare del fatto che qualsiasi evoluzione a livello di trama (risvolti sentimentali, elaborazioni del lutto, riscoperta dei sentimenti paterni, cattivi che si scoprono non così cattivi) è talmente prevedibile da non lasciare alcuno spazio all‘immaginazione. Inoltre non riesco a capire quale sia la molla che faccia impazzire il livello glicemico portandolo a livelli di guardia. Si alternano momenti di melassa su cui si indugia fin troppo a situazioni con gente rapita dagli alieni (la ragazza del figlio di Noah Wyle) che viene dimenticata tempo cinque minuti e mai più nominata. Questi particolari mi sono stati forniti da Case in quanto ho interrotto di seguire la serie precisamente alla quarta puntata, in occasione del tremendo finale teocon con preghiera collettiva e ringraziamo il Signore perché gli alieni ci hanno invaso e massacrato però noi siamo vivi e stasera abbiamo del cibo e la tua misericordia non ha limiti. La ragazza fanatica religiosa mi aveva già infastidito in precedenza ma nessuno sembrava darle troppo peso quindi ok ma se gli altri personaggi cominciano a prestarsi a simili momenti deliranti senza battere ciglio perché nemmeno la perplessità è consentita, allora la strada intrapresa non mi piace per niente. E addio ai laser da b-movie anni 80 del pilot e a Will Patton (il più inutile e meno carismatico dei minatori/astronauti di Armageddon) e al suo buffo parrucchino biondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-7615225348331986543?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/7615225348331986543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=7615225348331986543' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/7615225348331986543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/7615225348331986543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/08/falling-skies-quando-non-sono-i-cieli.html' title='Falling Skies, quando non sono i cieli a cadere…'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-vwt44IzaaZU/Tj0al_RB52I/AAAAAAAAAio/XOknORInIhI/s72-c/Falling%2BSkies.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-4052866914129224871</id><published>2011-07-12T22:04:00.005+02:00</published><updated>2011-07-13T12:35:00.835+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Azione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Post-apocalyptic'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>Priest - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-AKZk0WD4pn0/ThypBmDUkPI/AAAAAAAAAig/hc0b9B1Y2L0/s1600/Priest%2Bposter.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 134px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-AKZk0WD4pn0/ThypBmDUkPI/AAAAAAAAAig/hc0b9B1Y2L0/s200/Priest%2Bposter.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628559479165718770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Priest&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;USA, 2011, colore, 87 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Scott Charles Stewart&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Cory Goodman &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Paul Bettany, Karl Urban, Cam Gigandet, Maggie Q, Lily Collins, Brad Dourif, Stephen Moyer, Christopher Plummer, Alan Dale, Mädchen Amick&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Priest è ambientato in un mondo alternativo devastato da secoli di guerra tra umani e vampiri. La guerra venne vinta grazie al contributo dei preti guerrieri, addestrati per diventare delle perfette macchine di morte. Una volta completata la loro missione, i Preti vennero considerati obsoleti e caddero nel dimenticatoio mentre buona parte della popolazione si rinchiuse all’interno di distopiche città fortificate sotto l’egemonia della Chiesa. Altri preferirono invece creare avamposti nel deserto e vivere come novelli coloni. Quando la nipote Lucy (Lily Collins, un bel manichino inglese con le sopracciglia di Frida Kahlo) viene rapita dai vampiri, Prete (Paul Bettany) rompe i voti e si avventura in sua ricerca accompagnato dal ragazzo di lei (Cam Gigandet, che ha i capelli come l’omino dei LEGO e la stessa espressività), nella speranza di trovarla prima che venga vampirizzata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo averci deliziato con Legion, che rimarrà per sempre scolpito nella memoria per la raffinata psicologia dei suoi personaggi e per gli angeli palestrati con le tecnomazze roteanti, l’accoppiata Scott Stewart/Paul Bettany torna a colpire. Fare di meglio non era certo difficile, considerando anche il fatto che si sono risparmiati la fatica di inventarsi tutto di sana pianta e hanno preso spunto da un fumetto coreano. Premetto che non ho mai letto l’omonimo manhwa di Hyung Min Woo e non posso esprimermi sulla fedeltà di questo adattamento ma non ci riporrei molte speranze. Probabilmente del fumetto ha solo il nome. In ogni caso meglio un Priest appiattito e occidentalizzato che un Legion. Il risultato è un filmetto leggero che fila via spedito - e ci credo, dura un’ora e un quarto! - frullando insieme western, teocrazia, preti guerrieri che saltellano in slow-motion e gli onnipresenti vampiri che stanno diventando più insopportabili degli altrettanto onnipresenti zombie. Dal canto suo, Stewart è l’ennesimo esponente dell’attuale trend che promuove gli specialisti degli effetti visivi a registi. Tanto per dirigere Priest mica bisogna essere degli attenti indagatori della psiche umana ma sapersela cavare con l’integrazione degli effetti in CG. In questo caso il massiccio ricorso al green screen è inversamente proporzionale alla personalità del regista, pari a quella di un’oloturia, che lo porta a saccheggiare senza vergogna da tutta la recente produzione snyderiana e andersoniana (mi riferisco a Paul W.S. naturalmente). Dico solo che non pensavo che qualcuno si sarebbe spinto persino a scopiazzare le inquadrature di 300. Inutile starci a pensare troppo - se avessi voluto pensare non mi sarei certo lanciato nella visione - meglio lasciarsi trasportare dal ritmo forsennato della narrazione. Si passa senza un attimo di tregua dalla Città Cattedrale, debitrice in egual misura della Los Angeles di Blade Runner (il set è lo stesso) e del mondo immaginario di Franklyn, al deserto post-apocalittico che si trasforma in far west. In questo amalgama di generi è proprio il western ad avere una parte preponderante tramite un’operazione di aggiornamento di situazioni e stereotipi. Ci sono i coloni vestiti come nella casa nella prateria e lo sceriffo pistolero Cam Gigandet, c’è l’assalto al treno in corsa carico di vampiri in cui i cavalli vengono sostituiti da roboanti motociclette eco friendly ad energia solare, ci sono i vampiri rinchiusi nelle riserve come i nativi americani e via discorrendo.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda il cast, spero che Paul Bettany sia guidato da una cospicua dose di autoironia nella scelta dei ruoli perché altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi. Dopo il monaco palestrato de Il codice da Vinci, l’angelo palestrato di Legion e il prete palestrato di Priest non oso immaginare chi sarà il prossimo. Comunque è oramai palese che preferisca lanciare croci-shuriken assumendo pose cool piuttosto che imparare le battute. La presenza scenica c’è sempre ma sono lontani i tempi di Gangster No. 1, quando perforava lo schermo con quello sguardo glaciale da psicopatico degno di Malcolm McDowell (non per nulla nel film interpretano lo stesso personaggio a distanza di anni). I tempi della recitazione non monosillabica. Il versatile Karl Urban, invece, aggiunge un altro personaggio insulso alla sua lunga collezione di personaggi insulsi mentre Stephen Moyer ogni volta che sente pronunciare il termine vampiri, alza la manina e risponde presente. Anche se non gli fanno fare il vampiro e muore subito. Ma la palma del peggiore del lotto spetta all‘omino dei LEGO, i cui numerosi ed impietosi primi piani sono indice di sadismo nei suoi confronti ancor prima che verso lo spettatore. Cameo in computer grafica per la regina dei vampiri per farci capire che stanno già pensando al sequel. Amen.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-4052866914129224871?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/4052866914129224871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=4052866914129224871' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/4052866914129224871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/4052866914129224871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/07/priest-recensione.html' title='Priest - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-AKZk0WD4pn0/ThypBmDUkPI/AAAAAAAAAig/hc0b9B1Y2L0/s72-c/Priest%2Bposter.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-2817570907550172142</id><published>2011-07-12T21:47:00.002+02:00</published><updated>2011-07-12T22:04:41.821+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Prima clip per Hell</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-IfJZC6MhuT4/Thyk3hm-MyI/AAAAAAAAAiQ/dDgNIXWRHdg/s1600/Hell%2Bposter.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-IfJZC6MhuT4/Thyk3hm-MyI/AAAAAAAAAiQ/dDgNIXWRHdg/s320/Hell%2Bposter.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628554908127867682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Avevo già parlato in precedenza di 2016: Das Ende Der Nacht, post-apocalittico teutonico diretto dall’esordiente Tim Fehlbaum e prodotto dal re dei disaster movie e alfiere del patriottismo a stelle e strisce Roland Emmerich, a cui si deve sicuramente il cambiamento di titolo. Si è optato per Hell, di respiro internazionale ma piuttosto banalotto. Qui su Freezone accogliamo sempre ben volentieri la notizia di un nuovo titolo di questo sottogenere della fantascienza che sta tornando in voga negli ultimi tempi, animati dalla speranza che sia cupo e disperato come i capolavori sovietici degli anni ‘80 e soprattutto privo di ammiccamenti teocon e presunti superstiti all’apocalisse con la panza da Oktoberfest (ogni riferimento a &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/06/codice-genesi-recensione.html"&gt;Codice Genesi&lt;/a&gt; è puramente voluto). A dispetto del produttore, per questo film avverto inspiegabili vibrazioni positive.&lt;br /&gt;Hell uscirà nelle sale tedesche l’11 settembre, di seguito clip e sinossi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Metà della superficie terrestre è desertificata a causa di sconvolgimenti climatici, la popolazione è in larga parte estinta e i sopravvissuti sono costantemente in cerca di cibo e acqua e di un luogo che consenta condizioni di vita sostenibili. Marie (Hannah Herzsprung) e la sorella minore Leonie (Lisa Vicari) cercano, con l'aiuto di Peter (Lars Eidinger), di raggiungere le montagne dove sembra che piova ancora. L'accordo è semplice: Peter fornisce protezione alle due sorelle e condivide con loro le sue scorte di cibo e Marie lo ripaga in natura. Si mettono in viaggio bordo di una sgangherata station wagon solo per rimanere ben presto a secco. Inevitabili spiacevoli incontri si frapporranno al raggiungimento della loro meta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/4hpXhyRE9FY" allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-2817570907550172142?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/2817570907550172142/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=2817570907550172142' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2817570907550172142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2817570907550172142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/07/prima-clip-per-hell.html' title='Prima clip per Hell'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-IfJZC6MhuT4/Thyk3hm-MyI/AAAAAAAAAiQ/dDgNIXWRHdg/s72-c/Hell%2Bposter.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-6237395674012951009</id><published>2011-06-10T16:01:00.002+02:00</published><updated>2011-06-10T16:19:55.919+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantasy'/><title type='text'>Navigator - Un'odissea nel tempo - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-M9eVm0Qyvb8/TfIkGQ3KLnI/AAAAAAAAAiI/X15PzqUrlI8/s1600/Navigator%2Bodissea%2Bnel%2Btempo%2B%25281988%2529.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 216px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-M9eVm0Qyvb8/TfIkGQ3KLnI/AAAAAAAAAiI/X15PzqUrlI8/s320/Navigator%2Bodissea%2Bnel%2Btempo%2B%25281988%2529.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616591375308566130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Navigator: A Medieval Odyssey&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Australia/Nuova Zelanda, 1988, bianco e nero/colore, 90 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Vincent Ward&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Kely Lions, Geoff Chapple, Vincent Ward&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Bruce Lyons, Hamish McFarlane, Marshall Napier, Noel Appleby, Chris Haywood, Paul Livingston, Charles Walker&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella Cumbria del 1348, la peste nera dilaga lasciando una scia di morte e putrefazione. In un piccolo villaggio di minatori, il giovane Griffin, i cui sogni premonitori hanno già aiutato la comunità in passato, ha una visione: la piaga risparmierà il villaggio se gli abitanti faranno un’offerta a Dio prima del sorgere del sole. Bisognerà portare una croce nella città di luce e innalzarla sulla cima di una cattedrale. Guidati dalle visioni di Griffin, un gruppo di minatori scava un tunnel verso il centro della terra e riemerge ad Auckland, in Nuova Zelanda, nel 1988. Mentre esplorano questo mondo sconosciuto, Griffin ha la visione che uno dei membri del gruppo perderà la vita prima dell’alba…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un peccato che un regista capace di creare suggestioni visive come Vincent Ward sia finito così presto nel dimenticatoio. Nonostante i suoi film difettino spesso sotto il versante narrativo, è innegabile che Ward sia in possesso di un talento visionario e allucinato e di una maestria nel padroneggiare i giochi di luci e ombre che non molti possono vantare. Il regista neozelandese esordisce nel 1985 con Vigil, film criptico e antinarrativo, un susseguirsi di immagini filtrate attraverso le fantasie e lo sguardo ingenuo di una ragazzina che vive in un’isolata regione della Nuova Zelanda. Segue, nel 1988, Navigator, meno complesso e maggiormente appetibile a livello commerciale rispetto al film precedente. Navigator - un’odissea nel tempo, questo il titolo completo per non confonderlo con l’omonimo classico di fantascienza per ragazzi a base di bimbetti nello spazio, viene accolto da scroscianti applausi al festival di Cannes, riceve il plauso di Werner Herzog e spalanca le porte di Hollywood al suo regista. Purtroppo per lui, viene coinvolto nella stesura di quella che si rivelerà la sceneggiatura più travagliata che il cinema di fantascienza ricordi. Il film incriminato è &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/03/alien-recensione.html"&gt;Alien³&lt;/a&gt;, che finirà per essere un collage tra alcuni spunti del regista neozelandese e quelli dei duecentocinquanta sceneggiatori che di volta in volta si susseguirono nell’impresa di scrivere qualcosa di ben accetto dalla produzione (William Gibson e Walter Hill solo per citare i nomi più noti). Hollywood non era pronta per cattedrali gotiche e decadenti su pianeti boscosi popolati da monaci che rifiutano la tecnologia e un Alien concretizzazione di profezie apocalittiche, peccato. Avik e Albertine (1993) è un film sullo scontro tra culture e sulla corruzione dell’innocenza. Ce la mette tutta per scatenare emozioni ma si rivela più glaciale dei territori di provenienza del suo protagonista eschimese. Sul versante opposto troviamo invece Al di là dei sogni (1998), una robaccia melensa che sembra partorita dal peggior Spielberg in overdose da zucchero filato. Come se non bastasse c’è anche Cuba Gooding Jr. La rarefatta filmografia del regista si conclude, per ora, con il ritorno nella madrepatria e due titoli inediti in Italia, River Queen (2005), un dramma ambientato durante le Guerre Maori (d‘altronde in Nuova Zelanda, se vuoi realizzare un film a sfondo sociale di che altro potresti parlare?), e il quasi-documentario Rain of the Children (2008).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Navigator è il film che meglio di tutti sintetizza pregi e difetti del cinema di Ward. Regista di grande individualità e creatività, focalizza la sua tecnica narrativa sull’importanza fondamentale dell’immagine. Grazie ad un occhio da pittore ed un’attenzione maniacale per i dettagli pennella costantemente inquadrature di grande suggestione a cui è difficile rimanere indifferenti, attingendo dal gotico, dal barocco, senza dimenticare la lezione dei pittori fiamminghi. Purtroppo Ward è maggiormente impegnato nella creazione di una sontuosa impalcatura visiva che a organizzare le scene in maniera fluida. Per fare un esempio, poco dopo che i nostri medievali giungono nella Auckland moderna, Connor, il fratello di Griffin, decide di cercare la cattedrale per i fatti suoi e il gruppo si divide. Si ha l’impressione che le parti che lo riguardano vengano inserite forzatamente e un po’ a casaccio nella narrazione solo perché esteticamente notevoli. Altre scene invece avrebbero necessitato di una sforbiciata, soprattutto per quanto riguarda la parte moderna, come quando il gruppo deve fare i conti con l’attraversamento di un’autostrada trafficata. D’accordo che rappresenta il primo impatto con una realtà incomprensibile per uomini del XIV secolo ma non ci si possono perdere dieci minuti di cui la metà spesi in dialoghi assolutamente inutili. Eppure nonostante i dialoghi spesso superflui si finisce con l’affezionarsi a questi personaggi (a parte Ulf il ritardato) che fanno i discorsi deliranti di chi ha una visione ancora teocentrica del mondo ma in fondo risultano simpatici nella loro ingenuità. Azzeccata la scelta del cast con le loro facce… medievali. Non conosco nessuno degli attori ma pare che sia gente piuttosto famosa in Australia e Nuova Zelanda.&lt;br /&gt;Il passaggio tra passato e presente viene reso anche cromaticamente con il passaggio dal bianco e nero sgranato dell’epoca medievale ai colori allucinati della parte moderna che contribuiscono ad esaltare il senso di spaesamento dei medievali nei confronti di un mondo che ai loro occhi appare come un incubo luminoso. La sceneggiatura presenta metafore di facile lettura (l’AIDS come nuova peste nera) e indugia abbondantemente sullo scontro con i “mostri” del presente: automobili, un sottomarino nucleare che emerge nella baia di Auckland (!) mentre quei poveri disgraziati si trovano su una barca a remi, bracci meccanici in una discarica che assumono l’aspetto di tentacoli di bestie mitologiche.&lt;br /&gt;Lontano sia dalle sferzate satiriche de I banditi del tempo di Gilliam che dall’umorismo demenziale de I visitatori, Navigator è una visione obbligata per gli amanti dei viaggi del tempo in chiave fantasy e delle favole dal finale amaro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-6237395674012951009?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/6237395674012951009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=6237395674012951009' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6237395674012951009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6237395674012951009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/06/navigator-unodissea-nel-tempo.html' title='Navigator - Un&apos;odissea nel tempo - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-M9eVm0Qyvb8/TfIkGQ3KLnI/AAAAAAAAAiI/X15PzqUrlI8/s72-c/Navigator%2Bodissea%2Bnel%2Btempo%2B%25281988%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-780635564947197539</id><published>2011-05-14T11:39:00.004+02:00</published><updated>2011-05-14T13:10:40.835+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Jodorowsky’s Dune, il documentario</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Iwake5USO7M/Tc5P0ufWswI/AAAAAAAAAh0/3oe9aHLykxs/s1600/Jodorowsky%2BDune%2BPoster.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 192px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Iwake5USO7M/Tc5P0ufWswI/AAAAAAAAAh0/3oe9aHLykxs/s320/Jodorowsky%2BDune%2BPoster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606506353374180098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal Festival di Cannes arriva la notizia che il regista Frank Pavich è al lavoro sul documentario Jodorowsky’s Dune, incentrato sul naufragato tentativo del regista cileno di adattare nel 1976 il pluripremiato romanzo di Frank Herbert. Dune avrà comunque la sua travagliata incarnazione cinematografica nel 1984 ad opera di David Lynch nel suo lavoro meno personale. Il documentario, prodotto da Snowfort Pictures, Camera One e Koch Media, offre la possibilità di addentrarsi nella visione di Jodorowsky, che avrebbe giovato della collaborazione di artisti quali Moebius e Giger.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso Jodorowsky riporta alcuni dettagli del delirio a cui saremmo andati incontro:&lt;br /&gt;“Non volevo rispettare il romanzo. Volevo ricrearlo. Per me Dune non appartiene ad Herbert così come Don Chisciotte non appartiene a Cervantes. Nella mia versione di Dune, l’imperatore della galassia è pazzo. Vive su pianeta artificiale fatto d’oro, in un palazzo d’oro costruito secondo le non-leggi dell’antilogica. Vive in simbiosi con un robot identico a lui. La somiglianza è così perfetta che i sudditi non sanno mai se si trovano di fronte l’uomo o la macchina. Nella mia versione, la spezia è una droga blu dalla consistenza spugnosa con al suo interno una forma di vita vegetale-animale dotata di conoscenza, il livello più alto di conoscenza. Non smette mai di cambiare forma, mentre si agita incessantemente. La spezia provoca continuamente la creazione di innumerevoli universi.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fan più intransigenti del libro avranno probabilmente tirato un sospiro di sollievo leggendo queste parole nonostante i nomi coinvolti in questo ambizioso progetto. Ricordo infatti che Moebius si sarebbe occupato del design dei costumi e dello storyboard, Chris Foss di quello delle navi spaziali e dei veicoli, H.R. Giger avrebbe dato vita al pianeta natale degli Harkonnen mentre la sceneggiatura di Dan O’Bannon avrebbe supportato il tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img152.imagevenue.com/img.php?image=364467114_MoebiusLetoAtreidesSardaukar_122_255lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img152.imagevenue.com/loc255/th_364467114_MoebiusLetoAtreidesSardaukar_122_255lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img208.imagevenue.com/img.php?image=364457265_ChrisFossEmperorsPalace01_122_21lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img208.imagevenue.com/loc21/th_364457265_ChrisFossEmperorsPalace01_122_21lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img193.imagevenue.com/img.php?image=364460670_ChrisFossSpiceContainer_122_82lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img193.imagevenue.com/loc82/th_364460670_ChrisFossSpiceContainer_122_82lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img136.imagevenue.com/img.php?image=364463777_H.R.GigerHarkonnen_122_197lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img136.imagevenue.com/loc197/th_364463777_H.R.GigerHarkonnen_122_197lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img138.imagevenue.com/img.php?image=364459951_ChrisFossEmperorsPalace02_122_101lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img138.imagevenue.com/loc101/th_364459951_ChrisFossEmperorsPalace02_122_101lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img126.imagevenue.com/img.php?image=364461431_H.R.GigerDuneWorm_122_149lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img126.imagevenue.com/loc149/th_364461431_H.R.GigerDuneWorm_122_149lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img226.imagevenue.com/img.php?image=536446443_MoebiusFeydKynes_122_242lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img226.imagevenue.com/loc242/th_536446443_MoebiusFeydKynes_122_242lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="349" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://ictv-tf-ec.indieclicktv.com/player/embed/97b1fda2ca43d6c29eaf63ed1ec347c6/4dcda327c590c/31/0/defaultPlayer-player.swf"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://ictv-tf-ec.indieclicktv.com/player/embed/97b1fda2ca43d6c29eaf63ed1ec347c6/4dcda327c590c/31/0/defaultPlayer-player.swf" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" height="349" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://twitchfilm.com/news/2011/05/cannes-2011-exclusive-jodorowskyhttp://www.blogger.com/img/blank.gifs-dune-promo-video.php"&gt;Twitchfilm&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-780635564947197539?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/780635564947197539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=780635564947197539' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/780635564947197539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/780635564947197539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/05/jodorowskys-dune-il-documentario.html' title='Jodorowsky’s Dune, il documentario'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Iwake5USO7M/Tc5P0ufWswI/AAAAAAAAAh0/3oe9aHLykxs/s72-c/Jodorowsky%2BDune%2BPoster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-3030577467407248421</id><published>2011-05-13T20:06:00.005+02:00</published><updated>2011-05-14T13:10:59.988+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Iron Sky ha una data d’uscita!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-FUyHZJAPGJU/Tc1zmgVOfFI/AAAAAAAAAhs/DbJ0_esFkx8/s1600/Iron%2BSky.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-FUyHZJAPGJU/Tc1zmgVOfFI/AAAAAAAAAhs/DbJ0_esFkx8/s320/Iron%2BSky.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606264216497323090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/05/iron-sky-nazisti-sulla-luna.html"&gt;Iron Sky&lt;/a&gt;, la commedia fantascientifica frutto di una coproduzione australofinnicotedesca, si ripresenta con un nuovo teaser dal titolo “We come in peace” che rivela inoltre la tanto agognata data d’uscita: 4 aprile 2012.&lt;br /&gt;Iron Sky è rimasto in produzione per cinque anni, durante i quali la collaborazione con il pubblico per la creazione di contenuti, pubblicità e ovviamente per la ricerca di fondi, non è mai venuta meno. Le riprese principali in Australia e Germania sono terminate quest’inverno ed il film è attualmente in fase di post-produzione con la prima fase di montaggio ultimata. Adesso la palla passa alla Energia Production, la compagnia con sede in Finlandia responsabile degli effetti speciali.&lt;br /&gt;Se Iron Sky raggiungerà quantomeno il livello d’intrattenimento di &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/04/cargo-sottotitoli.html"&gt;Cargo&lt;/a&gt; potrò ritenermi soddisfatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe src="http://www.youtube.com/embed/zcYJLhMBTY4?hd=1" allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-3030577467407248421?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/3030577467407248421/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=3030577467407248421' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/3030577467407248421'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/3030577467407248421'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/05/iron-sky-ha-una-data-duscita.html' title='Iron Sky ha una data d’uscita!'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-FUyHZJAPGJU/Tc1zmgVOfFI/AAAAAAAAAhs/DbJ0_esFkx8/s72-c/Iron%2BSky.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-7122292639885388767</id><published>2011-05-05T19:22:00.005+02:00</published><updated>2011-05-14T12:02:15.167+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>World Invasion: Battle Los Angeles - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-6xqUqE1yc6Y/Tc5THEynVtI/AAAAAAAAAh8/cWORct21yPg/s1600/World%2BInvasion%2BBattle%2BL.A..jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 217px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-6xqUqE1yc6Y/Tc5THEynVtI/AAAAAAAAAh8/cWORct21yPg/s320/World%2BInvasion%2BBattle%2BL.A..jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606509967133071058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Battle: Los Angeles&lt;br /&gt;USA, 2011, colore, 116 min&lt;br /&gt;Regia: Jonathan Liebesman&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Christopher Bertolini&lt;br /&gt;Cast: Aaron Eckhart, Ramon Rodriguez, Cory Hardrict, Jim Parrack, Ne-Yo, Bridget Moynahan, Michael Peña, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Michelle Rodriguez&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando parliamo di retorica vuota e patriottismo spicciolo gli americani non hanno praticamente concorrenza. Basterebbe questa frase per liquidare World Invasion: Battle L.A. per quello che è: uno spot per l’arruolamento nel corpo dei Marines degli Stati Uniti lungo quasi due ore. Non a caso il genere dell’invasione aliena ben si presta a simili operazioni di propaganda in quanto è estremamente semplice tenere distinti i buoni dai cattivi. Nessuna macchia può adombrare la figura degli eroici Marine quando si trovano di fronte ad una violenza così cieca, feroce, che non ammette mediazioni e può solo essere combattuta con altra violenza. Così è tutto più facile, no?&lt;br /&gt;Battle L.A. è stato descritto, da una dei quelle frasi ad effetto che precedono il lancio di un film, come un Black Hawk Down con gli alieni. E fin da subito il film del 2001 viene “omaggiato” con l’approssimarsi in elicottero del plotone di soldati capitanato dal sergente Michael Nantz (Aaron Eckhart) alla zona di guerra che un tempo era la città di Los Angeles, ora pullulante di alieni. Peccato che Jonathan Liebesman non sia Ridley Scott, capace con l’aiuto del montatore Pietro Scalia (giustamente premiato con l’Oscar per l’occasione) di trasformare l’incursione degli elicotteri a Mogadiscio nell’approdo in un territorio alieno, degno di un film di fantascienza. Qui ci dobbiamo accontentare del faccione di Eckhart, improbabile soldato. Il degno erede di Bill Pullman, con quella faccia da WASP, in tenuta mimetica è veramente poco credibile, però sei hai già salvato il mondo una volta (The Core) puoi tranquillamente ripeterti. Un flashback ci riporta indietro di 24 ore, prima che un’annunciata pioggia di meteore si trasformi in contatto alieno, giusto in tempo per fare la conoscenza dei baldi giovani soldati, i soliti insopportabili esaltati. Sono minuti di infinita agonia, resi meno pesanti dalla speranza che presto creperanno tutti. Poi si passa all’azione, con le epiche battaglie su larga scala alla Independence Day sostituite da una feroce guerriglia tra gli edifici diroccati della città (un doveroso plauso alle scenografie di Peter Wenham), la camera a mano a seguire da vicino i personaggi ed un confusionario montaggio ad unire il tutto. Nel caso i retorici dialoghi e le battute su John Wayne (e ho detto tutto) non abbiano già nauseato abbastanza, ci pensa l’insistito ricorso alla shaky camera a far venire il mal di mare. Ma è quando Eckhart diviene protagonista indiscusso della scena che bisogna incominciare a tremare. Sulla demenziale autopsia aliena effettuata direttamente sul campo per scoprire punti deboli si può sorvolare ma quando il prode sergente comincia ad elencare i soldati caduti per nome, grado e numero di matricola, il livello glicemico arriva ben oltre i livelli di guardia, tanto da sforare il limite tra cattivo gusto e demenzialità involontaria. Gli effetti speciali sono in linea con altre produzioni ad alto budget sebbene sappiano di già visto: le solite forme di vita biomeccaniche cha vanno di moda negli ultimi tempi condite con droni vari. Questi alieni poi, saranno pure tecnologicamente progrediti ma non brillano certo per scaltrezza dato che lasciano il centro di comando così sguarnito. Tirando le somme, se dovessimo confrontare Battle L.A. con l’analogo Skyline ci sarebbe l’imbarazzo della scelta. Il film dei fratelli Strause è scadente, dal budget limitato ma in fin dei conti innocuo. Qualcuno potrebbe obiettare che la presunzione che gli effetti speciali possano sopperire al nulla più totale tanto innocua non è, ma questo è un altro discorso. In Battle L.A. è invece meglio concentrarsi unicamente su questi. Per chi ce la fa.&lt;br /&gt;Irritante, tremendamente irritante.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-7122292639885388767?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/7122292639885388767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=7122292639885388767' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/7122292639885388767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/7122292639885388767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/05/world-invasione-battle-los-angeles.html' title='World Invasion: Battle Los Angeles - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-6xqUqE1yc6Y/Tc5THEynVtI/AAAAAAAAAh8/cWORct21yPg/s72-c/World%2BInvasion%2BBattle%2BL.A..jpg' height='72' width='72'/><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-5751453025253660967</id><published>2011-05-03T12:58:00.003+02:00</published><updated>2011-05-03T13:15:15.112+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>Creatura degli abissi - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-XYsEX-I0QP8/Tb_hVDhdV6I/AAAAAAAAAhU/uVrD4HtAJ2c/s1600/DeepStar%2BSix%2B-%2BCreatura%2Bdegli%2Babissi.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-XYsEX-I0QP8/Tb_hVDhdV6I/AAAAAAAAAhU/uVrD4HtAJ2c/s320/DeepStar%2BSix%2B-%2BCreatura%2Bdegli%2Babissi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602444213311330210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;DeepStar Six&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;USA, 1989, colore, 105 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Sean S. Cunningham&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Lewis Abernathy, Geof Miller&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Nancy Everhard, Greg Evigan, Miguel Ferrer, Nia Peeples, Matt McCoy, Cindy Pickett, Marius Weyers&lt;/span&gt;,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul finire degli anni 80 la meta del cinema di fantascienza si sposta dal cosmo alle profondità marine, simili ad una galassia nella loro fluidità sconfinata. Nel 1989 escono infatti ben tre film con la medesima ambientazione: l’ottimo The Abyss di James Cameron, Leviathan di George P. Cosmatos e Deepstar Six, il fratellino povero ma precedente agli altri due. In cabina di regia, Sean S. Cunningham, più attivo in veste di produttore che come regista e famoso soprattutto per aver diretto il primo capitolo della saga di Venerdì 13. Ben conscio che certi film, proprio come una puntata di MacGyver,  dovrebbero rimanere confinati in un angolo della memoria, e ricordati attraverso il filtro dello sguardo di un decenne decido comunque di rispolverare la mia vecchia VHS registrata dalla tv e immergermi insieme agli undici membri dell’equipaggio della base di ricerca sottomarina Deepstar Six e ai simpatici modellini che la compongono. In realtà la base, costruita dal tronfio dottor Van Gelder su commissione della marina degli Stati Uniti, oltre alla funzione di ricerca si occupa anche della costruzione di una base missilistica che con questi cattivissimi e mefistofelici russi non si scherza. La missione è quasi al termine ma viene rivelata la presenza di una cavità sottomarina custodita da una parete di roccia e i nostri furbissimi scienziati colti da un raptus di frenesia e in barba alla norme di sicurezza decidono di farla esplodere, causando non solo danni strutturali alla stazione e la messa fuori uso della camera di decompressione ma anche il risveglio di una forma di vita sconosciuta che non ha mandato giù tutto il trambusto e considera l’equipaggio, obbligato a non poter utilizzare le capsule di salvataggio col pretesto della decompressione, particolarmente succulento.&lt;br /&gt;Cunningham, ovviamente per motivi di budget, decide di puntare sulla tensione fallendo miseramente e fa palesare il mostro degli abissi soltanto dopo una buona ora di film, lasciandosi finalmente andare ad un po’ di splatter. Fino ad allora al massimo si può assistere ai tentativi di mettere una pezza alle infiltrazioni d’acqua e al crescente stato di isteria di cui si fanno protagonisti un Van Gelder che vede russi da tutte le parti facendo avvampare paranoie da Guerra Fredda e soprattutto un esagitato Snyder/Miguel Ferrer che riesce a farsi menare da tutti. La prima apparizione della creatura è di quelle che si ricordano, non tanto per l’animatronic in sé che ricorda il vermone di Tremors con qualche occhio in più, quanto per il ridicolo pupazzo da quattro soldi usato per simulare il palombaro tranciato in due. Da questo punto in poi, Deepstar Six diventa tutto sommato guardabile, se non altro per la curiosità di vedere fino a che punto si può spingere l’idiozia di certi personaggi che per l’occasione si armano di shark dart (una specie di fiocina caricata con cartucce di CO2, infilzi e boom) e fucili a pompa (che come è noto sono le armi standard che uno si porta nelle missioni sottomarine). In verità più che la creatura degli abissi stessa ci pensano gli stessi membri dell’equipaggio a farsi secchi tra loro. La parte del leone è affidata a Miguel Ferrer, vera e propria scheggia impazzita, che pungola qualsiasi cosa tranne che il mostro prima di ritinteggiare le pareti di una capsula di salvataggio con i suoi fluidi corporei. Il resto dell’anonimo cast risulta non pervenuto se si esclude Nia Peeples in funzione di miss canottiera bagnata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-5751453025253660967?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/5751453025253660967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=5751453025253660967' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5751453025253660967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5751453025253660967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/05/creatura-degli-abissi-recensione.html' title='Creatura degli abissi - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-XYsEX-I0QP8/Tb_hVDhdV6I/AAAAAAAAAhU/uVrD4HtAJ2c/s72-c/DeepStar%2BSix%2B-%2BCreatura%2Bdegli%2Babissi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-2973798090344763510</id><published>2011-04-15T12:39:00.001+02:00</published><updated>2011-04-15T12:44:15.271+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>Rock 'n' Roll Nightmare!</title><content type='html'>&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/sXYzxiS3KrY" allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-2973798090344763510?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/2973798090344763510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=2973798090344763510' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2973798090344763510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2973798090344763510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/04/rock-n-roll-nightmare.html' title='Rock &apos;n&apos; Roll Nightmare!'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/sXYzxiS3KrY/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-2903100343800395030</id><published>2011-04-12T15:52:00.007+02:00</published><updated>2011-04-12T16:43:05.636+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Orrori televisivi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantasy'/><title type='text'>Camelot</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-OjsJrD7WM0w/TaRdqgY8ZpI/AAAAAAAAAhE/Ei8h9KbNOXk/s1600/Camelot%2BPoster.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-OjsJrD7WM0w/TaRdqgY8ZpI/AAAAAAAAAhE/Ei8h9KbNOXk/s320/Camelot%2BPoster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5594699621931443858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In attesa che serie qualitativamente impeccabili come Dexter, True Blood, Boardwalk Empire e Mad Men riprendano un posto fisso nei nostri sistemi di file-sharing, decido di gettarmi a capofitto nella ricerca di un riempitivo, non dico in grado di appassionare ma quantomeno di porsi come passabile intrattenimento. Per fortuna il tormentone Lost (ovvero quando si è già capito tutto a metà della prima stagione e creatore e sceneggiatori si ingegnano per farti credere che non sia così per le restanti cinque. In poche parole, una presa per i fondelli) a qualcosa è servito, mi ha reso più intransigente e due puntate sono più che sufficienti per capire l’andazzo e depennare una serie. Camelot rientra tra queste. Dopo il successo di Spartacus Blood and Sand, praticamente una copia carbone di 300 di Snyder con Spartaco al posto di Leonida, il canale Starz si cimenta questa volta con il ciclo arturiano, prendendosi qualche libertà e cercando di riproporre la fortunata formula “tette&amp;amp;culi über alles”. Una domanda sorge spontanea: cosa ci fa la bella Eva Green, le cui quotazioni non mi risultano essere in ribasso, in una Britannia dove fanno la loro comparsa i ciuffi emo e il giovane Artù ha un’espressione che più ebete non si può con il vuoto totale che si intravede al di là degli occhi bovini? Forse è salutare prendersi una pausa dal lavoro serio o forse è il mutuo da pagare. Il resto del cast, composto prevalentemente da attori inglesi, comprende Sean Pertwee, che ricordo con piacere in Botchet, e James Purefoy che pare essersi abbonato a film di cappa e spada (Solomon Kane, l’imminente Iron Clad). A questo punto gli autori di Camelot si sono detti: “perché Artù/Jamie Campbell Bower deve rubare la scena a tutti con il suo talento cristallino? Affianchiamogli un nome di prestigio che vesta i panni di Merlino, in modo che si senta meno solo. Joseph Fiennes, è lui l’uomo giusto!”.  E infatti quando due attori di tale caratura compaiono sulla scena, il miracolo si compie, l’alchimia è totale e le lacrime scorrono copiose di fronte a tale spettacolo. Il fatto che non si capisca mai dove stiano guardando è un dettaglio insignificante. &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-O8Sn7DHbfM4/TaRbeEMyLGI/AAAAAAAAAg0/DNikuHe0Vlk/s1600/Camelot%2BArt%25C3%25B9%2Be%2Bl%2527infinito.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 400px; height: 211px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-O8Sn7DHbfM4/TaRbeEMyLGI/AAAAAAAAAg0/DNikuHe0Vlk/s400/Camelot%2BArt%25C3%25B9%2Be%2Bl%2527infinito.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5594697209182563426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In realtà, il buon Joseph ha preso dal fratello Ralph giusto qualche tratto somatico e non certo le doti recitative, ed è quasi impossibile affezionarsi ad un personaggio da lui interpretato (salvo forse quello in Flashforward, per cui si prova quella simpatia che va di pari passo alla compassione verso un uomo destinato a diventare cornuto senza che possa farci niente). Il suo Merlino in versione rimodernata che si fa chilometri a piedi non fa eccezione. E ora basta che questa serie è insulsa e noiosa e vado a recuperare Excalibur per disintossicarmi.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-0lQX2VWhDxk/TaRbq7rSkkI/AAAAAAAAAg8/byRq1AYh7xc/s1600/Camelot%2BJoseph%2Be%2Bil%2Bmondo%2Binteriore.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 377px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-0lQX2VWhDxk/TaRbq7rSkkI/AAAAAAAAAg8/byRq1AYh7xc/s400/Camelot%2BJoseph%2Be%2Bil%2Bmondo%2Binteriore.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5594697430232896066" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-2903100343800395030?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/2903100343800395030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=2903100343800395030' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2903100343800395030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2903100343800395030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/04/camelot.html' title='Camelot'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-OjsJrD7WM0w/TaRdqgY8ZpI/AAAAAAAAAhE/Ei8h9KbNOXk/s72-c/Camelot%2BPoster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-2515794867268116503</id><published>2011-04-08T13:03:00.004+02:00</published><updated>2011-04-08T13:09:18.060+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Drammatico'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commedia'/><title type='text'>Mammuth - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-_BAiESQDyak/TZ7rlnyQcEI/AAAAAAAAAfc/wAn_jsxsYy4/s1600/Mammuth%2Bposter.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 226px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-_BAiESQDyak/TZ7rlnyQcEI/AAAAAAAAAfc/wAn_jsxsYy4/s320/Mammuth%2Bposter.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5593166818808197186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mammuth&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Francia, 2010, colore, 92 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Gustave Kervern, Benoît Delépine&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Gustave Kervern, Benoît Delépine&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Gérard Depardieu, Yolande Moreau, Isabelle Adjani, Miss Ming, Philippe Nahon, Bouli Lanners, Anna Mouglalis, Benoît Poelvoorde&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gustave Kervern e Benoît Delépine, dopo il bellissimo Louise-Michel, tornano a parlarci del tema del lavoro ai tempi della globalizzazione, senza tradire lo spirito anarchico e anticonformista che li contraddistingue e avvalendosi di uno straordinario Gérard Depardieu che giganteggia, è il caso di dirlo, per l’intera durata della pellicola.&lt;br /&gt;Serge (Gérard Depardieu), gigante silenzioso e dall’aria un po’ tonta, soprannominato Mammuth dal nome di una moto degli anni ’70, lavora nel mattatoio di un’azienda di insaccati. Dopo aver abbandonato la scuola prima della licenza liceale ed essersi cimentato in una miriade di lavori (apprendista mugnaio, becchino, buttafuori, giostraio), ha dedicato completamente gli ultimi sedici anni della propria vita al suo attuale lavoro, senza mai assentarsi un giorno né tantomeno creando alcun rapporto di amicizia. Ma a Serge sta bene così, il lavoro è il suo unico valore. Purtroppo per lui, arriva l’età pensionabile, e, dopo un’allucinante e sbrigativa cerimonia di saluto con i colleghi, figure anaffettive interessate per l’occasione unicamente a sgranocchiare patatine, e il discorso, come da manuale, letto maldestramente dal datore di lavoro, si ritrova con un puzzle di 2000 pezzi come regalo di commiato e una vita quotidiana da riempire. La moglie Catherine (la sempre brava Yolande Moreau), paziente e dal forte senso pratico che sgobba in un supermercato, resasi conto delle difficoltà di riadattamento del marito, lo convince ad intraprendere un viaggio alla ricerca dei contributi “dimenticati” da alcuni dei passati datori di lavoro, in modo da poter dimostrare di aver lavorato in tutti gli anni precedenti e godere della pensione. Rispolverata la vecchia moto, una Munch Mammuth 1200, Serge torna sui luoghi della sua adolescenza ma inizierà anche un viaggio dentro se stesso, accompagnato dal fantasma del suo amore giovanile (Isabelle Adjani), morto tragicamente in un incidente proprio con quella moto, una catarsi per rinascere a nuova vita, con maggiore autostima e libero di vivere sentimenti. Durante le tappe del suo viaggio verrà in contatto con una vasta gamma di personaggi, a volte folli a volte commoventi, quasi tutti accomunati da precarietà lavorativa e nessuna speranza di pensione facendo emergere uno spaccato sociale dominato dall’illegalità e dal lavoro nero. Menzione d’onore per la nipote poetessa Miss Ming, un concentrato di follia, ingenuità e candore, un’artista alternativa che crea strani oggetti anche di uso quotidiano e ha seppellito, su sua esplicita richiesta, il padre in giardino per poter continuare a godere della pensione. Al termine del suo percorso, Serge si renderà finalmente conto di essere stato sempre sfruttato e riuscirà a fuggire dalla gabbia in cui si era rinchiuso liberandosi dai sensi di colpa, dai fantasmi del passato e dal senso di nullità che lo aveva portato, meccanismo di difesa per rimozione, a considerare prioritario e degno di essere vissuto appieno solo il lavoro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-2515794867268116503?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/2515794867268116503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=2515794867268116503' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2515794867268116503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2515794867268116503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/04/mammuth-recensione.html' title='Mammuth - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-_BAiESQDyak/TZ7rlnyQcEI/AAAAAAAAAfc/wAn_jsxsYy4/s72-c/Mammuth%2Bposter.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-8220356815614921605</id><published>2011-04-02T13:28:00.003+02:00</published><updated>2011-04-07T13:15:39.169+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;angolo dell&apos;avventuriero'/><title type='text'>L'angolo dell'avventuriero: Gemini Rue</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-jQwJ4b6iMc8/TZcItC39ucI/AAAAAAAAAfU/TM4CK1D-AUQ/s1600/Gemini%2BRue.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 222px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-jQwJ4b6iMc8/TZcItC39ucI/AAAAAAAAAfU/TM4CK1D-AUQ/s320/Gemini%2BRue.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5590947032362498498" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Alla fine Gemini Rue, precedentemente conosciuto con il titolo di Boryokudan Rue, è giunto alla tanto agognata commercializzazione grazie al supporto della &lt;a href="http://www.wadjeteyegames.com/"&gt;Wadjet Eye Games&lt;/a&gt;. Se venite riscaldati da un alone nostalgico al solo sentire nominare le parole VGA e Beneath a Steel Sky continuate pure a leggere. Gemini Rue è un’avventure grafica indipendente di genere neo-noir fantascientifico che deve molto al sopracitato classico dei Westwood Studios e a Blade Runner sia videogame che film. Ci troveremo a vestire i panni di due personaggi le cui vicende sono strettamente connesse: Azriel Odin, poliziotto dall’oscuro passato e Delta-Six, cavia di una struttura segreta di riabilitazione. Il primo si muove sulla superficie del piovoso (bello a tale proposito il plug-in della pioggia) pianeta Barracus alla ricerca di informazioni sul fratello scomparso, il secondo, a cui è stata cancellata la memoria, è guidato dall’unico imperativo di fuggire dalla sua prigionia. Gemini Rue si configura come una classica avventura punta e clicca inframezzata da sporadiche sezioni, gestite tramite tastiera, che prevedono scontri a fuoco giusto per aggiungere un po’ di varietà al gameplay (per i più impediti è possibile abbassarne il livello di difficoltà). Gli enigmi sono strettamente logici e, vuoi anche per la ristretta quantità di locazioni, rimanere bloccati in un dato punto del gioco è pressoché impossibile. Si tratta perlopiù di utilizzare i terminali sparsi per il gioco in modo da ottenere informazioni preziose, di manipolare fisicamente altri personaggi facendo compiere loro una determinata azione (come in Lure of the Temptress, Joshua Nuernberger è fissato coi Westwood e su questo non ci piove) e di tenere a mente che i protagonisti non sono MacGyver e i metodi brutali sono incoraggiati. Arrovellarsi cercando le combinazioni più improbabili degli oggetti presenti nell’inventario non appartiene a Gemini Rue, perché semplicemente non si possono combinare. La storia, che poi è l’elemento cardine del genere, è ben raccontata sebbene sia pesantemente derivativa e presenti un grado di coinvolgimento che si attesta su livelli standard. Non è noiosa, grazie anche a dialoghi che vanno diritti al sodo senza perdersi in lungaggini di sorta, ma i colpi di scena, se così li vogliamo chiamare, sono tutt’altro che imprevedibili. Riesce comunque a stimolare il giocatore nella prosecuzione dell’avventura dato che il comparto grafico, volutamente in bassa risoluzione, leggasi datato (personaggi tutti uguali, locazioni spesso anonime e ripetute), unito ad un coefficiente di sfida che vira verso il basso, non rappresenta certo un incentivo. Il problema di Gemini Rue è che sembra puntare unicamente sull’effetto nostalgia e non presenta contenuti in grado di far scattare la scintilla come avviene in giochi come &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/08/langolo-dellavventuriero-whispered.html"&gt;The Whispered World&lt;/a&gt;, favola poetica e toccante, e Downfall, avventura indie dallo stile schizzassimo e splatter. Se poi aggiungiamo che il prezzo, come tutti i giochi Wadjet Eye, è fin troppo alto per quattro orette di gioco (7-8 ore un corno), l’acquisto è da prendere con le molle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/foZp9ToBewA" allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-8220356815614921605?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/8220356815614921605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=8220356815614921605' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8220356815614921605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8220356815614921605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/04/langolo-dellavventuriero-gemini-rue.html' title='L&apos;angolo dell&apos;avventuriero: Gemini Rue'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jQwJ4b6iMc8/TZcItC39ucI/AAAAAAAAAfU/TM4CK1D-AUQ/s72-c/Gemini%2BRue.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-8475147422347339243</id><published>2011-03-30T14:09:00.004+02:00</published><updated>2011-04-03T14:52:59.347+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>TRON: Legacy - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-E3kIx8_zBMw/TZMdvbtuZII/AAAAAAAAAfM/jenWWGiiRnE/s1600/Tron%2BLegacy.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 216px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-E3kIx8_zBMw/TZMdvbtuZII/AAAAAAAAAfM/jenWWGiiRnE/s320/Tron%2BLegacy.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589844263227516034" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;TRON: Legacy&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;USA, 2010, colore, 125 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regia: Joseph Kosinski&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sceneggiatura: Edward Kitsis, Adam Horowitz&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cast: Jeff Bridges, Garrett Hedlund, Olivia Wilde, Bruce Boxleitner, James Frain, Beau Garrett, Michael Sheen, Anis Cheurfa, Cillian Murphy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le luci blu al neon che si stagliano sullo sfondo nero ci sono, gli omaggi al precursore del 1982 e le citazioni degli ultimi venti anni di cinema di fantascienza ci sono, l’onnipresente latex che riveste le fanciulle c’è, la colonna sonora dei Daft Punk con tanto di cameo dei due alfieri della dance elettronica pure, gli effetti speciali che aggiornano splendidamente le linee vettoriali da videogame degli esordi del primo Tron ci sono. La domanda che ci si pone a questo punto è una: Tron Legacy è in possesso di una trama e di personaggi in grado di appassionare lo spettatore? Non ci sperate. Gli sceneggiatori hanno capito che ricorrere al cocktail Matrix, suddiviso equamente tra spettacolari scene d’azione, filosofia new age d’accatto e vestiario cool, è il modo migliore per non scontentare nessuno. Danno anche il contentino ai geek più irriducibili inventandosi delle creature biodigitali chiamate ISO (isomorphic algorithms), senza dimenticare che la Disney è la Disney e, per quanto ridotto all’osso, un travagliato rapporto padre-figlio deve esserci per contratto e obbligatoriamente deve giungere ad una felice risoluzione. Kevin Flynn (Jeff Bridges), il geniale creatore di videogame rinchiuso da molti anni (o meglio dire cicli) nell‘universo virtuale da lui stesso creato, viene tratteggiato in maniera assai diversa rispetto al primo film. Da simpatico sbruffone si trasforma dapprima (nei flashback) in una sorta di messia dei poveri per poi ritirarsi a vita isolata lanciandosi, quando trova un pubblico, in misticheggianti demenzialità new age. Per fortuna non difetta di autoironia (“Sam, stai interferendo col mio stato zen”) rendendosi un po’ meno ridicolo. Da parte sua, il figlio Sam (Garrett Headlund), che in mancanza di una figura paterna è cresciuto come uno scavezzacollo tutto moto, hacking e sport estremi manco fosse un neozelandese qualsiasi (che notoriamente non hanno una mazza da fare), non ha il benché minimo spessore. Jeff Bridges, nel doppio ruolo di Flynn e del suo alter ego digitale Clu creato con lo scopo di dar vita al sistema perfetto, è stato scansionato per registrare i movimenti del corpo e del volto in motion capture e quindi ringiovanito sulla falsariga di quanto fatto con lo Schwarzenegger di Terminator Salvation. Peccato che quando si voglia far passare quest’ibrido per un giovane Flynn nel mondo reale i risultati siano oltremodo grotteschi. Nel caso di Clu, che è un programma, a livello concettuale le cose vanno leggermente meglio (nonostante gli altri programmi siano interpretati da attori in carne ed ossa) ma resta inguardabile lo stesso. È andata anche peggio al povero Tron, ridotto a muta macchietta piroettante grazie all’onnipresente malefico influsso di Matrix.&lt;br /&gt;La Disney, ancora una volta, dimostra di sapere il fatto suo nella scelta dei registi e se decide di affidare svariati milioni di dollari nelle mani di un regista esordiente con all’attivo solo alcuni spot pubblicitari lo fa con cognizione di causa. La formazione da architetto di Joseph Kosinski ha avuto sicuramente il suo peso nella scelta e il regista dimostra di trovarsi a suo agio con il minimalismo al neon degli ambienti. La curiosità di vederlo nuovamente all’opera, magari con un soggetto scritto di suo pugno come nel caso di Oblivion, è tanta.&lt;br /&gt;Nel 1982 i primi personal computer si affacciavano al mercato domestico, l’immaginazione spaziava verso orizzonti sconosciuti e l’inventiva dello spazio virtuale di Tron lasciò esterrefatti gli spettatori conferendogli lo status di cult movie anche senza una trama che brillasse per complessità. Nel 2011 ci si stupisce di meno ed è impossibile che Tron Legacy abbia un impatto paragonabile a quello del predecessore ma, se l’occhio vuole la sua parte, ne rappresenta il perfetto upgrade.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-8475147422347339243?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/8475147422347339243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=8475147422347339243' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8475147422347339243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8475147422347339243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/03/tron-legacy-recensione.html' title='TRON: Legacy - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-E3kIx8_zBMw/TZMdvbtuZII/AAAAAAAAAfM/jenWWGiiRnE/s72-c/Tron%2BLegacy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-8340625701128570627</id><published>2011-03-23T11:26:00.005+01:00</published><updated>2011-09-04T15:57:12.102+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Danimarca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantasy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><title type='text'>Il barbaro che non ti aspetti: teaser trailer per Ronal The Barbarian</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-t32JTr1c3kk/TYnK99yQoqI/AAAAAAAAAfE/y1qWTGqGheo/s1600/Ronal%2BThe%2BBarbarian.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 226px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-t32JTr1c3kk/TYnK99yQoqI/AAAAAAAAAfE/y1qWTGqGheo/s320/Ronal%2BThe%2BBarbarian.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5587219978636010146" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Thorbjørn Christoffersen e Kresten Vestbjerg Andersen colpiscono ancora. Dopo aver parodiato la fantascienza spedendo in missione spaziale un manipolo di danesi ubriaconi, sboccacciati e psicotici in &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/07/journey-to-saturn-sottotitoli.html"&gt;Journey To Saturn&lt;/a&gt;, film che abbiamo tradotto e non s'è filato praticamente nessuno, eccoli prendere di mira il fantasy sword and sorcery che imperversava negli anni 80 tra mutande di peluches e pettorali depilati. Sicuramente un ottimo antidoto al reboot di Conan il barbaro (ce n'era davvero bisogno?) in uscita quest'estate. Ne riparleremo in sede di sottotitoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/32sj97-DZf0" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-8340625701128570627?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/8340625701128570627/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=8340625701128570627' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8340625701128570627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8340625701128570627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/03/il-barbaro-che-non-ti-aspetti-teaser.html' title='Il barbaro che non ti aspetti: teaser trailer per Ronal The Barbarian'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-t32JTr1c3kk/TYnK99yQoqI/AAAAAAAAAfE/y1qWTGqGheo/s72-c/Ronal%2BThe%2BBarbarian.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-3359016073974806719</id><published>2011-03-18T16:45:00.016+01:00</published><updated>2011-03-22T12:05:51.839+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Horror'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottotitoli'/><title type='text'>La meute - Sottotitoli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-OTm6_RVMD98/TYN-rQUYOII/AAAAAAAAAek/oZplmO-I-NY/s1600/La%2BMeute.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-OTm6_RVMD98/TYN-rQUYOII/AAAAAAAAAek/oZplmO-I-NY/s320/La%2BMeute.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585447244449462402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La meute&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Francia/Belgio, 2010, colore, 90 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regia: Franck Richard&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sceneggiatura: Franck Richard&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cast: Yolande Moreau, Émilie Dequenne, Benjamin Biolay, Philippe Nahon, Eric Godon&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.mediafire.com/?r41gqtav1j32130"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sottotitoli La meute&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Charlotte (Émilie Dequenne), una giovane e ignara automobilista, molestata da una banda di centauri, offre un passaggio ad un giovane dall'aspetto innocuo, Max (Benjamin Biolay), finendo per ritrovarsi in un'inquietante locanda gestita da una  corpulenta donna, La Spack, in cerca di vittime da offrire a mostruose creature che escono ogni notte dalle viscere della terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-pj5FL5bYmrk/TYOGr9qZneI/AAAAAAAAAe0/oaNKTOXWm2c/s1600/La%2Bmeute%2B02.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 125px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-pj5FL5bYmrk/TYOGr9qZneI/AAAAAAAAAe0/oaNKTOXWm2c/s200/La%2Bmeute%2B02.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585456052714446306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-TMCz4-0SC8E/TYOGvLpApEI/AAAAAAAAAe8/2a7lGuQiaoQ/s1600/La%2Bmeute%2B01.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px; height: 128px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-TMCz4-0SC8E/TYOGvLpApEI/AAAAAAAAAe8/2a7lGuQiaoQ/s200/La%2Bmeute%2B01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585456108006319170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-3359016073974806719?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/3359016073974806719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=3359016073974806719' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/3359016073974806719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/3359016073974806719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/03/la-meute-sottotitoli.html' title='La meute - Sottotitoli'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-OTm6_RVMD98/TYN-rQUYOII/AAAAAAAAAek/oZplmO-I-NY/s72-c/La%2BMeute.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-6623230394158027592</id><published>2011-02-15T11:49:00.008+01:00</published><updated>2011-02-17T12:47:08.674+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Thriller'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottotitoli'/><title type='text'>Bad Faith - Sottotitoli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-UIQZ5JRZksw/TVpdGsgEM_I/AAAAAAAAAeU/R7h98Rv1bkY/s1600/Bad%2BFaith%2BOnd%2Btro.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 140px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-UIQZ5JRZksw/TVpdGsgEM_I/AAAAAAAAAeU/R7h98Rv1bkY/s200/Bad%2BFaith%2BOnd%2Btro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5573869858430661618" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ond tro&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Svezia, 2010, colore, 98 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regia: Kristian Petri&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sceneggiatura: Magnus Dahlström&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cast: Sonja Richter, Jonas Karlsson, Kristoffer Joner, Magnus Krepper, Sven Ahlström, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.mediafire.com/?tc9u26sy6b76cc9"&gt;SOTTOTITOLI BAD FAITH&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/IEdSRWPejpQ" allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" width="560"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-6623230394158027592?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/6623230394158027592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=6623230394158027592' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6623230394158027592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6623230394158027592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/02/bad-faith-sottotitoli.html' title='Bad Faith - Sottotitoli'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-UIQZ5JRZksw/TVpdGsgEM_I/AAAAAAAAAeU/R7h98Rv1bkY/s72-c/Bad%2BFaith%2BOnd%2Btro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-8218221236893507347</id><published>2011-01-07T18:33:00.005+01:00</published><updated>2011-02-02T12:18:50.533+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottotitoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Piotr Szulkin'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>Wojna swiatów - nastepne stulecie - Sottotitoli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSdOzg5CvZI/AAAAAAAAAeA/9DNpS0yqr34/s1600/Wojna%2Bswiat%25C3%25B3w%2B-%2Bnastepne%2Bstulecie.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSdOzg5CvZI/AAAAAAAAAeA/9DNpS0yqr34/s320/Wojna%2Bswiat%25C3%25B3w%2B-%2Bnastepne%2Bstulecie.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5559498911921651090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wojna swiatów - nastepne stulecie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Polonia, 1981, colore, 96 min&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regia: Piotr Szulkin&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sceneggiatura: Piotr Szulkin&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cast: Roman Wilhelmi, Krystyna Janda, Jerzy Stuhr, Mariusz Dmochowski, Marek Walczewski, Bozena Dykiel&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Il 18 dicembre 1999, quasi allo scoccare del nuovo secolo, i marziani atterrano sulla Terra, più precisamente in Polonia. Iron Idem, giornalista televisivo e voce indipendente, viene obbligato a diffondere la notizia in termini entusiastici. Dopo intimidazioni di ogni genere che sfociano nel rapimento della moglie, diventerà una marionetta nella mani delle autorità, aiutandole, suo malgrado, a mistificare la verità. Nel suo piccolo non si darà per vinto ma siamo davvero sicuri che la verità interessi a qualcuno?&lt;br /&gt;Il film è dedicato ad Orson Welles e H.G. Wells ed è un originale omaggio al famoso adattamento radiofonico de La guerra dei mondi partorito dalla mente di Welles, adattato a sua volta alla situazione socio-politica della Polonia durante il regime comunista. I marziani succhiasangue non sono il vero problema e divengono ben presto uno dei tanti mezzi di cui si serve un regime che mira solo a perpetuare se stesso. Szulkin ci racconta una storia sull’influenza dei mass media, sulla manipolazione delle coscienze, sulla natura umana e sull’incapacità della fede di dare risposte ai problemi reali. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mediafire.com/?mnh331zht55x9s3"&gt;Sottotitoli Wojna swiatów - nastepne stulecie&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;Altri film di Piotr Szulkin&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2009/12/ga-ga-chwala-bohaterom-recensione.html"&gt;Ga, Ga - Chwala bohaterom&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2009/11/o-bi-o-ba-koniec-cywilizacji-recensione.html"&gt;O-bi, O-ba - Koniec cywilizacji&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-8218221236893507347?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/8218221236893507347/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=8218221236893507347' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8218221236893507347'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8218221236893507347'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/01/wojna-swiatow-nastepne-stulecie.html' title='Wojna swiatów - nastepne stulecie - Sottotitoli'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSdOzg5CvZI/AAAAAAAAAeA/9DNpS0yqr34/s72-c/Wojna%2Bswiat%25C3%25B3w%2B-%2Bnastepne%2Bstulecie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-6590657308430836416</id><published>2011-01-05T08:30:00.016+01:00</published><updated>2011-01-17T12:20:59.131+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Film Fantascienza 2011</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQeeMbEtBI/AAAAAAAAAco/01ERhD0zdXQ/s1600/The%2BDivide%2BPoster.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 216px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQeeMbEtBI/AAAAAAAAAco/01ERhD0zdXQ/s320/The%2BDivide%2BPoster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558601344161723410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt1535616/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Divide&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Precedentemente conosciuto col titolo di The Fallout, The Divide segna il ritorno alla regia di Xavier Gens a quattro anni di distanza dall'ottimo horror francese Frontier(s) e dall'insulso adattamento del videogame Hitman.&lt;br /&gt;Ambientato in una New York appena colpita da una gigantesca e misteriosa esplosione, The Divide si concentra sulla lotta per la sopravvivenza di otto estranei che trovano rifugio in un bunker antiatomico. Mentre misteriosi uomini in tuta HAZMAT cercano di entrare, all'interno la situazione precipita e prevale la legge del più forte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cast comprende Michael Biehn (l'ex attore feticcio di James Cameron da Terminator a The Abyss), Rosanna Arquette (Crash), Courtney B. Vance (Law and Order: Criminal Intent) e Lauren German (Hostel 2, Happy Town).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LJCxT2d5hzk?fs=1&amp;amp;hl=en_US"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/LJCxT2d5hzk?fs=1&amp;amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="340" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQfLxP4JiI/AAAAAAAAAcw/N9NTWqpZcQs/s1600/Das%2BEnde%2Bder%2BNacht.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 160px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQfLxP4JiI/AAAAAAAAAcw/N9NTWqpZcQs/s320/Das%2BEnde%2Bder%2BNacht.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558602127140988450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt1643222/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2016: Das Ende der Nacht&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;2016: Das Ende der Nacht si presenta come un classico esempio di cinema post-apocalittico: metà della superficie terrestre è desertificata a causa di sconvolgimenti climatici, la popolazione è in larga parte estinta e i sopravvissuti sono costantemente in cerca di cibo e acqua e di un luogo che consenta condizioni di vita sostenibili. Marie (Hannah Herzsprung) e la sorella minore Leonie (Lisa Vicari) cercano, con l'aiuto di Peter (Lars Eidinger), di raggiungere le montagne dove sembra che piova ancora. L'accordo è semplice: Peter fornisce protezione alle due sorelle e condivide con loro le sue scorte di cibo e Marie lo ripaga in natura. Si mettono in viaggio bordo di una sgangherata station wagon solo per rimanere ben presto a secco. Inevitabili spiacevoli incontri si frapporranno al raggiungimento della loro meta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo lungometraggio di Tim Fehlbaum vede in veste di produttore esecutivo nientepocodimenochè Roland Emmerich. Pare che tra una venerazione della bandiera a stelle e strisce e l'altra si sia ricordato di essere nato in Germania.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data di uscita in Germania: 1° settembre&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQh7Wrf7JI/AAAAAAAAAc4/FA7Ns7XHk_k/s1600/Doug%2BAarniokoski%2527s%2BThe%2BDay.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQh7Wrf7JI/AAAAAAAAAc4/FA7Ns7XHk_k/s320/Doug%2BAarniokoski%2527s%2BThe%2BDay.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558605143666060434" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt1756799/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Day&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ancora poche notizie a disposizione per il film post-apocalittico di  Douglas Aarniokoski sceneggiato dal semi esordiente Luke Passmore (al suo attivo ha solo un cortometraggio). The Day si avvale di un cast di giovani attori più o meno noti (Shannyn Sossamon, Dominic Monaghan, Ashley Bell, Cory Hardrict e Shawn Ashmore) chiamati a interpretare un ristretto gruppo di sopravvissuti nell’arco di una giornata tipo tra lande desolate e malinconici silenzi. Mi sarei dimenticato di The Day tempo cinque secondi ma l’ottima mossa di impreziosire il teaser trailer con la bellissima Yasmin the Light del gruppo texano Explosions in the Sky ha dato i suoi frutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img103.imagevenue.com/img.php?image=12368_TheDayAdam_122_1105lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img103.imagevenue.com/loc1105/th_12368_TheDayAdam_122_1105lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img204.imagevenue.com/img.php?image=12374_TheDayHenson_122_516lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img204.imagevenue.com/loc516/th_12374_TheDayHenson_122_516lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img259.imagevenue.com/img.php?image=12381_TheDayMary_122_407lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img259.imagevenue.com/loc407/th_12381_TheDayMary_122_407lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img156.imagevenue.com/img.php?image=12386_TheDayRick_122_582lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img156.imagevenue.com/loc582/th_12386_TheDayRick_122_582lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img145.imagevenue.com/img.php?image=12391_TheDayShannon_122_532lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img145.imagevenue.com/loc532/th_12391_TheDayShannon_122_532lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zeTEaPbuuxU?fs=1&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;hd=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/zeTEaPbuuxU?fs=1&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="340" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQjwS7JAwI/AAAAAAAAAdA/4r72PfkfCSM/s1600/I%2BAm%2BNumber%2BFour.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 216px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQjwS7JAwI/AAAAAAAAAdA/4r72PfkfCSM/s320/I%2BAm%2BNumber%2BFour.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558607152702620418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt1464540/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I Am Number Four&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anche la fantascienza deve avere, almeno nelle intenzioni, il suo Twilight. Così è stato deciso. Tratto dall'omonimo romanzo per ragazzi scritto a quattro mani da Jobie Hughes e James Frey sotto lo pseudonimo di Pittacus Lore, I Am Number Four è la storia di John Smith/Numero 4, uno dei nove bambini alieni sopravvissuti alla distruzione del pianeta natale Lorien ad opera dei Megadorian. Mandato sulla Terra, adesso è costantemente in fuga da spietati nemici finchè all’improvviso scopre di avere i superpoteri. Il film è diretto da D.J. Caruso e prodotto da Michael Bay e Steven Spielberg attraverso la sua DreamWorks.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data di uscita italiana: 18 febbraio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oP6zhpST3Ro?fs=1&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;hd=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/oP6zhpST3Ro?fs=1&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="340" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQl69lKlqI/AAAAAAAAAdI/TSTVUjWr3aw/s1600/Vanishing%2Bon%2B7th%2BStreet.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 216px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQl69lKlqI/AAAAAAAAAdI/TSTVUjWr3aw/s320/Vanishing%2Bon%2B7th%2BStreet.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558609534975121058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt1452628/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vanishing on 7th Street&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Questo thriller apocalittico a tinte soprannaturali diretto da Brad Anderson (Session 9, L’uomo senza sonno, Transsiberian) narra la storia di un gruppo di superstiti che, risvegliatisi in seguito ad una misteriosa perdita di conoscenza, scoprono che il resto della popolazione è semplicemente svanito nel nulla e tutto ciò che ne rimane sono i vestiti. Rifugiatisi in una cantina dovranno fronteggiare un'oscura minaccia.&lt;br /&gt;Nel cast Thandie Newton, John Leguizano e Hayden Christensen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disponibile negli USA  tramite video on demand a partire dal 7 gennaio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uFbBIUcklt8?fs=1&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;hd=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/uFbBIUcklt8?fs=1&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="340" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQqbeejbQI/AAAAAAAAAdQ/jArM9TWhm_s/s1600/Dead%2BSpace%2BAftermath.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 223px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQqbeejbQI/AAAAAAAAAdQ/jArM9TWhm_s/s320/Dead%2BSpace%2BAftermath.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558614491608083714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt1711366/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dead Space: Aftermath&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Secondo lungometraggio d’animazione ambientato nell’universo del survival horror più riuscito degli ultimi anni. Realizzato dallo stesso team che ha sfornato Dante’s Inferno: An Animated Epic, il film farà da collegamento tra gli eventi del primo episodio e l’imminente Dead Space 2. L’alternanza tra animazione tradizionale sullo stile di Dead Space Downfall e orribile CG lascia un po’ perplessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data di uscita DVD e Blu-ray: 24 gennaio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wmnzXWSYbns?fs=1&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;hd=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/wmnzXWSYbns?fs=1&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="340" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQrZKbw4pI/AAAAAAAAAdY/-24ll7xd73U/s1600/Priest%2Bposter.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 219px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQrZKbw4pI/AAAAAAAAAdY/-24ll7xd73U/s320/Priest%2Bposter.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558615551379563154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt0822847/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Priest&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Smesse le ali dell'angelo protettore, Paul Bettany si appresta a lucidare coltelli e crocifissi trasformandosi in prete guerriero. E lo fa sotto la guida dello stesso regista dell'inguardabile &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/02/legion-recensione.html"&gt;Legion&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Priest è tratto dal cupo manhwa del sudcoreano Hyung Min Woo e sfrutta l'intramontabile filone vampirico in quella che sembra una versione post-apocalittica di &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/02/daybreakers-recensione.html"&gt;Daybreakers&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Il film è ambientato in un mondo alternativo devastato da secoli di guerra tra umani e vampiri. La storia è incentrata su un leggendario prete guerriero (Paul Bettany) che vive insieme a quel che resta dell'umanità in una città fortificata governata dalla Chiesa. Quando la nipote (Lily Collins) viene rapita da un branco di succhiasangue, il nostro palestrato prete parte in sua ricerca per evitare che venga trasformata. Sarà accompagnato nel viaggio dal fidanzato della nipote (Cam Gigandet) e da un'ex sacerdotessa guerriera (Maggie Q). Il resto del cast comprende Karl Urban, Christopher Plummer, Brad Dourif e il vampiricamente recidivo Stephen Moyer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data di uscita USA: 13 maggio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/stAfEDSosXc?fs=1&amp;amp;hl=en_US"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/stAfEDSosXc?fs=1&amp;amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQtEXa6pgI/AAAAAAAAAdg/ksvRrXtf2xs/s1600/Battle%2BLos%2BAngeles.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 216px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQtEXa6pgI/AAAAAAAAAdg/ksvRrXtf2xs/s320/Battle%2BLos%2BAngeles.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558617393111672322" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt1217613/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Battle: Los Angeles&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un plotone di marines contro gli alieni per un film che, con quelle roboanti frasi ad effetto, viene definito come un Black Hawk Down con, appunto, gli alieni. L’impianto produttivo è solido, gli effetti speciali fanno ben sperare, in cabina di regia c’è Jonathan Liebesman, mestierante sudafricano proveniente dall’horrror, e il patriottismo americano sarà immancabilmente a livelli molto alti.&lt;br /&gt;Nel cast spiccano Aaron Eckhart, Bridget Moynahan e Michelle Rodriguez che quando si tratta di interpretare poliziotte o soldatesse viene chiamata in automatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data di uscita USA: 11 marzo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/M_pAsPPDdC8?fs=1&amp;amp;hl=en_US"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/M_pAsPPDdC8?fs=1&amp;amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQu82OjH9I/AAAAAAAAAdo/qffxk1qf3WM/s1600/Source%2BCode.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 216px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQu82OjH9I/AAAAAAAAAdo/qffxk1qf3WM/s320/Source%2BCode.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558619462965600210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt0945513/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Source Code&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il capitano Colter Stevens (Jake Gyllenhaal) prende parte ad un programma governativo sperimentale chiamato Source Code che gli permette di vivere, più e più volte, gli ultimi otto minuti di vita di un pendolare nel tentativo di scoprire chi si cela dietro l’attentato che ha colpito un treno ed evitare così un attacco di proporzioni ancora maggiori.&lt;br /&gt;Il regista Duncan Jones ha già dato prova del suo talento con il riflessivo ed emozionante Moon, la speranza è che si ripeta con questo fanta-thriller dal ritmo diametralmente opposto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data di uscita USA: 1° aprile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NkTrG-gpIzE?fs=1&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;hd=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/NkTrG-gpIzE?fs=1&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="340" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQ1gUJTmVI/AAAAAAAAAd4/mk7MSLmeDoA/s1600/Cowboys%2526Aliens.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQ1gUJTmVI/AAAAAAAAAd4/mk7MSLmeDoA/s320/Cowboys%2526Aliens.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558626669361862994" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt0409847/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cowboys &amp;amp; Aliens&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La minaccia aliena si trasferisce nel vecchio west in questa atipica commistione tra western e fantascienza. Cowboy &amp;amp; Aliens è l’adattamento dell’omonimo graphic novel della Malibu Comics diretto da Jon Favreau che passa oramai da un cinefumetto all’altro per la felicità del suo conto in banca. Effetti visivi della Industrial Light &amp;amp; Magic. Il ricco cast comprende Daniel Craig, Olivia Wilde, Harrison Ford, Sam Rockwell, Paul Dano e Clancy Brown.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Data uscita italiana: 5 agosto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UdmupNxobP0?fs=1&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;hd=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/UdmupNxobP0?fs=1&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;hd=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="340" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-6590657308430836416?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/6590657308430836416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=6590657308430836416' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6590657308430836416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6590657308430836416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2011/01/film-fantascienza-2011.html' title='Film Fantascienza 2011'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TSQeeMbEtBI/AAAAAAAAAco/01ERhD0zdXQ/s72-c/The%2BDivide%2BPoster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-5095017594085702200</id><published>2010-12-30T20:58:00.009+01:00</published><updated>2010-12-30T21:50:06.271+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Horror'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Thriller'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantasy'/><title type='text'>Delusioni e ciofeche 2010</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TRzkhut9NKI/AAAAAAAAAbw/YND0indZKuI/s1600/Legion.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 154px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TRzkhut9NKI/AAAAAAAAAbw/YND0indZKuI/s200/Legion.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556567308395951266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Legion&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questa ignominia apocalittica con dialoghi da soap opera tenta inutilmente di tener sveglio lo spettatore con una colonna sonora sconquassatimpani. Fallisce miseramente nell’intento e miseramente Legion torna nel dimenticatoio in attesa di venir riesumato per le immancabili classifiche negative di fine anno. L’accoppiata Scott Steward/Paul Bettany sarà nuovamente presente nei cinema la prossima estate con Priest. Uomo avvisato…&lt;br /&gt;&lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/02/legion-recensione.html"&gt;QUI&lt;/a&gt; la recensione completa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TRzkpnKupsI/AAAAAAAAAb4/hC7nnnv_-uM/s1600/Scontro%2Btra%2BTitani.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 146px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TRzkpnKupsI/AAAAAAAAAb4/hC7nnnv_-uM/s200/Scontro%2Btra%2BTitani.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556567443808102082" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Scontro tra Titani 3D&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quando Hollywood incontra la mitologia greca i risultati imbarazzanti sono sempre dietro l’angolo. Non fa eccezione questo remake del classico di Desmond Davis, concepito come film 2D tradizionale e convertito in 3D in fase di post-produzione per spillare qualche soldo in più agli spettatori. 3D peraltro limitatissimo, una vera truffa, sicuramente il peggiore visto finora. Chi ha scritto i dialoghi del film sembra nutrire un profondo odio verso gli attori e si sarà fatto le meglio risate sentendoli recitare. Dispiace solo per il bravo Mads Mikkelsen che l’unica cosa decente che gli hanno fatto fare fuori dall’Europa è Casino Royale. La natura di popcorn movie ed effetti speciali discreti non giustificano la visione di un film dalla trama così oscena.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;C&lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TRzlB58NDmI/AAAAAAAAAcA/APEsm9XgWs0/s1600/Codice-Genesi-Poster.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 140px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TRzlB58NDmI/AAAAAAAAAcA/APEsm9XgWs0/s200/Codice-Genesi-Poster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556567861164314210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;odice Genesi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fantascienza post-apocalittica teocon? No, grazie.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/06/codice-genesi-recensione.html"&gt;QUI&lt;/a&gt; la recensione completa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Jon&lt;/span&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TRzl7kH_o1I/AAAAAAAAAcI/D15Zv6vGjO4/s1600/Jonah%2BHex.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 135px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TRzl7kH_o1I/AAAAAAAAAcI/D15Zv6vGjO4/s200/Jonah%2BHex.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556568851740599122" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ah Hex&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In ambito cinefumettoni riuscire a fare peggio di Ghost Rider era impresa ardua ma con grande dedizione Jimmy Hayward con la preziosissima collaborazione di Neveldine&amp;amp;Taylor alla sceneggiatura ha compiuto il miracolo. Affidiamoci alla parole dell’attore protagonista Josh Brolin: “No, non sono orgoglioso nè soddisfatto del film […] a un certo punto eravamo talmente fuori dai binari che il montaggio del materiale che eravamo in grado di utilizzare era così distante dall'idea originale da risultare totalmente sconclusionato.”  E vorrei ben vedere, 75 minuti (no non è un errore) di avvenimenti assolutamente gratuiti senza un filo logico o spiegazioni di sorta. Stendiamo un velo pietoso su tutto il resto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TRzmVsu_5aI/AAAAAAAAAcQ/DWbCq-AJo8Y/s1600/Skyline%2Bposter.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 140px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TRzmVsu_5aI/AAAAAAAAAcQ/DWbCq-AJo8Y/s200/Skyline%2Bposter.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556569300728276386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Skyline&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La presunzione che gli effetti speciali possano sopperire al vuoto d’idee e ad una regia sciatta trova in Skyline un esempio concreto. &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/12/skyline-recensione.html"&gt;QUI&lt;/a&gt; la recensione completa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TRzm-3kQ_JI/AAAAAAAAAcY/OxtX_E6CNAc/s1600/The%2BExperiment%2BPoster.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 172px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TRzm-3kQ_JI/AAAAAAAAAcY/OxtX_E6CNAc/s200/The%2BExperiment%2BPoster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556570008010685586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Experiment&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Remake del tedesco Das Experiment ed ennesima opera di banalizzazione made in USA di un buon film europeo del quale la pellicola di Paul Scheuring rappresenta la sintesi facilona infarcita di personaggi caricaturali. Insostenibile il finale moraleggiante che insieme alla svolta spirituale di Adrien Brody in India con tanto di fanciulla hippie è il momento più basso di tutto il film. Fatevi un favore e recuperate il bel film originale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TRzoZ3YsKYI/AAAAAAAAAcg/tiNqXfdzFAw/s1600/Splice.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TRzoZ3YsKYI/AAAAAAAAAcg/tiNqXfdzFAw/s200/Splice.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5556571571330230658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Splice&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mai mi sarei immaginato che Vincenzo Natali sarebbe apparso in questa classifica ma stavolta ha davvero toppato. Scadendo spesso nella comicità involontaria, più che un film sulla genetica è un compendio di psicopatologie delle relazioni umane. Irritanti i protagonisti, lui un perenne cane bastonato, lei da internare subito, e inspiegabile la scelta degli attori chiamati a interpretarli. Nemmeno la sinuosa Dren riesce a tenere in piedi la baracca. &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/splice-recensione.html"&gt;QUI&lt;/a&gt; la recensione completa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-5095017594085702200?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/5095017594085702200/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=5095017594085702200' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5095017594085702200'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5095017594085702200'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/12/delusioni-e-ciofeche-2010.html' title='Delusioni e ciofeche 2010'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TRzkhut9NKI/AAAAAAAAAbw/YND0indZKuI/s72-c/Legion.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-4851586337542115480</id><published>2010-12-26T17:59:00.005+01:00</published><updated>2010-12-26T18:11:12.753+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>Skyline - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TRd1XsCgB0I/AAAAAAAAAbI/UxioUJJa6HM/s1600/Skyline%2Bposter.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 140px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TRd1XsCgB0I/AAAAAAAAAbI/UxioUJJa6HM/s200/Skyline%2Bposter.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5555037715203884866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Skyline&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;USA, 2010, colore, 94 min&lt;br /&gt;Regia: Colin Strause, Greg Strause&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sceneggiatura: Joshua Cordes, Liam O'Donnell&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cast: Eric Balfour, Donald Faison, Scottie Thompson, Brittany Daniel, Crystal Reed, Neil Hopkins, David Zayas&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringalluzziti da un curriculum impressionante come specialisti degli effetti visivi (2012, 300, Iron Man 2 solo per citarne alcuni), i fratelli Strause scoprono di avere pretese registiche. Il loro primo lungometraggio in veste di registi, l’infame Aliens vs Predator 2, è la prova lampante che se il buongiorno si vede dal mattino questi due avrebbero fatto meglio a dedicarsi esclusivamente a ciò che gli riesce meglio. Del film in questione rimane impresso soprattutto lo scontro finale tra il Predator e il Predalien nel quale il montatore, esasperato da un’ora e mezza di regia televisiva e provincialotti americani lobotomizzati, decide che è preferibile che lo spettatore non capisca assolutamente nulla di quello che stia succedendo e si lancia in un montaggio da crisi epilettica.&lt;br /&gt;Sbeffeggiati da critica e pubblico in uno dei rari casi in cui fanno fronte comune, i due indomiti fratelli riescono a ottenere un budget di 10 milioni di dollari senza il supporto di nessuna major, con l’intento di sfornare l’ennesimo clone dell’unico sottogenere fantascientifico che fa ancora presa sul pubblico: l’invasione aliena. I clichè e una cattiva sceneggiatura non sono mica un problema, basta annegarli in un mare di CG. Sotto questo punto di vista la sufficienza è garantita. Nulla che faccia gridare al miracolo beninteso, i fratelli Strause sono sì dei professionisti ma un budget di questo tipo pone dei limiti non valicabili. A conti fatti Skyline non è altro che un film per la tv che dispone di qualche dollaro in più: vorrebbe essere un kolossal dei poveri ma non si discosta più di tanto dalla robaccia che trasmettono su Syfy Channel con l’aggravante che al contrario di quest’ultima si prende tremendamente sul serio. La vera minaccia non è l’invasione aliena bensì che il finale, un copia e incolla di quello de La guerra dei mondi, rimanga aperto e l’intenzione sia quella di dar vita a un sequel. Da dove derivasse l’ottimismo per una risposta positiva del pubblico a questo surrogato di serie televisiva di quart’ordine non sono ancora riuscito a spiegarmelo.&lt;br /&gt;Skyline è suddiviso in tre parti (invasione, resistenza e un finale a bordo dell’astronave che fa venir voglia di squarciarsi le vene coi denti) che si susseguono con vari livelli di vuoto creativo assecondato dalla vacuità di personaggi che vorremmo veder morti il prima possibile. Per intenderci una manica di fighetti che ha nella piscina è il suo habitat naturale e nei cocktail con l’ombrellino la sua linfa vitale. Si intravede almeno una certa coerenza nella scelta degli attori: televisivi come tutto il resto, salvo gli effetti speciali. La comparsa delle enormi astronavi biomeccaniche che risucchiano la popolazione desta un minimo di curiosità che ci mette ben poco a dissiparsi completamente lasciando il passo alla noia di vedere gente che non fa altro che andare sul tetto e ridiscendere a oltranza. Tanto gli alieni non muoiono mai e, senza voler spoilerare sulle modalità, per avere la meglio ci si affida in zona Cesarini al trionfo dell’illogico. Nemmeno Independence Day si era spinto a tanto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-4851586337542115480?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/4851586337542115480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=4851586337542115480' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/4851586337542115480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/4851586337542115480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/12/skyline-recensione.html' title='Skyline - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TRd1XsCgB0I/AAAAAAAAAbI/UxioUJJa6HM/s72-c/Skyline%2Bposter.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-5569233003717473769</id><published>2010-11-19T17:31:00.008+01:00</published><updated>2010-11-23T18:00:14.887+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>RoboCop - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TOamlsZY3rI/AAAAAAAAAa0/F6aCFDmFvxc/s1600/RoboCop.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 202px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TOamlsZY3rI/AAAAAAAAAa0/F6aCFDmFvxc/s320/RoboCop.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541299558028992178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;RoboCop&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;USA, 1987, colore, 102 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Paul Verhoeven&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Edward Neumeier, Michael Miner&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Peter Weller, Nancy Allen, Dan O'Herlihy, Ronny Cox, Kurtwood Smith, Miguel Ferrer, Ray Wise, Robert DoQui&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno scenario cyberpunk in versione ridotta. Non siamo ai livelli delle zaibatsu di gibsoniana memoria che si sostituiscono agli stati nazionali ma la multinazionale, in questo caso la OCP, si è già sostituita all’amministrazione pubblica. La città di Detroit, dominata dall’arroganza del potere economico e dalla violenza delle organizzazioni criminali, è sul punto di essere demolita e rimpiazzata dalla tecnologica Delta City. Prima di procedere alla sua realizzazione, la OCP, che ha già privatizzato la polizia, deve prima sradicare, almeno in apparenza, la criminalità dilagante. A tal proposito, due progetti futuristici, che garantiranno alla OCP un appalto multimilionario con il dipartimento della difesa, si contendono l’approvazione del grande capo (Dan O'Herlihy): il robot corazzato ED 209 del perfido vice presidente Dick Jones (Ronny Cox) e un modello di cyborg su base organica proposto dall’arrivista Bob Morton (Miguel Ferrer). Durante una dimostrazione, ED 209 si dimostra palesemente difettoso (ne sa qualcosa il povero Kinney) e Morton ottiene il via libera. Serve solo un volontario.&lt;br /&gt;Il poliziotto Alex Murphy (Peter Weller) è una persona fortunata: il primo giorno di servizio nel suo nuovo distretto viene massacrato a colpi di fucile a pompa dalla banda più pericolosa della città capeggiata da Clarence Boddicker (Kurtwood Smith) in una delle scene di “morte” più crudeli e sanguinose che si ricordino. Verhoeven non si smentisce mai, la violenza disturbante e sopra le righe è da sempre uno dei marchi di fabbrica del regista di Amsterdam.&lt;br /&gt;Murphy viene dichiarato morto, il suo cervello viene impiantato in un corpo meccanico e affiancato da un sistema informatico. È nato RoboCop, la versione tecnologica del giustiziere implacabile. Di umano conserva solo il volto, quasi completamente celato da un casco con visore ad esprimere quella dialettica tra tecnologia ed esistenza da sempre uno dei tratti principali del genere fantascientifico. Peter Weller si dimostra attore perfetto per la parte grazie alla fisionomia del suo volto che anticipa il carattere della mutazione: il volto spigoloso e levigato, i grandi occhi infossati, le sopracciglia rade, le labbra dal disegno regolare presentano tratti macchinici che la trasformazione in RoboCop non fa che accentuare.&lt;br /&gt;Lentamente in RoboCop cominciano ad affiorare i ricordi della sua vita precedente: il nome Alex Murphy riacquista significato, viene investito dai flashback della sua vita familiare ed i volti ghignanti dei suoi assassini lo tormentano. E in questa coscienza infelice tormentata dalla persistenza della memoria affiorano anche i sentimenti, primo tra tutti quello della vendetta. Una metempsicosi nell’era dell’informatica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ottimo esordio americano dell’olandese Paul Verhoeven per un film di fantascienza urbana venato di cyberpunk e sostenuto da una sceneggiatura pregna di ironia sarcastica e crudo cinismo. La propensione all’eccesso di Verhoeven (sfido a non ricordarsi le geniali quanto splatter scene di morte presenti in RoboCop dopo appena una visione) si alterna ad un uso insistito di inserti televisivi in funzione di contrappunto ironico che diverranno ricorrenti nei film di fantascienza del regista (Starship Troopers su tutti). Da sottolineate la convincente perfomance irrigidita con sprazzi di umanità residuale di Peter Weller, attore troppo spesso relegato in territorio b-movie ma capace di dar vita a grandi interpretazioni come nel caso de &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/02/il-pasto-nudo-recensione.html"&gt;Il pasto nudo&lt;/a&gt;, e la presenza di due villain d’annata, lo spietato Dick Jones dall’indimenticabile sorrisetto beffardo e il sadico Clarence. In parti secondarie troviamo due attori che i fan di Twin Peaks non tarderanno a riconoscere: Miguel Ferrer che diventerà l’agente FBI Albert Rosenfield e soprattutto Ray Wise, il mitico Leland Palmer. Il film non è invecchiato male in quanto gli effetti speciali non sono invasivi e si limitano ad un paio di scene. Certo è che vedere il rozzo ED 209 animato in stop motion (con la supervisione di Phil Tippett) oggi fa quasi tenerezza. Ok, togliamo pure il quasi.&lt;br /&gt;Vennero realizzati due sequel, il secondo dei quali senza Peter Weller, che difettano di umorismo e pongono l’accento su una violenza spesso gratuita. RoboCop fu il titolo inaugurale del Dolby Stereo SR.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-5569233003717473769?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/5569233003717473769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=5569233003717473769' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5569233003717473769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5569233003717473769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/11/robocop-recensione.html' title='RoboCop - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TOamlsZY3rI/AAAAAAAAAa0/F6aCFDmFvxc/s72-c/RoboCop.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-8324375998880391611</id><published>2010-11-18T16:52:00.004+01:00</published><updated>2010-11-18T17:26:50.541+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Teaser per BlinkyTM di Ruairi Robinson</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TOVTUXKFqyI/AAAAAAAAAak/WfDssbspUts/s1600/Bad%2BRobot.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 133px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TOVTUXKFqyI/AAAAAAAAAak/WfDssbspUts/s200/Bad%2BRobot.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540926525828082466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Disponibile il teaser trailer per BlinkyTM, ex Bad Robot, primo lungometraggio del quasi regista di Akira e Voltron (entrambi, per fortuna, dispersi nel limbo), &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010_04_01_archive.html"&gt;Ruairi Robinson&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Sempre più inquietante quel sorrisetto malefico...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GrPXeZ0CcJY?fs=1&amp;amp;hl=en_US"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/GrPXeZ0CcJY?fs=1&amp;amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="340" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-8324375998880391611?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/8324375998880391611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=8324375998880391611' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8324375998880391611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8324375998880391611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/11/teaser-per-blinkytm-di-ruairi-robinson.html' title='Teaser per BlinkyTM di Ruairi Robinson'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TOVTUXKFqyI/AAAAAAAAAak/WfDssbspUts/s72-c/Bad%2BRobot.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-1054481844183029120</id><published>2010-11-18T16:07:00.004+01:00</published><updated>2010-11-18T16:52:15.697+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Zon 261: gli zombie invadono la Svezia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TOVDf6B7VxI/AAAAAAAAAaU/Va949nSFFqY/s1600/Zon%2B261.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 142px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TOVDf6B7VxI/AAAAAAAAAaU/Va949nSFFqY/s200/Zon%2B261.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540909131981608722" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;2013, una nave carica di infetti si schianta sulla banchina del porto della città di Landskrona in in Svezia. L'infezione si diffonde a macchia d'olio, la città viene messa in quarantena e un muro di contenimento viene innalzato intorno alla città. Mentre zombie assetati di sangue invadono le strade, la tensione razziale tra svedesi e immigrati è sul punto di esplodere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difficile contare sul fattore originalità in un film sugli zombie e Zon 261, diretto da Fredrik Hiller, sembra seguire la strada de La terra dei morti viventi di Romero, con i suoi zombie dotati di una basilare scala gerarchica e della capacità di impugnare armi.&lt;br /&gt;Uscita prevista in Svezia: 2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_TPayg8bgGw?fs=1&amp;amp;hl=en_US"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/_TPayg8bgGw?fs=1&amp;amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-1054481844183029120?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/1054481844183029120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=1054481844183029120' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1054481844183029120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1054481844183029120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/11/zon-261-gli-zombie-invadono-la-svezia.html' title='Zon 261: gli zombie invadono la Svezia'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TOVDf6B7VxI/AAAAAAAAAaU/Va949nSFFqY/s72-c/Zon%2B261.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-2148919668014292380</id><published>2010-11-17T12:47:00.008+01:00</published><updated>2010-11-17T13:31:42.716+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>Fantascienza d'animazione: Parte 1</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BATTLE ANGEL ALITA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TOPBjVMCWTI/AAAAAAAAAZ8/kZPhacrigq0/s1600/Battle%2BAngel%2BAlita.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 135px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TOPBjVMCWTI/AAAAAAAAAZ8/kZPhacrigq0/s200/Battle%2BAngel%2BAlita.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540484779323054386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gunnm&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Giappone, 1993, 54 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Hiroshi Fukutomi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto dal manga di Yukito Kishiro, Battle Angel Alita o Gunnm che dir si voglia è un OAV datato 1993 realizzato dalla storico studio d’animazione Madhouse. Stranamente non riuscì ad ottenere il successo sperato venendo soppresso dopo appena due puntate. Forse è proprio nella sua natura di opera incompiuta, nei molti punti i interrogativi irrisolti sulla provenienza e il passato della cyborg Alita e nello spazio lasciato all’immaginazione che risiede la maggior parte del fascino di questi anime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Battle Angel Alita è ambientato nella “città discarica”, caotica e decadente città dalle immancabili influenze etniche sovrastata dal sogno irraggiungibile rappresentato dalla fluttuante città di Salem. Città discarica sopravvive grazie agli scarti di quest’ultima e sua volta le fornisce materie prime tramite una serie di enormi tubi di metallo. La tecnologia cyborg è entrata a far parte della vita di tutti i giorni tanto che a molti “umani” di umano è rimasto solo il cervello. In questo contesto si muovono cacciatori di taglie, ladri di parti del corpo meccaniche, derelitti di varia natura e la cyborg protagonista che non ricorda nulla del suo passato ma a poco alla volta scopre di possedere abilità straordinarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non avendo mai letto nemmeno un volumetto, del discorso fedeltà al manga mi importa ben poco. Considerato come prodotto a se stante ci troviamo di fronte ad uno spaccato cyberpunk cinico e violento sostenuto da animazioni, per l’epoca, di buon livello e dialoghi ispirati. Doppiaggio italiano monocorde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esplicitamente omaggiato da James Cameron nella serie televisiva Dark Angel, è il chiodo fisso del regista di Avatar da almeno dieci anni. La tecnologia adesso è dalla sua parte e il tanto agognato live-action potrebbe finalmente vedere la luce. Ne sapremo di più una volta conclusa la trilogia dei puffovatussi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PARASITE DOLLS&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TOPDp5Ofx4I/AAAAAAAAAaE/7pVEeWL7Oww/s1600/Parasite%2BDolls.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 140px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TOPDp5Ofx4I/AAAAAAAAAaE/7pVEeWL7Oww/s200/Parasite%2BDolls.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540487091099518850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Parasaito Dôruzu&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Giappone, 2002, 85 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Kazuto Nakazawa, Naoyuki Yoshinaga&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ennesimo anime cyberpunk scritto dal più prolifico sceneggiatore di anime cyberpunk, ovvero quel Chiaki Koala a cui si devono Serial Experiment Lain, Texhnolyze, Armitage III e Bubblegum Crisis che ha in comune con Parasite Dolls il medesimo universo. Per le edizioni italiana e americana, i tre distinti OAV originali, tre episodi slegati tra loro e ambientati a diversi anni di distanza l’uno dall’altro, sono stati fusi insieme a formare un lungometraggio. Unico filo conduttore è rappresentato dalle problematiche, non certo originali per un anime cyberpunk, legate alla difficile convivenza tra umani e androidi sempre più evoluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anno 2034. Gli androidi, meglio noti come Boomer, sono stati creati dalla Genom Cooperation per servire la razza umana in tutti gli aspetti, dal supporto alla polizia alle bambole sessuali. In un clima di convivenza non sempre pacifico, la polizia ha creato una divisione segreta chiamata Branch incaricata di indagare sui crimini correlati ai Boomer. Tra i membri del gruppo spiccano il poliziotto dal passato travagliato Buzz Nikvest, un androide stile Big Jim chiamato Kimball e la sanguigna recluta Reiko Michaelson.&lt;br /&gt;Il primo episodio si divide tra Boomer impazziti, un bizzarro stalking e ricchi figli di papà in cerca di emozioni forti.&lt;br /&gt;Il secondo episodio che si svolge ad un anno di distanza dal precedente cerca di indagare la capacità di provare sentimenti e persino di sognare dei Boomer e vede la presenza di un cyborg serial killer.&lt;br /&gt;Intervallo temporale di cinque anni e via con l’episodio conclusivo. Takahashi il capoccia della Branch scompare nel nulla. Durante la ricerca, Buzz e soci trovano una connessione tra la scomparsa di Takahashi e l’escalation di violenza nei confronti dei Boomer che ha caratterizzato gli ultimi anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dispetto dell’anno di produzione, Parasite Dolls dal punto di vista visivo sembra un anime cyberpunk proveniente direttamente dagli anni 90, stesse animazioni stessi colori tenui. Il problema è la troppa carne al fuoco e il troppo poco tempo a disposizione per sviluppare spunti di riflessione in maniera approfondita. Le molte sottotrame toccano solo incidentalmente quella che dovrebbe essere la tematica centrale ovvero le problematiche di un’integrazione umani-androidi e inoltre lasciano poco spazio alla caratterizzazione dei personaggi principali.&lt;br /&gt;Pur presentando dei buoni spunti, Parasite Dolls fallisce nel costruire uno spaccato sociale qui sviluppato con troppa superficialità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;APPLESEED EX MACHINA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TOPFeAqZYMI/AAAAAAAAAaM/BMvVghrePfM/s1600/Appleseed%2BEx%2BMachina.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 178px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TOPFeAqZYMI/AAAAAAAAAaM/BMvVghrePfM/s200/Appleseed%2BEx%2BMachina.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540489085960413378" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ekusu makina&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Giappone, 2007, 103 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Shinji Aramaki&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzo lungometraggio d’animazione (del 1988 e del 2004 i precedenti) tratto dal manga cyberpunk di Masamune Shirow, Appleseed Ex Machina annovera in veste di produttore il regista John Woo.&lt;br /&gt;In seguito alla guerra mondiale che ha decimato la popolazione, la città stato di Olympus si erge come ultimo baluardo di speranza in un mondo dilaniato dal caos e dai conflitti. Questa utopica megalopoli è governata da Gaia, un’enorme intelligenza artificiale, e amministrata dai biodroidi, umanoidi ottenuti con la manipolazione genetica. Ma sotto la facciata peace&amp;amp;love di Olympus si cela il suo lato oscuro fatto di trame e complotti politici e di mai sopiti conflitti razziali tra umani, biodroidi e cyborg. A mantenere la pace anche mediante l’uso della forza ci pensa la E-SWAT, la squadra speciale della polizia di Olympus, che vede come membri di spicco Deunan e Briareos, compagni sul lavoro e nella vita (con tutte le complicazioni del caso visto che lui è diventato un cyborg).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sin dai titoli di testa la torreggiante scritta “Prodotto da John Woo” promette vibranti scene d’azione e lo zampino del regista cinese si avverte sin dalle prime battute con la rocambolesca irruzione dei protagonisti in una cattedrale. Grande inventiva nei combattimenti, ralenti mai invadenti o fastidiosi e, naturalmente, la colomba bianca svolazzante. Poi pur mantenendo un alto tasso spettacolare entrano in gioco i mecha ed è la solita solfa. Tutto si può dire di Appleseed ma dark non lo è mai stato e anche qui ci si muove in un contesto diurno molto luminoso.&lt;br /&gt;Appleseed Ex Machina è realizzato come un mix tra grafica 3D tradizionale e cel shading con tutte le limitazioni tecniche del periodo, dalle animazioni legnose specie quando non si combatte alla scarsa espressività dei volti. Nonostante tutto siamo anni luce avanti a quell’obbrobrio di Vexille. Peccato per l’impalpabile trama da film d’azione ma almeno Briareos e soci sono più espressivi di Stallone e soci, il che è tutto dire…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il fallimento del progetto televisivo Appleseed Genesis, è in corso un nuovo tentativo di portare sugli schermi  il manga di Masamune Shirow. Appleseed XIII dovrebbe essere composto da 13 episodi da 22 minuti ciascuno e due film complementari. Production I.G e Jinni’s Animation Studios si occuperanno della produzione di questo progetto previsto per la primavera del 2011.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-2148919668014292380?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/2148919668014292380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=2148919668014292380' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2148919668014292380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2148919668014292380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/11/fantascienza-danimazione-parte-1.html' title='Fantascienza d&apos;animazione: Parte 1'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TOPBjVMCWTI/AAAAAAAAAZ8/kZPhacrigq0/s72-c/Battle%2BAngel%2BAlita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-1885506678593641816</id><published>2010-11-08T18:39:00.004+01:00</published><updated>2010-11-08T18:46:40.844+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;angolo dell&apos;avventuriero'/><title type='text'>Gemini Rue</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TNg2m5TYaTI/AAAAAAAAAZk/knpHVuFdbsU/s1600/Gemini+Rue+collage.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TNg2m5TYaTI/AAAAAAAAAZk/knpHVuFdbsU/s320/Gemini+Rue+collage.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5537235783697066290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.bigbluecup.com/yabb/index.php?topic=35594.0"&gt;Gemini Rue&lt;/a&gt;, precedentemente conosciuto col suggestivo quanto impronunciabile titolo di Boryokudan Rue, si è fatto positivamente notare all’ultimo Independent Games Festival e un appassionato di avventure grafiche anni 90 come il sottoscritto è stato immediatamente riscaldato da un alone nostalgico.&lt;br /&gt;Nel gioco scritto e programmato da &lt;a href="http://twitter.com/TheJBurger"&gt;Joshua Nuernberger&lt;/a&gt;, due storie parallele si intrecciano nel sistema di Gemini: prenderemo alternativamente il controllo del paziente affetto da amnesia Delta-Six e del ricercato Azriel, cercando di trovare un modo per sfuggire al controllo oppressivo della corporazione Boryokudan. Gemini Rue utilizza una tradizionale interfaccia punta e clicca con l’aggiunta del verbo “calciare” e la possibilità di usare un’arma da fuoco. Vedremo come verrà implementata quest’ultima opzione. Questo thriller neo-noir fantascientifico (può bastare così) si è già assicurato un distributore e l’appuntamento con il digital delivery è fissato per i primi mesi dell’anno prossimo. La colonna sonora d’atmosfera di Nathan Allen Pinard grida Vangelis al mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Yh2YYDcfT1Y?fs=1&amp;amp;hl=en_US"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Yh2YYDcfT1Y?fs=1&amp;amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-1885506678593641816?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/1885506678593641816/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=1885506678593641816' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1885506678593641816'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1885506678593641816'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/11/gemini-rue.html' title='Gemini Rue'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TNg2m5TYaTI/AAAAAAAAAZk/knpHVuFdbsU/s72-c/Gemini+Rue+collage.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-9037463244149849733</id><published>2010-11-04T18:13:00.005+01:00</published><updated>2010-11-05T23:25:52.183+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Post-apocalyptic'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>Snowblind disponibile gratis</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TNLtaij30RI/AAAAAAAAAZc/PybgpCFIc_A/s1600/Snowblind+Poster.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 226px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TNLtaij30RI/AAAAAAAAAZc/PybgpCFIc_A/s320/Snowblind+Poster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535747932201406738" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Qualche mese fa parlai di &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/08/stay-frosty-final-trailer-per-snowblind.html"&gt;Snowblind&lt;/a&gt;, autofinanziato crauti-western diretto da Killian Manning con cameo di Wim Wenders. Questo bizzarro film post-apocalittico innevato, supportato dalla community &lt;a href="http://www.wreckamovie.com/snowblind"&gt;wreckamovie&lt;/a&gt;, è ora disponibile online in HQ su Youtube e WasabiTV.com.au.&lt;br /&gt;Una versione in 3D sarà disponibile a pagamento entro la fine dell'anno mentre sul &lt;a href="http://www.snowblind-film.com/"&gt;sito ufficiale&lt;/a&gt; è già possibile acquistare la versione in HD e quella per cellulari. Buona visione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/yWvPJ6gPgg0?fs=1&amp;amp;hl=en_US"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/yWvPJ6gPgg0?fs=1&amp;amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="340" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-9037463244149849733?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/9037463244149849733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=9037463244149849733' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/9037463244149849733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/9037463244149849733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/11/snowblind-disponibile-gratis.html' title='Snowblind disponibile gratis'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TNLtaij30RI/AAAAAAAAAZc/PybgpCFIc_A/s72-c/Snowblind+Poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-7570581805891338927</id><published>2010-11-04T12:27:00.005+01:00</published><updated>2010-11-05T23:28:49.370+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Horror'/><title type='text'>Ritorno a Silent Hill</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TNKbgwGx2SI/AAAAAAAAAZM/8Vg7IVdmoOs/s1600/Silent+Hill+2.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 257px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TNKbgwGx2SI/AAAAAAAAAZM/8Vg7IVdmoOs/s400/Silent+Hill+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535657878963214626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Interessante notizia dall'American Film Market: uffciale il sequel di Silent Hill, il cui titolo provvisorio è Silent Hill: Revelation 3D. A dirigere e sceneggiare la pellicola, che verrà realizzata in 3D nativo, sarà Michael J. Bassett, regista di Wilderness e Solomon Kane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È bene ricordare che Christophe Gans col primo Silent Hill datato 2006 diede vita alla migliore trasposizione da videogame, cogliendo in pieno l'atmosfera da brivido del survival horror targato Konami.&lt;br /&gt;Dal canto suo Michael J. Bassett nel sopracitato Solomon Kane, a dispetto di un budget tutt'altro che esorbitante, è riuscito a rendere giustizia al cinico personaggio creato dallo scrittore Robert Elvin Howard (il papà di Conan il barbaro) con un fantasy cupo e violento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La trama di Resident Evil: Revelation ricalca quella del terzo capitolo della saga videoludica: Heather Mason è costantemente in fuga insieme a suo padre, sempre un passo avanti alle pericolose forze che la inseguono e che non riesce a comprendere appieno. Alla vigilia del suo diciottesimo compleanno, tormentata da terribili incubi e dalla scomparsa del padre, Heather scopre di non essere quella che credeva. La rivelazione la scaraventerà in un mondo demoniaco col rischio di rimanere intrappolata a Silent Hill per sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora nessuna notizia sul cast. A presto per maggiori aggiornamenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-7570581805891338927?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/7570581805891338927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=7570581805891338927' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/7570581805891338927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/7570581805891338927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/11/ritorno-silent-hill.html' title='Ritorno a Silent Hill'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TNKbgwGx2SI/AAAAAAAAAZM/8Vg7IVdmoOs/s72-c/Silent+Hill+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-7444968036003857092</id><published>2010-11-04T12:06:00.004+01:00</published><updated>2011-01-04T16:51:05.705+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Spettacolare full trailer di Sucker Punch</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TNKUAly8rjI/AAAAAAAAAZE/BR4kbwHdQsg/s1600/Sucker+Punch+Poster.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 319px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TNKUAly8rjI/AAAAAAAAAZE/BR4kbwHdQsg/s320/Sucker+Punch+Poster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535649629858475570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La Warner Bros. ha diffuso il nuovo trailer ufficiale di Sucker Punch, il nuovo film diretto da Zack Snyder, regista di 300 e Watchmen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sucker Punch, che vede Snyder anche in veste di sceneggiatore, è ambientato nel 1950 e racconta le vicende di Baby Doll (Emily Browning), una ragazza che viene mandata in un ospedale psichiatrico dal suo patrigno. Entro cinque giorni verrà lobotomizzata e per sfuggire al dolore e al terrore comincia ad immaginare una realtà alternativa. Per riuscire a fuggire da questo mondo immaginario dovrà rubare cinque oggetti prima che un crudele uomo riesca a prenderla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sucker Punch uscirà negli Stati Uniti il 25 marzo 2011 e nel cast troviamo oltre a Emily Browning anche Jamie Chung, Vanessa Hudgens, Jena Malone, Abbie Cornish e il bravissimo Jon Hamm della serie televisiva Mad Men.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1PSz5OjrvOM?fs=1&amp;amp;hl=en_US"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/1PSz5OjrvOM?fs=1&amp;amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="340" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-7444968036003857092?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/7444968036003857092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=7444968036003857092' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/7444968036003857092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/7444968036003857092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/11/spettacolare-full-trailer-di-sucker.html' title='Spettacolare full trailer di Sucker Punch'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TNKUAly8rjI/AAAAAAAAAZE/BR4kbwHdQsg/s72-c/Sucker+Punch+Poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-3111380912563473684</id><published>2010-11-03T22:11:00.007+01:00</published><updated>2011-01-02T12:38:25.048+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Teaser trailer e poster per il thriller post-apocalittico The Divide</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TNHcSxSoi2I/AAAAAAAAAY8/sNphAyWpDE0/s1600/The+Divide+Poster.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 216px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TNHcSxSoi2I/AAAAAAAAAY8/sNphAyWpDE0/s320/The+Divide+Poster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535447632042298210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Precedentemente conosciuto col titolo di The Fallout, The Divide segna il ritorno alla regia di Xavier Gens a quattro anni di distanza dall'ottimo horror francese Frontier(s) e dall'insulso adattamento del videogame Hitman.&lt;br /&gt;Ambientato in una New York appena colpita da una gigantesca e misteriosa esplosione, The Divide si concentra sulla lotta per la sopravvivenza di otto estranei che trovano rifugio in un bunker antiatomico. Mentre misteriosi uomini in tuta HAZMAT cercano di entrare, all'interno la situazione precipita e prevale la legge del più forte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cast comprende Michael Biehn (l'ex attore feticcio di James Cameron da Terminator a The Abyss), Rosanna Arquette (Crash), Courtney B. Vance (Law and Order: Criminal Intent) e Lauren German (Hostel 2, Happy Town).&lt;br /&gt;Uscita prevista: 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LJCxT2d5hzk?fs=1&amp;amp;hl=en_US"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/LJCxT2d5hzk?fs=1&amp;amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="340" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-3111380912563473684?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/3111380912563473684/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=3111380912563473684' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/3111380912563473684'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/3111380912563473684'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/11/teaser-trailer-e-poster-per-il-thriller.html' title='Teaser trailer e poster per il thriller post-apocalittico The Divide'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TNHcSxSoi2I/AAAAAAAAAY8/sNphAyWpDE0/s72-c/The+Divide+Poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-5592922740012512889</id><published>2010-11-03T21:52:00.004+01:00</published><updated>2010-11-03T22:11:00.899+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corti'/><title type='text'>Eleven: dura la vita per gli space marine</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TNHMT0uogxI/AAAAAAAAAY0/g4YXpPMQ9kc/s1600/Eleven+Anzovin+Studio.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 300px; height: 169px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TNHMT0uogxI/AAAAAAAAAY0/g4YXpPMQ9kc/s320/Eleven+Anzovin+Studio.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5535430057958867730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo qualche settimana di assenza, eccoci tonare con un corto leggero leggero in CG. Prodotto da &lt;a href="http://www.anzovin.com/"&gt;Anzovin Studio&lt;/a&gt;, Eleven sottopone un povero space marine agli incovenienti legati ai diabolici distributori automatici di chiamata. Brutta storia quando si tratta di una chiamata d'emergenza e ci si trova su un pianeta popolato da robot killer...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DlPwTMSIg5s?fs=1&amp;amp;hl=en_US"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/DlPwTMSIg5s?fs=1&amp;amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="340" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-5592922740012512889?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/5592922740012512889/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=5592922740012512889' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5592922740012512889'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5592922740012512889'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/11/eleven-dura-la-vita-per-gli-space.html' title='Eleven: dura la vita per gli space marine'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TNHMT0uogxI/AAAAAAAAAY0/g4YXpPMQ9kc/s72-c/Eleven+Anzovin+Studio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-6824276511758985389</id><published>2010-10-12T11:44:00.004+02:00</published><updated>2010-10-12T15:33:00.296+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Post-apocalyptic'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>Interceptor - Il guerriero della strada</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TLQua9c7I-I/AAAAAAAAAYs/L3eTwDhzdmg/s1600/Mad+Max+2.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 210px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TLQua9c7I-I/AAAAAAAAAYs/L3eTwDhzdmg/s320/Mad+Max+2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5527093683397796834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mad Max 2/The Road Warrior&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Australia, 1981, colore, 95 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: George Miller&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Geroge Miller, Terry Hayes, Brian Hannant&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Mel Gibson, Bruce Spence, Michael Preston, Max Phipps, Vernon Wells, Kjell Nilsson, Emil Minty, Virginia Hey, Arkie Whiteley&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il grande quanto inaspettato successo di Interceptor/Mad Max (1979) spinse il regista George Miller a realizzarne un sequel che raggiunse una notorietà di gran lunga superiore a quella del predecessore. Il cinema di fantascienza aveva già trattato in passato scenari post-apocalittici ma nessun film seppe entrare così prepotentemente nell’immaginario collettivo come Interceptor - Il guerriero della strada. Le potenzialità apocalittiche dell’outback australiano, il talento visivo e il senso del ritmo di Miller nelle sequenze automobilistiche, i costumi che potevano essere concepiti solo negli anni 80, hanno reso il film un modello di riferimento per un numero consistente di epigoni in ambito cinematografico nonché fonte d’ispirazione per altre forme espressive come il fumetto (Ken il guerriero) e i videogiochi (la serie di Fallout su tutti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al termine del primo film il poliziotto Max Rockatansky (Mel Gibson) era riuscito ad ottenere la sua vendetta a spese dello spietato gruppo di motociclisti colpevoli di avergli massacrato la famiglia. Dal trattamento riservato all’ultimo teppista possiamo constatare che la paura di Max si è infine concretizzata, è diventato uno psicopatico. Mad Max a tutti gli effetti. Lo avevamo lasciato così, un uomo svuotato di qualsiasi sentimento umano che a bordo della mitica V8 Interceptor sfreccia per autostrade deserte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interceptor - Il guerriero della strada si apre sulla voce fuori campo di un narratore che descrive brevemente la guerra e gli avvenimenti successivi che sono sfociati nel ritorno al medioevo barbarico. Come ogni storia post-apocalittica, il film ci presenta un mondo a soqquadro, un avvertimento riguardo a ciò che temiamo essere capaci di fare al mondo attuale. Avvisaglie di regressione sociale erano già presenti nel primo Mad Max ed ora si può dire che il percorso è arrivato a compimento. Da segnalare che non vi è nessuna menzione negativa della tecnologia e che, anzi, la sua quasi totale perdita viene nominata in tono nostalgico dal narratore. Soltanto nel terzo episodio Mad Max - Oltre la sfera del tuono verrà fatto riferimento ad un olocausto nucleare ma anche in questo caso la critica sarà rivolta alla natura dell‘essere umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Max continua la sua esistenza senza una meta, vagando a bordo della sua fida macchina per le “Terre Perdute” alla costante ricerca di benzina, divenuta l’unico oggetto di valore. Le sue azioni non sono più guidate dall’odio e dalla vendetta. Prevale in lui una totale indifferenza nei confronti di tutto ciò che lo circonda a meno che non possa recargli vantaggio. Compagno d’avventure nel suo vagabondare è un cane chiamato semplicemente cane, a sottolineare i debiti del film nei confronti di A Boy and His Dog, uno dei primi esempi cinematografici di scenario desertico post-atomico. L’ex medico George Miller ripone la consueta attenzione ai dettagli: per tutto il film Max indossa un tutore per la gamba. D’altronde se ti polverizzano la rotula con un colpo di pistola di certo non vai in giro saltellando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Terre Selvagge sono territorio di caccia di una banda di predoni, gli Humungus, che hanno preso d’assalto una raffineria attorno alla quale un gruppo di sopravvissuti ha costruito una comunità fortificata. Questa Grande Tribù del Nord (grande per gli standard post-apocalittici) vede in lui un salvatore ma Max accetterà il suo ruolo messianico solo quando non avrà più nulla da perdere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sottogenere post-apocalittico da sempre si approssima al genere fondativo per eccellenza, il western. In questo caso in luogo dove potere beneficiare di una seconda possibilità e procedere alla rifondazione è rappresentato dalle zone costiere. Sarà proprio Max a fungere da diversivo, guidando la motrice di un camion cisterna corazzato, permettendo alla comunità di darsi alla fuga e dando vita ad una delle spettacolari sequenze d’inseguimento che hanno reso famosa la trilogia. Dei tre film è quello che propone il tasso di violenza più elevato: alla doppietta a canne mozze di Max è concessa un po’ d’azione ma occhio a non sottovalutare i boomerang. Meno “grezzo” del primo ma forse ancora più cupo (aspetto che si perderà nel terzo ammorbidito episodio che risente del contesto produttivo hollywoodiano) resta un film imprescindibili per qualsiasi appassionato di fantascienza post-apocalittica che si rispetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;PERSONAGGI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;V8 Interceptor&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;    &lt;a href="http://img126.imagevenue.com/img.php?image=79676_V8Interceptor_122_176lo.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img126.imagevenue.com/loc176/th_79676_V8Interceptor_122_176lo.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Menzione d’onore per l’ultimo degli intercettori V8, la mitica automobile di Max. Viene assemblata nel primo episodio, un giocattolone fatto a misura di Max per invogliarlo a non lasciare la polizia. In Mad Max 2 il suo ruolo non è determinante come nel primo film (dove riesce a lasciare il segno comparendo per appena 15 minuti), infatti rimane inattiva per la maggior parte del tempo e giunge ad una triste fine che non sono mai riuscito a mandare giù. Per adattarsi alle esigenze post-apocalittiche, in questa versione viene equipaggiata con due grossi serbatoi di benzina e una carica esplosiva per ogni evenienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cane&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://img202.imagevenue.com/img.php?image=79854_Dog_122_400lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img202.imagevenue.com/loc400/th_79854_Dog_122_400lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fedele compagno di Max ed unico essere per cui provi empatia al punto da proteggerlo con il proprio corpo dalla folla inferocita quando la Grande Tribù del Nord ancora non si fida di lui. Si sacrifica per salvare il padrone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Gyro Captain&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img12.imagevenue.com/img.php?image=80060_GyroCaptain_122_411lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img12.imagevenue.com/loc411/th_80060_GyroCaptain_122_411lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un vagabondo esattamente come Max. Manco a dirlo, domina i cielo a bordo del suo girocottero. Sopperisce alle carenze fisiche con una certa dose d’ingegno preparando imboscate e addomesticando serpenti velenosi. Salva Max dalla morte dopo che l’arroganza di quest’ultimo ha ridotto la V8 ad ammasso fiammeggiante, rivelandosi più coraggioso di quanto non dia a vedere. Si lega sentimentalmente alla biondina senza nome e quando il Capitano Valiant passa finalmente a miglior vita lo sostituisce come capo della comunità. Una curiosità: Bruce Spence, l’attore che presta il volto al personaggio, interpreterà un ruolo analogo in Mad Max 3 pilotando stavolta un aereo agricolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Feral Kid&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img195.imagevenue.com/img.php?image=80154_FeralKid_122_451lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img195.imagevenue.com/loc451/th_80154_FeralKid_122_451lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un bambino selvaggio che vive nelle vicinanze della raffineria. Incapace di parlare una lingua strutturata si esprime grugnendo e ringhiando. Trova in Max un surrogato di figura paterna ma quello non ne vuole sapere. Ciononostante lo aiuta in diverse occasioni e apre in due la testa del cantante dei cugini di campagna con un colpo di boomerang.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;La Grande Tribù del Nord&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pappagallo/Capitano Valiant&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img157.imagevenue.com/img.php?image=80447_Pappagallo_122_138lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img157.imagevenue.com/loc138/th_80447_Pappagallo_122_138lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come dall’originale nome di Pappagallo si sia giunti al Capitano Valiant della versione italiana è uno dei grandi misteri del doppiaggio.Viso da pugile e zazzera bionda, non si sa per quali meriti è il leader riconosciuto della comunità. Le sue doti di stratega rasentano l’imbarazzante: tutti quelli che prendono parte alle sue straordinarie pensate diversive crepano in maniera orribile. Idealista di quelli irritanti, riesce a farsi ferire al primo assalto Humungus e a farsi prendere a pugni da Max dopo un pistolotto insopportabile. Nell’inseguimento finale, cerca di alleggerire la pressione al camion facendosi inseguire da un paio di vetture Humungus. In pratica scompare dalla scena. Quando riappare, crepa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Warrior Woman&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img185.imagevenue.com/img.php?image=80565_WarriorWoman_122_82lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img185.imagevenue.com/loc82/th_80565_WarriorWoman_122_82lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Inizialmente non si fida di Max (fatto comprensibile) ma finirà per ricredersi e ammettere il suo errore. Fiera combattente e altruista, sembra uscita da He-Man e i dominatori dell’universo. È l’unica sulla cui morte la regia indugia tristemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Captain’s Girl&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img158.imagevenue.com/img.php?image=80702_CaptainsGirl_122_260lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img158.imagevenue.com/loc260/th_80702_CaptainsGirl_122_260lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quando scoppiò la guerra stava seguendo le lezioni di aerobica di Cindy Crawford e il suo abbigliamento sta lì a confermarlo. Nonostante non si sia più cambiata da allora, sembra relativamente pulita e il pilota di girocottero perde la testa per lei. Hanno la possibilità di volare via insieme ma decide di non abbandonare i compagni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Uomo col turbante&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img256.imagevenue.com/img.php?image=80783_Turbante_122_434lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img256.imagevenue.com/loc434/th_80783_Turbante_122_434lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Va in giro vestito come un beduino ed è fondamentalmente una carogna. Invece di servirsi di Max per recuperare la motrice del camion propone semplicemente di eliminarlo e tenersi la V8. Questo suo chiodo fisso permane anche quando Max onora l’accordo e decide di lasciare la comunità. Se Pappagallo ha un unico pregio è quello di avere uno spiccato senso dell’onore e lo ignora. Muore nel peggiore dei modi nella parte finale con sommo gaudio dello spettatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Humungus&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lord Humungus&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img225.imagevenue.com/img.php?image=80916_LordHumungus_122_1197lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img225.imagevenue.com/loc1197/th_80916_LordHumungus_122_1197lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; Carisma allo stato puro. È eccezionale vedere questo blocco di granito ambulante vestito come He-Man, con una maschera da hockey a coprire il volto sfigurato, che parla forbito. Al contrario della sua controparte Pappagallo, dimostra di avere le idee chiare e un’ottima conoscenza della strategia del terrore. Quando è “altamente contrariato” usa un revolver con mirino telescopico o estrae da non si sa dove un arpione e lo pianta nella schiena di Pappagallo. Unico punto debole: il protossido di azoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wez&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img211.imagevenue.com/img.php?image=81129_Wez_122_923lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img211.imagevenue.com/loc923/th_81129_Wez_122_923lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;  Una bestia scatenata, un Gattuso post-apocalittico con la cresta mohawk. L’unico che riesce ad entrare nella raffineria fortificata ed uscirne illeso dopo aver combinato sfaceli. Possiede doti acrobatiche non indifferenti come dimostrano i suoi salti mortali con avvitamento e quando gli uccidono il concubino impazzisce ancora di più tanto che Lord Humungus deve letteralmente tenerlo a guinzaglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Golden Youth&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://img19.imagevenue.com/img.php?image=81226_GoldenYouth_122_363lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img19.imagevenue.com/loc363/th_81226_GoldenYouth_122_363lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;   Altri non è che il cantante dei cugini di campagna smarritosi nell’outback. La sua esistenza non sembra cambiata più di tanto, ha solo cambiato padrone. Adesso è la concubina di Wez.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Toadie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  &lt;a href="http://img171.imagevenue.com/img.php?image=81361_Toadie_122_1105lo.JPG" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img171.imagevenue.com/loc1105/th_81361_Toadie_122_1105lo.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;    “Greetings from The Humungus! The Lord Humungus! The Warrior of the Wasteland! The Ayatollah of Rock and Rolla!”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-6824276511758985389?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/6824276511758985389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=6824276511758985389' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6824276511758985389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6824276511758985389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/10/interceptor-il-guerriero-della-strada.html' title='Interceptor - Il guerriero della strada'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TLQua9c7I-I/AAAAAAAAAYs/L3eTwDhzdmg/s72-c/Mad+Max+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-8591381696372159602</id><published>2010-10-09T17:54:00.011+02:00</published><updated>2010-10-09T18:29:26.466+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>2022: i sopravvissuti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TLCQbLxHonI/AAAAAAAAAYc/p2lgYA-_St8/s1600/Soylent+Green.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 253px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TLCQbLxHonI/AAAAAAAAAYc/p2lgYA-_St8/s320/Soylent+Green.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5526075539473277554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Soylent Green&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;USA, 1973, colore, 97 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Richard Fleischer&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Stanley R. Greenberg&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Charlton Heston, Edward G. Robinson, Leigh Taylor-Young, Joseph Cotten, Chuck Connors, Brock Peters&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TLCQUpsLstI/AAAAAAAAAYU/7P6PS9HySqU/s1600/Soylent+Green.jpg"&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto liberamente dal romanzo “Largo! Largo!” di Harry Harrison, 2022: i sopravvissuti è un classico esempio di quella fantascienza settantiana che fa della mutazione sociale la sua figura sovrana estremizzando problematiche come la sovrappopolazione e l’esaurimento delle risorse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anno 2022. Stravolgimenti climatici hanno causato un vertiginoso aumento delle temperature e l’estinzione di buona parte delle specie animali e vegetali. Le poche fattorie rimaste, che nel film non si vedranno mai, sono sorvegliate e svolgono la loro funzione a beneficio esclusivo dei potenti. Unica forma di sostentamento per la popolazione povera e affamata è rappresentata dai prodotti a base di plancton della multinazionale Soylent. Nell’ambito dell’indagine sull’omicidio di un ex dirigente della multinazionale, il poliziotto Thorn (Charlton Heston) coadiuvato dall’amico Sol (Edward G. Robinson) scoprirà il funzionamento del sistema e la reale macabra origine degli alimenti della Soylent.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vicenda si svolge in una New York sovrappopolata (si è raggiunta la cifra di 40 milioni di persone), caotica e decadente come una metropoli del terzo mondo. Ogni ambiente disegna efficacemente la classe sociale di riferimento. I ricchi vivono in spaziose abitazioni con prostitute incluse nella mobilia (vengono infatti definite “arredamento”) e possono godere dei sempre più rari cibi genuini. I poveri condividono ambienti sovraffollati, che si tratti di casermoni o di scalinate diroccate, e si sobbarcano attese interminabili per una razione di soylent verde. In questa società che non ha memoria di sé (ben pochi sanno leggere e i libri sono prerogativa degli anziani qui in versione custodi del passato) e vive in un presente fatto di privazione, l’eutanasia è incoraggiata. Essa si svolge come un rituale (non per nulla il luogo adibito alla dolce morte è chiamato il Tempio): le immagini di paesaggi naturali ormai perduti con sottofondo di musica classica mostrano al cittadino il mondo com’era. Da questo punto di vista 2022: i sopravvissuti si pone in netto contrasto con la ferma presa di posizione contro l’eutanasia di Rollerball di Norman Jewison, dove l’idolo delle folle interpretato da James Caan si rifiuta di autorizzare quella dell’amico e compagno di squadra ormai ridotto allo stato vegetativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fotografia del veterano Richard H. Kline svolge efficacemente il compito di accentuare la desolazione degli spazi, bloccando le immagini di New York sulle tonalità più spente del marrone, del grigio e del verde. Solo alla comparsa dei titoli di coda ha luogo una vera e propria esplosione cromatica con le immagini di paesaggi naturali idilliaci. Proprio i titoli di coda sono basati su di un montaggio di immagini e musiche analogo a quello del rituale dell’eutanasia dando vita all’operazione retorica di paragonare lo spettatore all’umanità moribonda di un mondo imbarbarito descritta nel film.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-8591381696372159602?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/8591381696372159602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=8591381696372159602' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8591381696372159602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8591381696372159602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/10/anno-2022-i-sopravvissuti.html' title='2022: i sopravvissuti'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TLCQbLxHonI/AAAAAAAAAYc/p2lgYA-_St8/s72-c/Soylent+Green.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-6653280568428361683</id><published>2010-09-30T10:22:00.005+02:00</published><updated>2010-09-30T10:59:35.335+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Spettacolare trailer per Skyline</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TKRI4ATayfI/AAAAAAAAAYM/k5FkJMeArpM/s1600/Skyline+poster.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 279px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TKRI4ATayfI/AAAAAAAAAYM/k5FkJMeArpM/s400/Skyline+poster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522619170054392306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Spettacolare, non ci sono dubbi. D'altronde il curriculum dei fratelli Strause come artisti degli effetti speciali è impressionante. Impressionante anche la bruttezza della loro prima prova registica, quell'Aliens vs Predator 2 in grado di far tremare al solo pensiero i fan delle rispettive creature.&lt;br /&gt;Skyline racconta le vicende di due coppie che scelgono il momento sbagliato per una vacanza a Los Angeles. Enormi astronavi aliene di natura organica discendono dal cielo e il rapimento di massa della popolazione ha inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spegnete per un attimo il cervello, cercate di non far caso ai dialoghi e alla paresi facciale di Eric Balfour e godetevi il trailer.&lt;br /&gt;Skyline uscirà negli USA il 12 novembre distribuito dalla Universal Pictures mentre in Italia verrà distribuito dalla Eagle Pictures.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="205" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/xf0d7t?additionalInfos=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/xf0d7t?additionalInfos=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" height="205" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://dailymotion.virgilio.it/video/xf0d7t_skyline-trailer-2_shortfilms"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://dailymotion.virgilio.it/it/channel/shortfilms/featured/1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-6653280568428361683?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/6653280568428361683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=6653280568428361683' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6653280568428361683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6653280568428361683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/spettacolare-trailer-per-skyline.html' title='Spettacolare trailer per Skyline'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TKRI4ATayfI/AAAAAAAAAYM/k5FkJMeArpM/s72-c/Skyline+poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-2389731940838342165</id><published>2010-09-29T17:10:00.005+02:00</published><updated>2010-09-30T10:22:08.771+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantasy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><title type='text'>In Norvegia si apre la caccia al troll: full trailer per Trollhunter</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TKNXfQlDM_I/AAAAAAAAAYE/mk6SakfcHjI/s1600/Troll+Hunter.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 266px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TKNXfQlDM_I/AAAAAAAAAYE/mk6SakfcHjI/s400/Troll+Hunter.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522353762624287730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo i &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/vampires-recensione.html"&gt;vampiri belgi&lt;/a&gt;, le infezioni demoniache spagnole e le immancabili derive apocalittiche statunitensi, anche la Norvegia intreprende la strada del mockumentary per un film di genere. Lo fa attingendo dalla propria mitologia con l'imminente Trolljegeren (il cacciatore di troll) di Andre Ovredal, previsto per fine di ottobre. Il trailer è attualmente disponibile solo in norvegese, fatto che preclude la comprensione di qualsiasi dialogo ma fornisce l'opportunità di farsi un'idea della vasta gamma di troll che saranno presenti nella pellicola. Nell'attesa di una versione sottotitolata in inglese, il trailer può essere visionato &lt;a href="http://www.vgtv.no/?id=32482"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a &lt;a href="http://twitchfilm.net/news/2010/09/full-trailer-for-andre-ovredals-troll-hunter.php"&gt;Twitch&lt;/a&gt; ecco il trailer sottotitolato in inglese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="366" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://ictv-tf-ec.indieclicktv.com/player/embed/97b1fda2ca43d6c29eaf63ed1ec347c6/4ca3bb119d5d5/31/0/defaultPlayer-player.swf"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://ictv-tf-ec.indieclicktv.com/player/embed/97b1fda2ca43d6c29eaf63ed1ec347c6/4ca3bb119d5d5/31/0/defaultPlayer-player.swf" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" height="366" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-2389731940838342165?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/2389731940838342165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=2389731940838342165' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2389731940838342165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2389731940838342165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/in-norvegia-si-apre-la-caccia-al-troll.html' title='In Norvegia si apre la caccia al troll: full trailer per Trollhunter'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TKNXfQlDM_I/AAAAAAAAAYE/mk6SakfcHjI/s72-c/Troll+Hunter.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-1718417448286132884</id><published>2010-09-22T13:11:00.007+02:00</published><updated>2010-09-29T11:58:35.313+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottotitoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Drammatico'/><title type='text'>Slovenian Girl - Sottotitoli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TJnwgoaBKmI/AAAAAAAAAX8/Ylg2A2xSMw4/s1600/Slovenka.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 280px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TJnwgoaBKmI/AAAAAAAAAX8/Ylg2A2xSMw4/s400/Slovenka.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519707261712280162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Slovenka&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Slovenia/Germania, 2009, colore, 90 min&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regia: Damjan Kozole&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Damjan Kozole, Matevz Luzar, Ognjen Svilicic&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Nina Ivanisin, Peter Musevski, Primoz Pirnat, Marusa Kink, Uros Furst&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2008 la presidenza di turno dell'Unione Europea è esercitata dalla Slovenia. Alexandra (Nina Ivanisin) è una ragazza di 23 anni proveniente dal paesino di Krsko che si è trasferita per gli studi nella capitale Lubiana. Compra un appartamento in centro che è al di sopra delle sue possibilità economiche e per pagare il mutuo vende se stessa come ragazza squillo part time identificandosi con lo pseudonimo di Slovenka (ragazza slovena). Quando un cliente, che si scoprirà essere un membro del Parlamento Europeo, muore d'infarto in sua presenza, i problemi per Alexandra non tarderanno ad arrivare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mediafire.com/?k81m0r880xwsl22"&gt;SOTTOTITOLI SLOVENKA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/P7z0GRCAYjo?fs=1&amp;amp;hl=en_US"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/P7z0GRCAYjo?fs=1&amp;amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="340" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-1718417448286132884?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/1718417448286132884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=1718417448286132884' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1718417448286132884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1718417448286132884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/slovenian-girl-sottotitoli.html' title='Slovenian Girl - Sottotitoli'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TJnwgoaBKmI/AAAAAAAAAX8/Ylg2A2xSMw4/s72-c/Slovenka.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-5935974532939412473</id><published>2010-09-20T12:55:00.004+02:00</published><updated>2010-09-20T16:27:39.741+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Concept art per il thriller fantascientifico Scar 23</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TJc-IRyek-I/AAAAAAAAAXk/cvnbTW2AoYg/s1600/Scar23+Poster.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 289px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TJc-IRyek-I/AAAAAAAAAXk/cvnbTW2AoYg/s400/Scar23+Poster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518948180300829666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nel 2099 solo poche città sono sopravvissute a un devastante olocausto nucleare. Adesso, una brillante giovane scienziata di nome Scarlet deve viaggiare indietro nel tempo per fermare l'olocausto e la morte del padre. Ad ogni viaggio nel tempo, Scarlet apre inconsapevolmente la porta verso un universo alternativo e verso una nuova versione di se stessa, fino a quando non incontra Scar 23. Aiutandosi a vicenda, navigano attraverso il tempo per sconfiggere l'uomo che le ha assassinato il padre e fatto esplodere le bombe mentre tentano di modificare il corso della storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Budget ridimensionato dai 15 milioni di dollari di partenza ai 12 attuali per il nuovo film di Philippe Martinez (The Steam Experiment), le cui riprese avranno inizio nel novembre di quest'anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;a href="http://img232.imagevenue.com/img.php?image=90540_Scar23_1_122_456lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img232.imagevenue.com/loc456/th_90540_Scar23_1_122_456lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img19.imagevenue.com/img.php?image=90547_Scar23_4_122_69lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img19.imagevenue.com/loc69/th_90547_Scar23_4_122_69lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img254.imagevenue.com/img.php?image=90550_Scar23_6_122_239lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img254.imagevenue.com/loc239/th_90550_Scar23_6_122_239lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img272.imagevenue.com/img.php?image=90544_Scar23_3_122_141lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img272.imagevenue.com/loc141/th_90544_Scar23_3_122_141lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img219.imagevenue.com/img.php?image=90553_Scar23_7_122_966lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img219.imagevenue.com/loc966/th_90553_Scar23_7_122_966lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img268.imagevenue.com/img.php?image=90542_Scar23_2_122_128lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img268.imagevenue.com/loc128/th_90542_Scar23_2_122_128lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img25.imagevenue.com/img.php?image=90556_Scar23_9_122_549lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img25.imagevenue.com/loc549/th_90556_Scar23_9_122_549lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img290.imagevenue.com/img.php?image=90554_Scar23_8_122_365lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img290.imagevenue.com/loc365/th_90554_Scar23_8_122_365lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img167.imagevenue.com/img.php?image=90548_Scar23_5_122_244lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img167.imagevenue.com/loc244/th_90548_Scar23_5_122_244lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img261.imagevenue.com/img.php?image=90558_Scar23_10_122_78lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img261.imagevenue.com/loc78/th_90558_Scar23_10_122_78lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img274.imagevenue.com/img.php?image=90561_Scar23_11_122_130lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img274.imagevenue.com/loc130/th_90561_Scar23_11_122_130lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-5935974532939412473?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/5935974532939412473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=5935974532939412473' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5935974532939412473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5935974532939412473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/concept-art-per-il-thriller.html' title='Concept art per il thriller fantascientifico Scar 23'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TJc-IRyek-I/AAAAAAAAAXk/cvnbTW2AoYg/s72-c/Scar23+Poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-4112779408182503953</id><published>2010-09-19T11:57:00.004+02:00</published><updated>2011-08-08T12:59:26.834+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Webcomic'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fumetti'/><title type='text'>Online la prima parte del webcomic di Left 4 Dead</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TJXhSOYgqqI/AAAAAAAAAXU/U9Sowgai5Ik/s1600/Left4Dead+webcomic.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 400px; height: 225px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TJXhSOYgqqI/AAAAAAAAAXU/U9Sowgai5Ik/s400/Left4Dead+webcomic.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518564621627206306" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il disegnatore Michael Avon Oeming (&lt;em&gt;Powers&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Bulletproof Monk&lt;/em&gt;) ha illustrato le 160 pagine del webcomic The Sacrifice basato sullo sparatutto in prima persona Left 4 Dead. Le prime 42 pagine sono disponibili &lt;a href="http://www.l4d.com/comic/comic.php"&gt;qui&lt;/a&gt;. The Sacrifice è sceneggiato dagli stessi game designer della Valve e la seconda parte delle gesta di Francis, Louis, Zoey e Bill sarà disponibile il 21 settembre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-4112779408182503953?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/4112779408182503953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=4112779408182503953' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/4112779408182503953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/4112779408182503953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/online-la-prima-parte-del-webcomic-di.html' title='Online la prima parte del webcomic di Left 4 Dead'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TJXhSOYgqqI/AAAAAAAAAXU/U9Sowgai5Ik/s72-c/Left4Dead+webcomic.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-5076179493332910997</id><published>2010-09-13T21:41:00.003+02:00</published><updated>2010-09-14T00:08:00.440+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Horror'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>Resident Evil: Afterlife - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TI5_Dd5erMI/AAAAAAAAAXE/36V02VryeLE/s1600/Resident+Evil+Afterlife.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 216px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TI5_Dd5erMI/AAAAAAAAAXE/36V02VryeLE/s320/Resident+Evil+Afterlife.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516486291117485250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Resident Evil: Afterlife&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;UK, Germania, USA, 2010, colore, 97 min&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regia: Paul W.S. Anderson&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sceneggiatura: Paul W.S. Anderson&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cast: Milla Jovovich, Wentworth Miller, Ali Larter, Shawn Roberts, Kim Coates, Spencer Locke, Boris Kodjoe, Kacey Barnfield, Sienna Guillory&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A chi può interessare un film come Resident Evil: Afterlife 3D?&lt;br /&gt;a) Ad un pubblico consapevole che, generalmente in compagnia, decide di spegnere il cervello per un’ora e mezza e farsi quattro risate con un pop-corn movie qualsiasi. Che sia un buon film è irrilevante, anzi meglio che non lo sia.&lt;br /&gt;b) Ai fan di Resident Evil animati da una curiosità masochistica per vedere come verrà stuprato questa volta una dei loro giochi preferiti.&lt;br /&gt;c) Ai fan di Resident Evil allo stadio terminale a cui basta sentirne pronunciare il nome per avere un’erezione.&lt;br /&gt;d) Ai ragazzini che possono trovare un valido sostituto alle attrazioni 3D dei parchi a tema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alice (Milla Jovovich), l’eroina dei film precedenti, assalta in cerca di vendetta il quartier generale sotterraneo della Umbrella Corporation in Giappone. Il virus T presente nel suo corpo le fornisce i superpoteri, si clona da sola come l’agente Smith di Matrix e rade tutto al suolo. Il cattivo di turno, il carismatico (mai quanto nel videogame) Albert Wesker (Shawn Roberts), riesce a fuggire e inocula ad Alice il vaccino per il virus. Tutta allegra e contenta per essere di nuovo umana, sebbene con un addestramento speciale, si mette alla ricerca dei suo amici recandosi in Alaska dove un misterioso messaggio radio promette un posto sicuro nella comunità di Arcadia. Trova solamente Claire Redfield affetta da amnesia che la attacca per via di un congegno per il controllo mentale impiantato nel petto. Rimosso il congegno, le due volano a Los Angeles dove, una volta atterrate sul tetto di un carcere circondato da un’orda di zombie, fanno conoscenza con altri sopravvissuti tra i quali Chris Redfield. Scoprono inoltre che Arcadia non è un luogo bensì una nave e cercano di raggiungerla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paul W.S. Anderson torna alla guida del franchise a otto anni di distanza dal capostipite da lui diretto, un discreto action movie a tinte horror. Stendiamo un velo pietoso sui film successivi, soprattutto sul terzo, indifendibile da qualsiasi angolazione lo si guardi.&lt;br /&gt;Lasciando da parte il fatto che si tratta di media differenti, ormai parlare di trama da videogioco risulta fuori luogo vista l’attenzione sempre maggiore che l’industria videoludica ripone nello sviluppo degli intrecci che stanno diventando un requisito imprescindibile per ogni produzione che si rispetti. Per Resident Evil: Afterlife possiamo benissimo parlare di trama da videogioco nell‘accezione negativa di qualche anno fa. Anderson saccheggia a piene mani elementi e personaggi dalla serie (soprattutto da Resident Evil 5) gettandoli nello stesso calderone senza starci a pensare troppo e senza fornire spiegazioni di sorta. Non resta altro che seguire i personaggi mentre si confrontano con nemici sempre più ostici fino al boss finale. La sacra triade armi-tette-zombie in tutto il suo splendore. Banali e senza alcun mordente i dialoghi, fatto grave per un film del genere dove la gente si aspetta la battutaccia ad effetto sorridendo della sua stupidità. Unica nota positiva: non vi è traccia di insulsi risvolti sentimentali, sarebbe stato davvero troppo.&lt;br /&gt;Milla Jovovich fa quello che le è chiesto di fare, dare bella mostra di sé e Wentworth Miller dimostra che la dieta ferrea ha dato i suoi frutti (chi si ricorda l’ultima stagione di Prison Break il cui il fretellino esile Wentworth Miller era diventato il doppio del fratello armadio Dominic Purcell?) ma il suo Chris Redfield è incolore. Degli altri personaggi è inutile ricordare anche solo il nome, tanto sono assolutamente insignificanti e crepano ancora prima che si riesca a memorizzarlo.&lt;br /&gt;Ad un certo punto compare random, in maniera assolutamente insensata, un mostro armato di martellone/ascia. L’ipotesi più probabile è che abbia sbagliato set credendo di trovarsi su quello di Silent Hill. In quest’occasione Ali Larter/Claire Redfield, che abbandona il mutismo circa quattro volte in tutto il film e sempre con risposte monosillabiche, si sveglia dal torpore e inizia il combattimento. Tra  pose plastiche, espressioni da calendario, vestiti aderenti e capelli bagnati che scendono sul viso, l’impressione è che da un momento all'altro l’inquadratura possa allargarsi e mostrare il backstage di un set fotografico.&lt;br /&gt;Il 3D, la cui qualità è garantita dal Cameron/Pace Fusion System, è tutto un tripudio di proiettili e shuriken (sì, all’inizio c’è Milla in versione ninja) dritti in faccia allo spettatore. Peccato che alcune strutture sembrino dei modellini e a volte i personaggi risultino avulsi dallo sfondo come nelle vecchie avventure grafiche con attori digitalizzati dove i personaggi sembravano appiccicati al fondale. Dal canto suo Anderson pare sia stato colto da un raptus da ralenti, abusando soprattutto nella prima parte di bullet time e fermo immagine stile Matrix.&lt;br /&gt;Per concludere, Afterlife è già proiettato verso il quinto episodio e nel caso voleste vedere Jill Valentine e la sua scollatura in 3D non scappate alla comparsa dei titoli di coda.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-5076179493332910997?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/5076179493332910997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=5076179493332910997' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5076179493332910997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5076179493332910997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/resident-evil-afterlife.html' title='Resident Evil: Afterlife - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TI5_Dd5erMI/AAAAAAAAAXE/36V02VryeLE/s72-c/Resident+Evil+Afterlife.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-6628777215429098066</id><published>2010-09-13T13:37:00.003+02:00</published><updated>2010-09-13T13:59:48.111+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantasy Filmfest 2010'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>Monsters - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TI4N06IwyTI/AAAAAAAAAW8/iD8A5NpvFqY/s1600/Monsters+Gareth+Edwards+poster.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 216px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TI4N06IwyTI/AAAAAAAAAW8/iD8A5NpvFqY/s320/Monsters+Gareth+Edwards+poster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516361796185803058" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Monsters&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;UK, 2010, colore, 94 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Gareth Edwards&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Gareth Edwards&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Scoot McNairy, Whitney Able&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei anni prima dell’inizio della vicenda, una vasta porzione del Messico al confine con gli Stati Uniti viene infettata da spore aliene dopo lo schianto di un satellite della NASA reduce dalla missione di provare l’esistenza di vita aliena nel sistema solare. Dopo che viene scoperta la presenza di enormi creature tentacolari, la zona viene messa in quarantena.&lt;br /&gt;Il fotografo Andrew (Scoot McNairy) viene incaricato di scortare Samantha (Whitney Able), la figlia del suo datore di lavoro, fino al confine con gli Stati Uniti. Andrew riluttante accetta ma continua a nutrire la speranza di scattare una foto nitida delle creature aliene e intascare i 50000 dollari di compenso. La via sicura e legale per raggiungere gli USA prevede di circumnavigare la zona infetta, ma una volta giunti all’unico porto civile in funzione i due scopriranno che l’area di quarantena è stata estesa e la loro meta è raggiungibile solo tramite una via più dispendiosa (impossibile ambientare un film tra i messicani e non trovarne almeno uno che rispetti la nomea di gente avida e corrotta) e pericolosa: passandoci in mezzo. Naturalmente l’esperienza finirà con l’avvicinarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli alieni (a cui non viene dato altro nome se non “creature”), vuoi per motivi di budget vuoi per la strada intrapresa dal regista si mostrano raramente. Escludendo una confusa soggettiva militare utilizzando un visore notturno all’inizio del film, prima di poterli vedere nelle loro interezza bisognerà attendere la fine della pellicola. E il contesto in cui avverrà non è decisamente quello che ci si aspetta. Edwards sceglie quindi un approccio misurato nella rappresentazione delle creature, suggerendone costantemente la presenza intorno ai protagonisti ma senza mostrali in modo chiaro per la maggior parte del film. Coloro che si aspettano un costante tasso di tensione pronto a esplodere in apparizioni aliene nelle giungla tropicale rimarranno immancabilmente delusi: siamo a livelli di suspense piuttosto blandi. A questo punto è bene sottolinearlo, Monsters è essenzialmente una storia d’amore. Magari un po’ frettolosa, magari non del tutto genuina visto che è forzata dalle circostanze, ma sempre di storia d’amore si tratta. Dei protagonisti, meglio caratterizzato lui, fortemente stereotipata lei, la classica figlia di papà assalita dai dubbi prima del matrimonio. In questo contesto i Monsters del titolo fungono da metafora dei loro sentimenti oltre a veicolare l’ennesimo messaggio sociale sulla paura del diverso (ma quando si tratta di muri innalzati continuo a preferire il più diretto &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2009/12/sleep-dealer.html"&gt;Sleep Dealer&lt;/a&gt;). Alieni in un mondo alieno, decisamente spaesati, cercano solo un posto dove stare e reagiscono con violenza solo di fronte ad un minaccia. Il fatto che siano stato bombardati da forze congiunte dell’esercito messicano e statunitense non deve averli resi molto ben disposti nei confronti della razza umana.&lt;br /&gt;Se la spettacolarità latita, Monsters ha il suo punto di forza è nella costruzione di un contesto particolareggiato che lascia aperte innumerevoli possibilità di sfruttamento. Al di fuori della zona infetta, Edwards crea un mondo dove la paura, la distruzione e la presenza di militari fanno parte della vita di ogni giorno. Nel caos da zona di guerra, tra scheletri di carri armati che giacciono agli angoli delle strade e la fiorente tratta dei clandestini, le creature si sono fatte strade nella cultura popolare come testimoniano i manifesti sparsi per le città, i cartoni animati e le pubblicità che offrono maschere antigas agli acquirenti del prodotto. Al regista va il plauso di essere riuscito a sfruttare con intelligenza il degrado di certe zone e le bellezze dell’America centrale senza scadere in immagini da cartolina.&lt;br /&gt;Monsters non è indimenticabile ma, in virtù di un’atmosfera malinconica e trasognante che si fa strada con il procedere del film e che lascia il segno, riesce ad aggiudicarsi la sufficienza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-6628777215429098066?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/6628777215429098066/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=6628777215429098066' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6628777215429098066'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6628777215429098066'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/monsters-recensione.html' title='Monsters - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TI4N06IwyTI/AAAAAAAAAW8/iD8A5NpvFqY/s72-c/Monsters+Gareth+Edwards+poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-9034074250624412734</id><published>2010-09-11T19:36:00.005+02:00</published><updated>2010-09-11T20:02:23.722+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Trailer per il film sci-fi Nydenion</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TIu_7QDC7TI/AAAAAAAAAW0/SeR1j78fjF4/s1600/Nydenion.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TIu_7QDC7TI/AAAAAAAAAW0/SeR1j78fjF4/s400/Nydenion.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515713193286233394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questa produzione tedesca indipendente a budget zero si appresta a vedere la luce quest'autunno dopo una gestazione di innumerevoli anni.&lt;br /&gt;Lo storia è ambientata in un futuro remoto nel quale la razza umana si è diffusa nella galassia. Con il passare dei secoli, le colonie si sono evolute in giganteschi imperi che da 75 anni combattono tra loro per la supremazia. La pace è stata  dimenticata e la Terra è solo una leggenda...&lt;br /&gt;Rick Walker, ex pilota di caccia, è il teutonico Han Solo della situazione che viene assunto per trasportare una donna misteriosa fino al luogo dove si svolge un segreto negoziato di pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco un corposo trailer che scopiazza allegramente da Star Wars e strizza l'occhio a Mutant Chronicles. Ok, la performance degli attori è da barzelletta ma diamo a Nydenion una possibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ffuWc91FK2A?fs=1&amp;amp;hl=en_US"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ffuWc91FK2A?fs=1&amp;amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-9034074250624412734?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/9034074250624412734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=9034074250624412734' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/9034074250624412734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/9034074250624412734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/trailer-per-il-film-sci-fi-nydenion.html' title='Trailer per il film sci-fi Nydenion'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TIu_7QDC7TI/AAAAAAAAAW0/SeR1j78fjF4/s72-c/Nydenion.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-4478361491930383946</id><published>2010-09-10T22:11:00.005+02:00</published><updated>2010-09-13T22:17:02.651+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Spot'/><title type='text'>Proteggete il vostro unicorno da Dolph Lundgren... ma anche no!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TIqQ_0lPoUI/AAAAAAAAAWs/eYYvLXiTk8s/s1600/Dolph+Lundgren+%26+the+unicorn.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 206px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TIqQ_0lPoUI/AAAAAAAAAWs/eYYvLXiTk8s/s400/Dolph+Lundgren+%26+the+unicorn.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515380119789609282" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mai utilizzato il software in questione ma questi due spot pubblicitare meritano assolutamente una visione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DSuVoLdgboQ?fs=1&amp;amp;hl=en_US"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/DSuVoLdgboQ?fs=1&amp;amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="340" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="340" width="560"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wAiyGmjGeEg?fs=1&amp;amp;hl=en_US"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/wAiyGmjGeEg?fs=1&amp;amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="340" width="560"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-4478361491930383946?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/4478361491930383946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=4478361491930383946' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/4478361491930383946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/4478361491930383946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/proteggete-il-vostro-unicorno-da-dolph.html' title='Proteggete il vostro unicorno da Dolph Lundgren... ma anche no!'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TIqQ_0lPoUI/AAAAAAAAAWs/eYYvLXiTk8s/s72-c/Dolph+Lundgren+%26+the+unicorn.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-4100170660766174532</id><published>2010-09-10T12:22:00.003+02:00</published><updated>2011-07-15T11:43:03.879+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commedia nera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantasy Filmfest 2010'/><title type='text'>Vampires - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TIoG9ylGbgI/AAAAAAAAAV8/O0AIAwLEVwQ/s1600/Vampires+Vincent+Lannoo.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 218px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TIoG9ylGbgI/AAAAAAAAAV8/O0AIAwLEVwQ/s320/Vampires+Vincent+Lannoo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515228352287763970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vampires&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Belgio, 2010, colore, 88 min&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regia: Vincent Lannoo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sceneggiatura: Vincent Lannoo, Frédérique Broos&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cast: Carlo Ferrante, Vera Van Dooren,  Pierre Pognay, Fleur Lise Hevet,  Benedicte Bantuelle, Selma Alaoui,  Baptiste Sornin, Paul Ahmarani,  Alexandra Kamp, Julien Dore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si può parlare di Vampires senza citare il mockumentary belga Man Bites Dog (da noi Il cameraman e l’assassino), datato 1992, che grazie al suo straordinario tasso d’anarchia ha assunto lo status di cult movie. In Man Bites Dog una troupe televisiva decide di realizzare un documentario su un assassino follemente eccentrico che parla senza remore della sua occupazione e, soprattutto, illustra il suo modus operandi di fronte alla telecamera. Quasi vent’anni dopo il film ispiratore, il Belgio sforna Vampires e il falso documentario si sposta dai killer psicopatici ai vampiri. Vampires non possiede la carica disturbante e non raggiunge le vette d’orrore del classico di Remy Belvaux e André Bonzel, preferendo schiacciare il piede sull’acceleratore di un umorismo cinico e malsano. Il risultato è un film fresco che non rinuncia ai momenti forti, un’intelligente satira della società belga ottimamente supportata dalla prestazione corale degli attori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo svariati tentativi (e svariati documentaristi dissanguati), una troupe televisiva riesce a farsi accettare da una bizzarra famiglia di vampiri senza rimetterci le penne e comincia a girarne un documentario sulla vita, le leggi e le abitudini.&lt;br /&gt;Ci troviamo nella regione francofona del Belgio, dove la vita scorre tranquilla, i servizi sono efficienti e ognuno fa ciò che gli pare, purchè l’idilliaca facciata resti intatta. La società si è resa rapidamente conto dell’utilità sociale dei vampiri: è la stessa polizia a fornire sottobanco il nutrimento di cui hanno bisogno sotto forma di immigrati irregolari e altri derelitti. A quest’ultimi ci si riferisce semplicemente con il temine di “Carne” e trascorrono quel che rimane delle loro esistenze chiusi in un recinto in giardino in attesa di fungere da pasto. In questo contesto facciamo la conoscenza del capofamiglia Georges, della moglie Bertha e dei figli Samson e Grace. Georges e Bertha sono rispettivamente un viscido e una semi-ritardata fuori di testa mentre l’adolescente Grace mescola la passione per le bare rosa a tendenze emo, cercando di suicidarsi in continuazione nei modi più plateali (dandosi fuoco con la benzina, impiccandosi in bella vista) nonostante sia immortale. A chiudere il cerchio troviamo un’ex prostituta, una sorte di “Carne” d’elite a cui è concesso vivere in casa e far parte della famiglia, e una coppia di vampiri che vivono nello scantinato. Secondo le leggi dei vampiri, a coloro che non hanno figli , o per meglio dire una progenie, non è permesso comprare casa: lei non riesce ad evitare di uccidere i possibili candidati, lui idem con l’aggiunta di tendenze pedofile. Lo spettro del mostro pedofilo di Marcinelle non abbandona il cinema belga.&lt;br /&gt;Sarà lo scavezzacollo Samson a creare i maggiori problemi infrangendo la più importante legge dei vampiri (il cui codice vige da generazioni sin dal Conte Dracula…), cioè mai fregare la donna al capo, causando l’esilio in Canada per tutta la famiglia. Il Canada non è il Belgio, l’amoralità lascia il posto a una pacifica integrazione tra umani e vampiri, e le difficoltà d’adattamento si faranno sentire.&lt;br /&gt;Delle due anime che compongono Vampires, la voglia di divertire lo spettatore prevale nettamente su quella di sconcertarlo. Se si esclude qualche sporadico bagno di sangue ripreso utilizzando la visuale notturna, persino i rituali di banchetto sono carichi di macabra ironia.&lt;br /&gt;Superbo lo script, non privo di riferimenti ai classici del cinema e della letteratura del genere ma assolutamente privo di punti morti. Vedere il leader della comunità di vampiri visibilmente in imbarazzo nel farsi intervistare da chi considera il suo pranzo non ha prezzo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-4100170660766174532?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/4100170660766174532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=4100170660766174532' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/4100170660766174532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/4100170660766174532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/vampires-recensione.html' title='Vampires - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TIoG9ylGbgI/AAAAAAAAAV8/O0AIAwLEVwQ/s72-c/Vampires+Vincent+Lannoo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-5985260324678336836</id><published>2010-09-09T13:07:00.003+02:00</published><updated>2010-09-09T13:32:16.083+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><title type='text'>Jan Švankmajer ritorna con Prezít svuj zivot (teorie a praxe)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TIjBRvJcJlI/AAAAAAAAAVs/-k8JowfujMY/s1600/faust+jan+svankmajer.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 224px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TIjBRvJcJlI/AAAAAAAAAVs/-k8JowfujMY/s320/faust+jan+svankmajer.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514870254173169234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A cinque anni di distanza da &lt;span style="font-size:100%;"&gt;Sílení, il geniale regista ceco è pronto ad approdare al Festival del cinema di Venezia con &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt1352765/"&gt;Prezít svuj zivot (teorie a praxe)&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sinossi:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Eugene (Václav Helsus) conduce una doppia vita: sposato con Milada, la notte sogna Evgenia (Klára Issová). Cercando di perpetuare la sua vita onirica, si reca da uno psicoanalista, che cerca di fornire un'interpretazione alle sue esperienze. Sulla partete i ritratti di Freud e Jung si animano e alternativamente applaudono, disapprovano e contestano le sue interpretazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-5985260324678336836?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/5985260324678336836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=5985260324678336836' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5985260324678336836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5985260324678336836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/jan-svankmajer-ritorna-con-prezit-svuj.html' title='Jan Švankmajer ritorna con Prezít svuj zivot (teorie a praxe)'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TIjBRvJcJlI/AAAAAAAAAVs/-k8JowfujMY/s72-c/faust+jan+svankmajer.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-3307706790526792596</id><published>2010-09-06T10:28:00.003+02:00</published><updated>2010-09-06T11:22:04.440+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;angolo dell&apos;inutilità'/><title type='text'>L'angolo dell'inutilità</title><content type='html'>Reduce dal mio piccolo viaggio in terra germanica nel quale ho potuto gustare alcune succose anteprime al Fantasy Filmfest di Colonia e scolarmi litri di ottima Kölsch, inauguro questo inutile angolo in attesa di riorganizzare le idee. Tralasciando in larga parte pervertiti vari e gente che cerca sottotitoli di film ancora in post-produzione, vediamo grazie a quali particolari chiavi di ricerca San Google ha indirizzato gli internauti su Freezone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo in casa con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;udo kier commenti freezone&lt;/span&gt;. Udo Kier commenta più o meno regolarmente su queste pagine ma mai mi sarai aspettato che il suo narcisismo raggiungesse il livello di cercarsi da solo. In molti provano con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;forum film fantascienza freezone&lt;/span&gt;. Che dire ragazzi, chi mi conosce sa che sono affetto da bradipismo acuto e, nonostante abbia già preso la decisione di aprire un forum e di evolvermi a sito web, di tempo ne passerà.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2009/12/sunshine.html"&gt;Sunshine&lt;/a&gt; continua a destare un certa curiosità con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;film sunshine messaggi subliminali/subliminali film sunshine&lt;/span&gt;. La mia unica curiosità è perché venga permesso ad Alex Garland di scrivere ancora sceneggiature…&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la nuova genesi denzel occhiali/di che marca sono i gli occhiali del film codici genesi&lt;/span&gt; sono la dimostrazione che persino nel mondo post-apocalittico essere cool sia un imperativo.&lt;br /&gt;La maggior parte delle volte, anche nei casi meno semplici, riesco a trovare un’attinenza delle keyword con il blog ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il sergente nella neve messaggio veicolato&lt;/span&gt; sfugge alla mia comprensione. Le vie di Google sono infinite.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;film fantascienza in cui si perdono nello spazio&lt;/span&gt; è molto vago e la lista potrebbe essere parecchio lunga ma tiro a indovinare: Lost in Space.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;mutant chronicles film or movie recensione&lt;/span&gt; per essere sicuro di trovare ciò che cerca ci prova in più lingue, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;h.r. giger shane acker&lt;/span&gt; potrebbe rivelarsi un esperimento interessante  ma, temo, di difficile attuazione, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;puritana e masochista&lt;/span&gt; dovrebbe riferirsi a &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/01/videodrome.html"&gt;Videodrome&lt;/a&gt; ma dubito fortemente che si stesse cercando il film di Cronenberg mentre di un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;film cyberpunk post apocalittico distopia&lt;/span&gt; non oso immaginare cosa ne verrebbe fuori, forse Neil Marshall potrebbe essere interessato.&lt;br /&gt;Innumerevoli &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;bobbi eben amatoriale video/bobby eben&lt;/span&gt; mi hanno lasciato perplesso fino a quando non ho cercato su Google scoprendo l’arcano. Cercate se volete farvi quattro risate. In questa occasione ho anche scoperto chi sia Bobbi E&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;d&lt;/span&gt;en.&lt;br /&gt;Un nostalgico degli anni 80 e/o fan di John Hughes approda tra noi con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pretty in pink sottotitoli&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;italiano&lt;/span&gt; mentre un altro tipo di fan subisce il fascino fiammingo con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;linkeroever eline kuppens bona&lt;/span&gt;. Anche &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;julia dietze divisa ss&lt;/span&gt; riscuote gradimento.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;film post apocalittico tutto gira intorno a un gioco con teschi cani&lt;/span&gt; è scritto esattamente come l’ho scritto io, wow.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dio stanco delle stronzate legion/legion dio stanco stronzate&lt;/span&gt; rendono bene l’idea di quale sia l’unica cosa che si ricordi di questo film vergognoso e a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;legion frasi stronzate&lt;/span&gt; rispondo: tutte le battute dall’inizio alla fine.&lt;br /&gt;A &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;film horror ambientato in una nave controllata da robot&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;film fantascienza pianeta bracciali robot sega&lt;/span&gt; e soprattutto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;fangio prete protagonista film schiave&lt;/span&gt; consiglio di fare un giro su &lt;a href="http://www.filmbrutti.com/"&gt;FilmBrutti&lt;/a&gt; augurando ogni fortuna per queste imprescindibili ricerche.&lt;br /&gt;Se &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2009/11/pandorum.html"&gt;Pandorum&lt;/a&gt; desta strane perplessità sulle creature che lo popolano, si veda &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;pandorum gli alieni sono allucinazioni?/chi sono i mostri nell film pandorum&lt;/span&gt;, la curiosità morbosa la fa invece da padrone con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;trailer film horror che ha provocato 5 infarti in america 2010&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Chi cercava &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;messia immagini&lt;/span&gt; è capitato decisamente nel posto sbagliato, così come &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;winona ryder chirurgia estetica&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Chi può aiuti lo sgrammaticato &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;giochi di american gladietors da giocare da solo sul coputer&lt;/span&gt;. Da giocare rigorosamente da soli, mi raccomando.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;jack kerouac come usava la macchina da scrivere&lt;/span&gt;, non so come la usasse ma sono relativamente certo che quello della carta igienica fosse un altro, se è questo che intendi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"8th wonderland" perchè non è uscito in italia&lt;/span&gt; si chiede questo utente. La risposta è sempre la stessa, perché lo vedrebbero in quattro gatti e non incasserebbe. Trattandosi poi di un film indipendente e, pare, non molto riuscito è già un miracolo sia stato distribuito in Francia.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;nazisti sulla luna+ratzinger &lt;/span&gt;è meravigliosa. Purtroppo Ratzinger dobbiamo sorbircelo qui sulla Terra però chiunque tu sia se ripassi da queste parti lascia un commento, potremmo diventare amici.&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;guida prete guerriero&lt;/span&gt; che io sappia non si trova più in libreria ma bisogna fare richiesta scritta direttamente al Vaticano o essere iscritti all’Opus Dei.&lt;br /&gt;Il mai dimenticato &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/04/limplacabile-running-man.html"&gt;L’implacabile&lt;/a&gt; tiene banco in numerose ricerche sia per quanto riguarda il binomio Schwarzy-motosega, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;schwarzenegger film motosega/schwarzenegger con motosega?/schwarzenegger tritura con motosega&lt;/span&gt;, che per le doti del nostro eroe, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;schwarzenegger pacco tutina&lt;/span&gt;, senza dimenticare i personaggi secondari, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;professor sottozero fan club&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;canzoni di protesta contro Schwarzenegger&lt;/span&gt; rappresenta la frangia del dissenso.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;comandare una persona con i nanex&lt;/span&gt; mi inquieta non poco, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sono palestratissimo&lt;/span&gt; ci rende tutti felici per te mentre a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sfaccettatura gemme&lt;/span&gt; forse hanno venduto una patacca.&lt;br /&gt;C’è chi pensa che Google sia un’autorità superiore e fornisca tutte le risposte: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che cosa vuole la gente in un film d'azione che ancora non ha visto al cinema&lt;/span&gt;. Io devo ancora capire la domanda.&lt;br /&gt;Concludo con il quartetto finale:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;film azione "parti basse"&lt;/span&gt; non lascia dubbi sul tipo d’azione che interessa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è vero che androidi sognano pecore elettriche?&lt;/span&gt; No sognano drive-in e Re del Popcorn (chi capisce questa ha la mia stima).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tutti gli attori di colore americani&lt;/span&gt;: tutti, ma proprio tutti eh!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;vin diesel apatico&lt;/span&gt;: dev’essere un effetto collaterale degli anabolizzanti comunque anche questa è meravigliosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ora è tutto, l’angolo dell’inutilità tornerà. Non tanto presto, però tornerà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-3307706790526792596?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/3307706790526792596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=3307706790526792596' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/3307706790526792596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/3307706790526792596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/langolo-dellinutilita.html' title='L&apos;angolo dell&apos;inutilità'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-6793981692478899230</id><published>2010-09-05T10:24:00.005+02:00</published><updated>2010-09-14T11:42:57.136+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>Splice - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TINT8Bt4dfI/AAAAAAAAAVc/wUdMg6eiu-E/s1600/Splice.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TINT8Bt4dfI/AAAAAAAAAVc/wUdMg6eiu-E/s320/Splice.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513342659549754866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Splice&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Canada/Francia/USA, 2009, colore, 104 min&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regia: Vincenzo Natali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sceneggiatura: Vincenzo Natali, Antoinette Terry Bryant, Doug Taylor&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cast: Adrien Brody, Sarah Polley, Delphine Chanéac, David Hewlett, Brandon McGibbon&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Clive (Adrien Brody) ed Elsa (Sarah Polley) sono giovani e ambiziosi scienziati che lavorano presso una multinazionale farmaceutica. La loro ricerca è finalizzata alla creazione di un organismo, dato dalla combinazione del DNA di diverse specie animali, dal quale poter estrarre proteine da utilizzare per il trattamento di importanti patologie umane di origine genetica. Insofferenti alle logiche di mercato, formano una coppia affiatata dal punto di vista professionale e, almeno apparentemente, personale, con lei dominante che nasconde il proprio passato (e non sarà l’unico particolare che ometterà nel corso della vicenda) e lui dipendente, piuttosto opaco, moraleggiante e perennemente spaesato. Guidati da uno sfrenato narcisismo si avventurano in segreto allo stadio successivo aggiungendo al DNA animale quello umano. Elsa in questo modo contribuisce alla creazione di una forma di vita, evento che evita di affrontare nella propria vita e nella relazione di coppia come conseguenza del rapporto negativo, carente di cure ed empatia, con la propria madre. Tuttavia non si sottrae al suo ruolo di arbitro e fattrice dando vita ad una creatura e sentendo ben presto, data la rapidità di crescita dell’ibrido e il raggiungimento di sembianze maggiormente antropomorfe, il bisogno di umanizzarla. Ben presto Dren (così viene rinominata) diviene una fascinosa creatura di sesso femminile, dotata di intelligenza ed emozioni anche se priva dell’ uso della parola e con zampe al posto delle gambe. Inutile dire che i nostri eroi, valicati i limiti della scienza e della morale, diverranno vittime della loro stessa ambizione.&lt;br /&gt;Parte bene questo Splice, con una prima parte molto cronenberghiana nel suo stile glaciale e clinico, mentre veniamo catapultati nell’opera di creazione dei due scienziati che danno vita ai primi ibridi: due specie di bozzoli ambulanti chiamati Ginger e Fred. D’altronde Natali ha sempre dato prova di trovarsi a suo agio con ambienti asettici a partire da Cube per poi ripetersi con &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/01/cypher.html"&gt;Cypher&lt;/a&gt;. Sfortunatamente Splice perde colpi minuto dopo minuto, scivolando sempre più verso il basso fino a toccare il fondo nell’imbarazzante parte finale. La parte centrale porta a pretesto la crescita di Dren per rendere partecipe il pubblico del meglio delle problematiche affrontate in psicoanalisi: mancato rapporto empatico con la figura materna, desiderio di maternità, complesso edipico, pulsioni adolescenziali, incesto. Le modalità di relazionarsi dei due novelli “genitori” con la creatura rispecchiano le difficoltà di adattamento al nuovo ruolo e sono espressione dei loro conflitti irrisolti. Peccato che tutto sia all’insegna della prevedibilità e la svolta incestuosa/zoofila di Clive sia assolutamente artificiosa. Inoltre sorge anche qualche dubbio sulla preparazione professionale dei due scienziati: possibile che due brillanti menti, due superstar della genetica che maneggiano DNA anfibio non abbiamo mai sentito parlare di ermafroditismo? La terza parte si abbandona alle convenzioni dell’horror trasformandosi in un monster-movie senza tensione con occasionali morti fuori campo. Alla fine la logica di mercato prevale, i brevetti fioccheranno negli anni a venire e la possibilità di analizzare un possibile “prossimo stadio” potrebbe recare in sé enormi possibilità ma ben più terrorizzante è la frase finale: “Cosa può succedere di peggio?”. Che ci sia un sequel. Eventualità molto remota visti i deludenti incassi ma non si può mai dire…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-6793981692478899230?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/6793981692478899230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=6793981692478899230' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6793981692478899230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6793981692478899230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/09/splice-recensione.html' title='Splice - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TINT8Bt4dfI/AAAAAAAAAVc/wUdMg6eiu-E/s72-c/Splice.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-2506774099253086207</id><published>2010-08-19T08:03:00.002+02:00</published><updated>2010-08-19T08:16:33.719+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Primo trailer per Vanishing on 7th Street di Brad Anderson</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TGzJL2GFAuI/AAAAAAAAAVM/WkgtCnW50vI/s1600/Vanishing+on+7th+Street.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 159px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TGzJL2GFAuI/AAAAAAAAAVM/WkgtCnW50vI/s320/Vanishing+on+7th+Street.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5506997649704026850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Non posso definirmi un fan sfegatato di Brad Anderson ma i suoi film  destano in me un certa curiosità. I precedenti lavori del regista  americano in linea di massima non hanno mai deluso. Con Session 9 ho un  rapporto abbastanza conflittuale: ho trovato il film decisamente noioso  ma una singola frase, la voce campo nel finale, è riuscita in qualche  modo a farmelo parzialmente rivalutare. Il riuscito L'uomo senza sonno  ha potuto godere di una certa visibilità anche in Italia che però non è  bastata a far sì che il successivo Transsiberian, nel quale il regista  dimostra un'ottima conoscenza dei meccanismi della suspense, giungesse  nelle nostre sale o quantomeno in DVD.  Ed eccoci a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vanishing on 7th Street&lt;/span&gt;,  thriller apocalittico a tinte soprannaturali. La storia è incentrata su  un gruppo di superstiti che risvegliatisi in seguito ad una misteriosa  perdita di conoscenza scoprono che il resto della popolazione è  semplicemente svanito nel nulla e tutto ciò che ne rimane sono i  vestiti. Rifugiatisi in una cantina dovranno fronteggiare un'oscura minaccia.&lt;br /&gt;Nel cast Thandie Newton, John Leguizano e quella capra di &lt;span style="font-size:100%;"&gt;Hayden Christensen&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" width="560" height="340" id="gorillaPlayer_sh004"&gt;&lt;param name="swliveconnect" value="true"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;param name="movie" value="http://cdn.springboard.gorillanation.com/storage/xplayer/yo033.swf"&gt;&lt;param name="flashvars" value="e=4bffc0037b3a3a49328d685cccfc7c21cc002973d57a44951a38fddf065f5c696a66be9b89ee2d2f0947d4e15d253124c7d296b9a2a5d695fdd446d15f64f11765e4813969f68736fac5de0303967dbf383ccf85d3b0fcebe03d34a7&amp;amp;width=560&amp;amp;height=340&amp;amp;pid=sh004&amp;amp;autostart=false&amp;amp;allowscriptaccess=always&amp;amp;usefullscreen=true"&gt;&lt;embed src="http://cdn.springboard.gorillanation.com/storage/xplayer/yo033.swf" type="application/x-shockwave-flash" name="gorillaPlayer_sh004" width="560" height="340" allowscriptaccess="always" swliveconnect="true" allowfullscreen="true" flashvars="e=4bffc0037b3a3a49328d685cccfc7c21cc002973d57a44951a38fddf065f5c696a66be9b89ee2d2f0947d4e15d253124c7d296b9a2a5d695fdd446d15f64f11765e4813969f68736fac5de0303967dbf383ccf85d3b0fcebe03d34a7&amp;amp;width=560&amp;amp;height=340&amp;amp;pid=sh004&amp;amp;autostart=false&amp;amp;allowscriptaccess=always&amp;amp;usefullscreen=true&amp;amp;esnapshot=4bffc0037b3a3a493b90685cccfc7c21cc002973d57a44951a38fddf065f5c696a66be9b89ee2d2f094ccde2702233248cd2a1b7a5b8c392f2dd5b91436ee71d6de5da672beadb69a3809b535dcd3ebf392bca9cdbaee2aea075&amp;amp;trueurl=http://shocktillyoudrop.com/news/topnews.php"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-2506774099253086207?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/2506774099253086207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=2506774099253086207' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2506774099253086207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2506774099253086207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/08/primo-trailer-per-vanishing-on-7th.html' title='Primo trailer per Vanishing on 7th Street di Brad Anderson'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TGzJL2GFAuI/AAAAAAAAAVM/WkgtCnW50vI/s72-c/Vanishing+on+7th+Street.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-2460043522213370145</id><published>2010-08-16T12:06:00.009+02:00</published><updated>2010-09-06T11:58:22.991+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Stay Frosty: final trailer per Snowblind</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TGkO5S3_sgI/AAAAAAAAAU0/RjiQm8pYJOE/s1600/Snowblind.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 237px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TGkO5S3_sgI/AAAAAAAAAU0/RjiQm8pYJOE/s320/Snowblind.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5505948396919173634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'importante è non prenderlo sul serio. Non che sia particolarmente difficile visto che ci troviamo di fronte ad uno spaghetti-con-crauti-western post-apocalittico nel quale il deserto è rimpiazzato da distese innevate, i cavalli da motoslitte e armi automatiche fanno compagnia alle Colt. Questo delirio a basso costo, non è altro che un 300 o un Sin City dei poveri, insomma una di quei film che fanno del green screen la propria ragione d'esistere. &lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt1578709/"&gt;Snowblind&lt;/a&gt; è diretto da Killian Manning e prodotto da Kalle Max Hofmann, che ha curato gli effetti digitali di vari film di Wim Wenders. Non sorprende quindi che il regista de Il cielo sopra Berlino compaia in un cameo. Sulla data d'uscita straight-to-dvd&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;ancora nessun dettaglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/g1N4xST59A8?fs=1&amp;amp;hl=en_US"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/g1N4xST59A8?fs=1&amp;amp;hl=en_US" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-2460043522213370145?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/2460043522213370145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=2460043522213370145' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2460043522213370145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2460043522213370145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/08/stay-frosty-final-trailer-per-snowblind.html' title='Stay Frosty: final trailer per Snowblind'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TGkO5S3_sgI/AAAAAAAAAU0/RjiQm8pYJOE/s72-c/Snowblind.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-328863330671673074</id><published>2010-08-13T11:33:00.009+02:00</published><updated>2011-04-09T16:07:58.625+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>Dark City - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TGURj3F0HiI/AAAAAAAAAUs/sV0s-Pk2RM8/s1600/Dark+City.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TGURj3F0HiI/AAAAAAAAAUs/sV0s-Pk2RM8/s320/Dark+City.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5504825427311730210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dark City&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Australia/USA, 1998, colore, 100 min&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regia: Alex Proyas&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sceneggiatura: Alex Proyas, David S. Goyer&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cast: Rufus Sewell, Jennifer Connelly, William Hurt, Kiefer Sutherland, Richard O'Brien, Ian Richardson, Melissa George&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una misteriosa città avvolta da una notte perenne, un uomo si sveglia immerso nella vasca da bagno di un lugubre hotel. Non ricorda il proprio nome e la sua vita rimane un rebus. Quando scopre il cadavere di una donna nella stanza d'albergo, dovrà servirsi dei pochi ricordi confusi che si affacciano nella sua mente per scoprire chi è in realtà. Il suo nome è John Murdoch e, insieme ai cittadini di questa tetra città, non è altro che la cavia di un esperimento condotto da una razza aliena conosciuta come Gli Stranieri. Questi ultimi sono in via d'estinzione e alla ricerca di una via di salvezza. Dotati di una memoria collettiva ed estranei al concetto di individualità, hanno allestito un'enorme città-laboratorio per cercare di far luce sull'anima degli umani e sulla loro capacità di rimanere individui a prescindere dai mutamenti di contesto e dalle memorie fittizie che vengono loro forniti. Grazie alla capacità di "accordarsi" gli alieni sono in grado di modificare la realtà fisica: a mezzanotte gli umani cadono in un sonno profondo mentre i palazzi cambiano forma e l'intera città viene rimodellata in funzione della nuova identità di ogni singolo cittadino. Ma qualcosa è andato storto e Murdoch ha sviluppato la capacità di accordarsi divenendo la variabile impazzita a cui è legato il destino della città.&lt;br /&gt;Protagonista indiscusso di questo sci-fi noir è la darkeggiante città che deve molto alla Gotham City del Batman burtoniano accentuandone la dimensione artificiale. La città che cambia forma con i suoi edifici che si muovono e crescono si rivela funzionale per riuscite scene d'inseguimento tra il braccato Murdoch e i cadaverici alieni, mentre lo spirito di Blade Runner aleggia nell'aria. Ottime le scenografie di George Liddle e Patrick Tatopoulos: la ricostruzione dell'antro sotterraneo dove si riuniscono gli alieni strizza l'occhio a Metropolis mentre le scenografie dei tetti vennero riutilizzate a poca distanza sul set di Matrix. Senza dimenticare che Dark City uscì un anno prima, non è difficile trovare analogie tra il film di Proyas e il cult cyberpunk-new age dei fratelli Wachowski: entrambi propongono una realtà fittizia costruita sulle memorie di una mondo precedente e Murdoch, il messia che porterà la luce nelle tenebre e libererà gli uomini, non è dissimile dall'eletto Neo. Purtroppo Dark City ha un crollo verticale nella parte finale quando Murdoch, oramai conscio dei suoi poteri, ingaggia un duello a suon di onde cerebrali con il capo degli alieni in un tripudio di esplosioni e svolazzamenti che fa tanto Scanners misto a Superman. Una vera caduta di stile. Discrete le prove di Rufus Sewell e William Hurt, da dimenticare un poco convinto Kiefer Sutherland e una Jennifer Connelly dall'espressione bovina.&lt;br /&gt;All'epoca fu un flop commerciale e Proyas impiegò diversi anni prima che gli venissero affidati progetti di una certa rilevanza. Nel 2002 si cimenta con l'innocua commedia australiana Garage Days, poi torna ad Hollywood dove dirige due film che mettono i brividi a qualsiasi appassionato di fantascienza che si rispetti: Io, robot con un Will Smith da fucilazione (sai che novità) capace di far rivoltare il povero Asimov nella tomba e dulcis in fundo l'inguardabile Knowing - Segnali dal futuro, talmente teo-con da far sembrare &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/06/codice-genesi-recensione.html"&gt;The Book of Eli&lt;/a&gt; un film blasfemo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-328863330671673074?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/328863330671673074/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=328863330671673074' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/328863330671673074'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/328863330671673074'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/08/dark-city.html' title='Dark City - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TGURj3F0HiI/AAAAAAAAAUs/sV0s-Pk2RM8/s72-c/Dark+City.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-5700449595499203893</id><published>2010-08-11T13:14:00.003+02:00</published><updated>2010-08-11T14:04:14.126+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cyberpunk'/><title type='text'>Concept art per l'abortito Neuromancer di Joseph Kahn</title><content type='html'>Prima che venisse rimpiazzato da Vincenzo Natali, il regista di video musicali Joseph Kahn era la persona a cui venne affidato l'arduo compito di dirigere l'adattamento del romanzo cyberpunk per eccellenza. Piuttosto convenzionale questo concept art risalente all'era Kahn in cui possiamo ammirare Peter Riviera, lo stiloso e sociopatico artista tedesco capace di creare e proiettare ologrammi grazie a sofisticati impianti cibernetici.&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TGKQxMmc3HI/AAAAAAAAAUU/1ypMsbsnCBo/s1600/Neuromancer+Peter+Riviera.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 217px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TGKQxMmc3HI/AAAAAAAAAUU/1ypMsbsnCBo/s320/Neuromancer+Peter+Riviera.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5504120869470657650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-5700449595499203893?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/5700449595499203893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=5700449595499203893' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5700449595499203893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5700449595499203893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/08/concept-art-per-labortito-neromancer-di.html' title='Concept art per l&apos;abortito Neuromancer di Joseph Kahn'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TGKQxMmc3HI/AAAAAAAAAUU/1ypMsbsnCBo/s72-c/Neuromancer+Peter+Riviera.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-651824002298910541</id><published>2010-08-11T12:41:00.002+02:00</published><updated>2010-08-11T13:01:52.740+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Skyline: ecco il teaser trailer</title><content type='html'>&lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/07/nuova-invasione-aliena-in-skyline-dei.html"&gt;Skyline&lt;/a&gt;, l'alien movie indipendente diretto dai fratelli Strause (Aliens vs Predator: Requiem), può godere del primo teaser trailer. Prima che vengano illustrate le modalità con cui gli alieni rapiscono la popolazione di Los Angeles, c'è tempo di tirare in ballo persino Stephen Hawking.&lt;br /&gt;L'uscita statunitense è prevista per il 12 novembre.&lt;br /&gt;Nel cast figurano Donald Faison (il Dr. Turk di Scrubs), Eric Balfour (visto ultimamente in quella porcheria di Haven), David Zayas, Scottie Thompson e Brittany Daniel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="204"&gt;&lt;param name="movie" value="http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/xeeg2f?additionalInfos=0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/xeeg2f?additionalInfos=0" width="480" height="204" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-651824002298910541?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/651824002298910541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=651824002298910541' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/651824002298910541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/651824002298910541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/08/skyline-ecco-il-teaser-trailer.html' title='Skyline: ecco il teaser trailer'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-1580145569097704391</id><published>2010-08-09T15:36:00.016+02:00</published><updated>2011-04-07T13:14:54.473+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantasy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='L&apos;angolo dell&apos;avventuriero'/><title type='text'>L'angolo dell'avventuriero : The Whispered World</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TGAEsieLtnI/AAAAAAAAAUM/0zjfzsE3o_M/s1600/The+Whispered+World+poster.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 213px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TGAEsieLtnI/AAAAAAAAAUM/0zjfzsE3o_M/s320/The+Whispered+World+poster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503403907860903538" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Whispered World si presenta fin da subito come un'avventura grafica dalla struttura estremamente classica, volutamente nostalgica. Qualunque appassionato della vecchia guardia potrà gioire della realizzazione in completo 2D e dell'interfaccia, invero piuttosto comune nei punta e clicca odierni, mutuata da classici come Full Throttle. Purtroppo il budget non certo esorbitante a disposizione dei Daedalic Entertainment si ripercuote sul piano visivo penalizzandone alcuni aspetti. A fiabeschi fondali color pastello disegnati a mano - una vera gioia per gli occhi - fanno da contraltare le imbarazzanti animazioni dei personaggi e la scarsa qualità delle scene d'intermezzo degne di un cartone animato di bassa categoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img244.imagevenue.com/img.php?image=62133_TheWhisperedWorld01_122_117lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img244.imagevenue.com/loc117/th_62133_TheWhisperedWorld01_122_117lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vicenda ruota intorno al giovane Sadwick, il clown triste, membro suo malgrado di una famiglia di nomadi circensi. Imbranato e assolutamente scontento di un mestiere che non lo rappresenta viene puntualmente rimbeccato dal fratello Ben che non si fa scrupoli a sottolinearne l'inadeguatezza. Come se non bastasse, funesti sogni premonitori, che tramite una sfera parlante gli preannunciano lo sgretolamento del mondo per sua mano, lo tormentano. Unica consolazione per il piccolo clown è la presenza di Spot, bruco mutaforma nonchè animaletto da compagnia, che attraversa il mondo insieme al padroncino con la semplicità dell'idiota. Quando la carovana del circo fa sosta nella Foresta d'Autunno, il nostro malinconico alter ego si imbatte in un messaggero che lo investe di un compito all'apparenza al di sopra delle sue capacità: consegnare il Sasso Bisbigliante del titolo al re e salvare il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://img162.imagevenue.com/img.php?image=173362950_TheWhisperedWorld02_122_247lo.jpg" target=_blank&gt;&lt;img src="http://img162.imagevenue.com/loc247/th_173362950_TheWhisperedWorld02_122_247lo.jpg" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si può parlare di The Whispered World senza evidenziare l'ottimo lavoro svolto in fase di scrittura che trova nella caratterizzazione del personaggio principale, e soprattutto nella sua evoluzione, il maggiore punto di forza. Un'evoluzione mai repentina o urlata, fatta di piccoli tocchi che aumentano progressivamente l'empatia del giocatore nei confronti del piccolo clown. Lentamente Sadwick diviene sempre più conscio dei propri mezzi, sempre più risoluto a dispetto del pessimismo melodrammatico che non manca di ostentare. E proprio il pessimismo volutamente esasperato del piccolo clown riesce a strappare il più delle volte un sorriso. Eppure dietro le battute taglienti, i dialoghi demenziali e la coloratissima ambientazione, il tono dell'avventura è più cupo e malinconico di quanto si possa immaginare. La trama si dipana come la preparazione ad una scelta: al termine dell'avventura Sadwick è ben conscio delle difficoltà che lo attendono, la vera sfida comincia adesso. Ma la ricerca interiore di cui siamo stati partecipi nel corso di questa splendida avventura ci porta a guardare a lui non privi di speranza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img109.imagevenue.com/img.php?image=62138_TheWhisperedWorld03_122_188lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img109.imagevenue.com/loc188/th_62138_TheWhisperedWorld03_122_188lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista degli enigmi ci troviamo di fronte al trionfo dell'illogico (Day of the Tentacle docet) che non impedisce la presenza di qualche spunto ben congegnato. Le doti di mutaforma di Spot (man mano che si procede diventa capace di gonfiarsi come un pesce palla, dividersi in cinque, infiammarsi e trasformarsi in una sottiletta per accedere in spazi angusti) lo rendono sovente imprescindibile nella risoluzione degli enigmi ed è presente, giusto per variare, una breve sessione interamente dedicata a questo curioso bruco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se supportato dalla sensibilità del giocatore, The Whispered World lascia il segno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img168.imagevenue.com/img.php?image=62148_TheWhisperedWorld06_122_1138lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img168.imagevenue.com/loc1138/th_62148_TheWhisperedWorld06_122_1138lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;p.s.: Quando misi mano al gioco, la versione italiana era funestata da una miriade di bug che andavano dall'impossibilità di visualizzare alcuni oggetti (ovviabile con la pressione della barra spaziatrice per identificare gli hot spot) alla sparizione dello sfondo. Una patch correttiva pare abbia risolto ogni problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img11.imagevenue.com/img.php?image=62142_TheWhisperedWorld04_122_431lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img11.imagevenue.com/loc431/th_62142_TheWhisperedWorld04_122_431lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img141.imagevenue.com/img.php?image=62145_TheWhisperedWorld05_122_987lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img141.imagevenue.com/loc987/th_62145_TheWhisperedWorld05_122_987lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-1580145569097704391?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/1580145569097704391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=1580145569097704391' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1580145569097704391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1580145569097704391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/08/langolo-dellavventuriero-whispered.html' title='L&apos;angolo dell&apos;avventuriero : The Whispered World'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TGAEsieLtnI/AAAAAAAAAUM/0zjfzsE3o_M/s72-c/The+Whispered+World+poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-6751842818021132635</id><published>2010-08-07T10:55:00.008+02:00</published><updated>2010-09-06T12:00:28.727+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Thriller'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottotitoli'/><title type='text'>The Alzheimer Case aka The Memory of a Killer - Sottotitoli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TF0gHZGp6PI/AAAAAAAAAUE/d-9FcKUS9z8/s1600/De+Zaak+Alzheimer.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 234px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TF0gHZGp6PI/AAAAAAAAAUE/d-9FcKUS9z8/s320/De+Zaak+Alzheimer.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5502589631086586098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;De zaak Alzheimer&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Belgio/Paesi Bassi, 2003, colore, 123 min&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regia: Erik Van Looy&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sceneggiatura: Erik Van Looy, Carl Joos&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cast: Koen De Bouw, Jan Decleir, Werner De Smedt, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Hilde De Baerdemaeker&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, Laurien Van den Broeck, Filip Peeters&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tanto di cappello ad Erik Van Looy. Nel 2003 sforna quest'ottimo thriller, non si lascia sedurre dalle sirene hollywoodiane per un film con Keanu Reeves e si ripete nel 2008 con un altro prodotto di valore, &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2009/12/loft-sottotitoli.html"&gt;Loft&lt;/a&gt;, senza abbandonare il Belgio.&lt;br /&gt;Angelo Ledda è un implacabile sicario che ha cominciato a mostrare i primi sintomi del morbo di Alzheimer. Gli viene commissionato l'incarico di eliminare alcuni scomodi testimoni di un caso di prostituzione minorile che coinvolge personaggi illustri della società belga. Si rifuterà di uccidere una baby prostituta di appena dodici anni ribellandosi ai propri datori di lavoro e come un vigilante si sostituirà alla polizia che sembra avere le mani legate. Il commissario Eric Vincke e l'investigatore Freddy Verstuyf si metteranno sulle sua tracce, scoprendo ben presto di avere un obiettivo in comune. Prostituzione minorile e insabbiamenti politici per una vicenda ambientata non a caso a metà degli anni 90, quando il Belgio divenne tristemente noto per il mostro di Marcinelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mediafire.com/?2pniomke2kc8khc"&gt;Sottotitoli The Memory of a Killer&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-6751842818021132635?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/6751842818021132635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=6751842818021132635' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6751842818021132635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6751842818021132635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/08/alzheimer-case-aka-memory-of-killer.html' title='The Alzheimer Case aka The Memory of a Killer - Sottotitoli'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TF0gHZGp6PI/AAAAAAAAAUE/d-9FcKUS9z8/s72-c/De+Zaak+Alzheimer.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-5008539368757007966</id><published>2010-08-05T14:18:00.005+02:00</published><updated>2011-01-03T20:44:01.539+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>La Germania si dà al post-apocalittico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFqsWmwgsjI/AAAAAAAAAT8/vblWc9mw0-g/s1600/Das+Ende+der+Nacht.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 160px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFqsWmwgsjI/AAAAAAAAAT8/vblWc9mw0-g/s320/Das+Ende+der+Nacht.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501899399147598386" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2016: Das Ende der Nacht si presenta come un classico esempio di cinema post-apocalittico: metà della superficie terrestre è desertificata a causa di sconvolgimenti climatici, la popolazione è in larga parte estinta e i sopravvissuti sono costantemente in cerca di cibo e acqua e di un luogo che consenta condizioni di vita sostenibili. Marie (Hannah Herzsprung) e la sorella minore Leonie (Lisa Vicari) cercano, con l'aiuto di Peter (Lars Eidinger), di raggiungere le montagne dove sembra che piova ancora. L'accordo è semplice: Peter fornisce protezione alle due sorelle e condivide con loro le sue scorte di cibo e Marie lo ripaga in natura. Si mettono in viaggio bordo di una sgangherata station wagon (di V8 Interceptor ce n'è solo una) solo per rimanere ben presto a secco. Inevitabili spiacevoli incontri si frapporranno al raggiungimento della loro meta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo lungometraggio di Tim Fehlbaum vede in veste di produttore esecutivo nientepocodimenochè Roland Emmerich. Pare che tra una venerazione della bandiera a stelle e strisce e l'altra si sia ricordato di essere nato in Germania.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-5008539368757007966?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/5008539368757007966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=5008539368757007966' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5008539368757007966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5008539368757007966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/08/la-germania-si-da-al-post-apocalittico.html' title='La Germania si dà al post-apocalittico'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFqsWmwgsjI/AAAAAAAAAT8/vblWc9mw0-g/s72-c/Das+Ende+der+Nacht.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-2839447288399759062</id><published>2010-08-03T12:20:00.004+02:00</published><updated>2010-08-03T14:06:55.323+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Primi dettagli e concept art per Deus Ex Machina di Pearry Teo</title><content type='html'>Ricordate The Gene Geration? Per quelli che hanno giustamente rimosso, si tratta di un filmetto biopunk, sottogenere del cyberpunk incentrato sui risvolti tecnologici della biologia, con Bai Ling in veste di protagonista. Il regista e autore di fumetti Pearry Teo non abbandona il genere ed è attualmente impegnato nella revisione dello script di Deus Ex Machina ma non è ancora chiaro se il progetto si svilupperà in film o fumetto. Avendo visto The Gene Generation spero vivamente per il secondo caso. Intriganti e gigeriani i concept art, uno dei quali (The Prison of Captain Mosely) contiene un esplicito omaggio a Dark City.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;200 anni nel futuro. Dopo che la guerra nucleare ha quasi interamente spazzato via l'umanità, la società sopravvissuta alla catastrofe ha creato Exsilium nella speranza di evitare la guerra una volta per tutte e di trovare una fonte energetica alternativa al nucleare. Exsilium è un lugo dove i cittadini che rispettano la legge e accettano la Scienza come unica religione sono ricompensati con il paradiso eterno grazie ad un rivoluzionario ambiente virtuale. Inoltre sfruttando le onde cerebrali degli abitanti è in grado fornire energia a Jinova, l'ultima città rimasta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Seifer è il Principe di Jinova e Julian è un comune cittadino. Sono amici sin dall'infanzia ma le loro strade si dividono quando i genitori di Julian vengono assassinati per aver segretamente organizzato un movimento di resistenza contro l'autorità e lui stesso viene incarcerato dal Re. Anni dopo, Julian è divenuto il leader di un crescente movimento di resistenza e Seifer è succeduto al padre dando vita ad un regime dispotico e ampliando Exsilium per fornire una simulazione dell'inferno ai cittadini che non rispettano la legge. Accantoneranno i vecchi rancori per fronteggiare insieme una forza oscura che minaccia di distruggerli entrambi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;   &lt;a href="http://img103.imagevenue.com/img.php?image=30554_Deusexmachina_122_875lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img103.imagevenue.com/loc875/th_30554_Deusexmachina_122_875lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img43.imagevenue.com/img.php?image=30557_Deusexmachina01_122_500lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img43.imagevenue.com/loc500/th_30557_Deusexmachina01_122_500lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img249.imagevenue.com/img.php?image=30559_Deusexmachina02_122_119lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img249.imagevenue.com/loc119/th_30559_Deusexmachina02_122_119lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img224.imagevenue.com/img.php?image=30562_Deusexmachina03_122_772lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img224.imagevenue.com/loc772/th_30562_Deusexmachina03_122_772lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img17.imagevenue.com/img.php?image=30565_Deusexmachina04_122_179lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img17.imagevenue.com/loc179/th_30565_Deusexmachina04_122_179lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img260.imagevenue.com/img.php?image=30568_Deusexmachina05_122_553lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img260.imagevenue.com/loc553/th_30568_Deusexmachina05_122_553lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img215.imagevenue.com/img.php?image=30571_Deusexmachina06_122_825lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img215.imagevenue.com/loc825/th_30571_Deusexmachina06_122_825lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img245.imagevenue.com/img.php?image=30573_Deusexmachina07_122_99lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img245.imagevenue.com/loc99/th_30573_Deusexmachina07_122_99lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img109.imagevenue.com/img.php?image=30576_Deusexmachina08_122_542lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img109.imagevenue.com/loc542/th_30576_Deusexmachina08_122_542lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-2839447288399759062?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/2839447288399759062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=2839447288399759062' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2839447288399759062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2839447288399759062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/08/primi-dettagli-e-concept-art-per-deus.html' title='Primi dettagli e concept art per Deus Ex Machina di Pearry Teo'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-5096679521868188415</id><published>2010-08-02T12:13:00.016+02:00</published><updated>2010-11-23T16:16:47.154+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Horror'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commedia nera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Drammatico'/><title type='text'>Periodo d'oro per i vampiri</title><content type='html'>È un periodo d'oro per i vampiri. Orde di asolescenti dai neuroni sopiti sbavano in attesa di vedere sul grande schermo la prosecuzione della saga di Twilight. Sul piccolo schermo True Blood continua ad imperversare con una terza stagione in grande spolvero e The Gates dovrebbe riuscire ad ottenere il rinnovo per una seconda stagione. Thirst, &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/02/daybreakers-recensione.html"&gt;Daybreakers&lt;/a&gt;, Aiuto vampiro e gli inevitabili b-movie dimostrano che, a dispetto dei protagonisti, il filone è più vivo che mai.&lt;br /&gt;Vediamo insieme cos'altro propone il binomio cinema-vampiri, con produzioni poco pubblicizzate che in Italia probabilmente non vedremo mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFbryhufMDI/AAAAAAAAATE/n9DC00NL9yU/s1600/The+Death+of+Alice+Blue+poster.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 222px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFbryhufMDI/AAAAAAAAATE/n9DC00NL9yU/s320/The+Death+of+Alice+Blue+poster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500843248158978098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt1297924/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Death of Alice Blue&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La timida Alice Blue riesce a trovare lavoro come copywriter presso la prestigiosa agenzia pubblicitaria Raven Advertising. Ignorata dalla maggior parte dei dirigenti è impegnata a creare una campagna pubblicitaria per l'importante azienda vinicola Netherwine (vino rosso naturalmente) ma l'agenzia ha altri piani per lei. Insieme ad un gruppo di colleghi dei piani bassi, che si fanno chiamare "La Resistenza" e sono convinti che qualcosa di sinistro si celi dietro l'agenzia e la Netherwine, Alice cercherà di far luce sul mistero e nel contempo scoprirà la sua predisposizione genetica a diventare un vampiro. Plot non molto ispirato per il primo film del canadese Park Bench che risulta più interessante sotto l'aspetto visivo per l'atmosfera retro anni 80 infarcita di vetusti computer e luci al neon. Prodotto dall'attrice protagonista Alex Appel verrà distribuito questo mese nelle sale canadesi.&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/APzbccuhTA0&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/APzbccuhTA0&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFbrzowwanI/AAAAAAAAATU/YnPcS6-qtss/s1600/Wir+sind+die+Nacht.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 170px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFbrzowwanI/AAAAAAAAATU/YnPcS6-qtss/s320/Wir+sind+die+Nacht.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500843267227413106" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt1692504/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Wir sind die Nacht&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (Noi siamo la notte)&lt;br /&gt;A due anni dal didascalisco L'onda, Dennis Gansel torna dietro la macchina da presa con una storia di amore, gelosia e vampirismo. Lena viene morsa dalla leader di un trio di vampire e dapprima si unisce a loro partecipando ad una sfrenata vita notturna fatta di party e sangue. Innamoratasi di un poliziotto sotto copertura abbandonerà il gruppo scatenandone la collera. La prima metà del trailer sa tanto di Gossip Girl in salsa belle e dannate, poi le cose migliorano. Ad ottobre l'uscita nelle sale tedesche.&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IpcWZ2dx5ls&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IpcWZ2dx5ls&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFbrzBjXo4I/AAAAAAAAATM/vmo7hA_Ph04/s1600/Vampires+poster.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 218px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFbrzBjXo4I/AAAAAAAAATM/vmo7hA_Ph04/s320/Vampires+poster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500843256702280578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt1500906/"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vampires&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Concludiamo con il film belga Vampires di Vincent Lannoo che con l'omonimo carpenteriano non ha nulla a che spartire eccetto la presenza dei succhiasangue. Essendo realizzato come un finto documentario e trattandosi di una produzione belga, il pensiero corre immediatamente al cult Man Bites Dog (conosciuto in Italia come Il cameraman e l'assassino). Aspetto con impazienza l'uscita in dvd per potermi godere un po' di macabro umorismo belga.&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Hni7VAwypj8&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Hni7VAwypj8&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-5096679521868188415?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/5096679521868188415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=5096679521868188415' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5096679521868188415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5096679521868188415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/08/periodo-doro-per-i-vampiri.html' title='Periodo d&apos;oro per i vampiri'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFbryhufMDI/AAAAAAAAATE/n9DC00NL9yU/s72-c/The+Death+of+Alice+Blue+poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-8459959651550989590</id><published>2010-07-31T15:06:00.012+02:00</published><updated>2010-09-06T12:04:34.212+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Nuovi progetti per Joseph Kosinski</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFQquSTwaTI/AAAAAAAAAS8/3JCgzscKWSE/s1600/Oblivion.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 210px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFQquSTwaTI/AAAAAAAAAS8/3JCgzscKWSE/s320/Oblivion.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500068019603269938" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRON:Legacy non è ancora stato ultimato ma il regista Joseph Kosinski pensa già al futuro sfruttando la recente ondata di notorietà. La Disney, continuando l'operazione di ripescaggio dei suoi classici del passato,  sarebbe intenzionata ad offrirgli la regia del remake di The Black Hole. Si fa strada anche l'ipotesi Archangels, thriller futuristico prodotto da fratelli Scott e incentrato su una squadra speciale che si occupa di abbattere gli alieni che riescono a oltrepassare il sistema di difesa della Terra. Tuttavia il progetto che sembra stargli maggiormente a cuore è l'adattamento di Oblivion, graphic novel scritta dalla stesso Kosisnki per la Radical Publishing, etichetta specializzata in fantasy e fantascienza. Graphic novel che dovrebber vedere la luce entro la fine dell'anno. Non male per un regista sulla cui abilità non si sa praticamente nulla ad eccezione di quanto visto nel trailer di Tron Legacy e negli &lt;a href="http://www.slashfilm.com/2007/08/21/videos-who-is-joseph-kosinski/"&gt;spot pubblicitari&lt;/a&gt; da lui diretti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-8459959651550989590?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/8459959651550989590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=8459959651550989590' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8459959651550989590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8459959651550989590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/07/nuovo-progetti-per-joseph-kosinski.html' title='Nuovi progetti per Joseph Kosinski'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFQquSTwaTI/AAAAAAAAAS8/3JCgzscKWSE/s72-c/Oblivion.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-7370250506456527679</id><published>2010-07-31T13:01:00.006+02:00</published><updated>2010-08-08T13:10:19.368+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Horror'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>Predators - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFQCmQYLHPI/AAAAAAAAAS0/uhBvzGKnU8w/s1600/Predators+Poster.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFQCmQYLHPI/AAAAAAAAAS0/uhBvzGKnU8w/s320/Predators+Poster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5500023901180861682" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Predators&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;USA, 2010, colore, 107 min&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regia: Nimród Antal&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sceneggiatura: Alex Litvak, Michael Finch&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cast: Adrien Brody, Alice Braga, Topher Grace, Laurence Fishburne, Danny Trejo, Walton Goggins, Oleg Taktarov, Louis Ozawa Changchien&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è un remake né un reboot bensì un sequel del primo Predator datato 1987, ci tiene a precisare il produttore Robert Rodriguez. In realtà può benissimo essere considerato come un misto di tutti e tre. Sicuramente c’è la volontà di rilanciare il franchise del secondo alieno più famoso della fantascienza per adulti (il trono di Alien non è mai stato messo in discussione) e il sequel (questo sì) già annunciato sta lì a testimoniarlo. La vicenda tiene in considerazione solo gli avvenimenti del capostipite della serie, il solido film d'azione diretto dallo specialista John McTiernan che poteva contare sul carisma e la prestanza fisica dello Schwarzy dei tempi d’oro. Dimentichiamoci quindi l’escursione tra i grattacieli di New York, i crossover con lo xenomorfo e la morte hollywoodiana di Raul Bova. Facciamo subito conoscenza con l’allegra combriccola di mostri del nostro tempo (mercenari, forze speciali, il narcotrafficante messicano, l’esponente della Yakuza e qualche psicopatico a condire il tutto) che vengono catapultati su un pianeta alieno incredibilmente simile alla giungla centroamericana salvo per qualche satellite in più nel cielo e si trasformano da cacciatori in prede degli alieni più rasta dell’universo. Molti sono gli interrogativi che si affacciano nelle lo teste: perché sono lì? Come ci sono arrivati? Qual è la minaccia? Per qualche spiegazione su come siano finiti sul pianeta natio dei Predator bisognerà attendere il sequel, il resto è semplice: fungere contemporaneamente da cavie e prede nell’immensa riserva di caccia degli alieni, interessati a studiarne le tecniche di combattimento. Inutile aspettarsi da questo Predators qualcosa che vada aldilà del semplice intrattenimento senza pretese che per essere goduto appieno richiede la visione del film originale ed essere inclini ad un gioco di rimandi e aspettative. L’espediente del fango per eludere il visore termico degli alieni viene riproposto anche qui nel finale mentre è assente la classica scena del Predator che si cura da solo le ferite lanciando un urlo di dolore che riecheggia in ogni dove. I personaggi, che svolgono esclusivamente la funzione di carne da macello più o meno coriacea, sono anch’essi ricalcati in buona parte sui membri del commando capitanato da Schwarzy 23 anni fa. C’è il russo massiccio armato di Minigun, per gli amici il “rotellone“, esattamente come il Blain (Jesse Ventura) dei tempi andati e, siccome il monopolio filmico dell’imperscrutabilità oramai appartiene ai giapponesi, troviamo uno yakuza al posto del pellerossa Billy (Sonny Landham). La sostanza rimane invariata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La scelta di Adrien Brody nei panni dell’autoproclamatosi leader del gruppo appare abbastanza inspiegabile per un ruolo più nelle corde di un Gerard Butler. La repentina evoluzione del suo personaggio da cinico egoista a paladino dei più deboli è tanto illogica quanto inevitabile. Totalmente fuori parte è Alice Braga a cui non basta impedirle di lavarsi i capelli per un mese per renderla un cecchino credibile. Fishburne si presta alla parte del mezzo matto in un’inutile comparsata.&lt;br /&gt;A farla da padrone sono ovviamente i cacciatori alieni con i loro animaletti da compagnia al seguito. Non lasciatevi ingannare dalla trovata pubblicitaria ordita da Rodriguez che mostrava Brody nel trailer tenuto sotto tiro da svariati mirini alieni, i Predator sono decisamente di meno e scopriamo che all’interno della loro razza non sono tutti uguali e si divertono a cacciarsi a vicenda. Non ci sono più i Predator di una volta comunque, capaci di dare filo da torcere perfino a Governator. Pare che queste nuove generazioni adorino morire in maniera piuttosto banale peccando di arroganza o facendosele dare di santa ragione da un giapponese armato di katana per la felicità di Tarantino.&lt;br /&gt;La regia di Nimrod Antal (del quale consiglio di recuperare assolutamente &lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt0373981/"&gt;Kontroll&lt;/a&gt;) procede senza guizzi di sorta complice anche una sceneggiatura piuttosto ripetitiva nelle sue dinamiche di caccia al gatto col topo. L’azione non manca così come anche una discreta dose di violenza ed è abbastanza per l’obiettivo che il film si pone.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-7370250506456527679?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/7370250506456527679/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=7370250506456527679' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/7370250506456527679'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/7370250506456527679'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/07/predators-recensione.html' title='Predators - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFQCmQYLHPI/AAAAAAAAAS0/uhBvzGKnU8w/s72-c/Predators+Poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-3550415959827500733</id><published>2010-07-28T13:52:00.004+02:00</published><updated>2010-07-28T14:10:58.058+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>Assault Girls</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFAa6oHLk8I/AAAAAAAAASs/Y6XVAyoEJuk/s1600/Assault+Girls.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 142px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFAa6oHLk8I/AAAAAAAAASs/Y6XVAyoEJuk/s200/Assault+Girls.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498924739521647554" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Asaruto gâruzu&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giappone, 2009, colore, 65 min&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regia: Mamoru Oshii&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sceneggiatura: Mamoru Oshii&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cast: Yoshikazu Fujiki, Rinko Kikuchi, Meisa Kuroki, Hinako Saeki&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dai creatori della simulazione virtuale &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2009/11/avalon.html"&gt;Avalon&lt;/a&gt; è in arrivo un nuovo ambiente di gioco chiamato Avalon-F. Solo una ristretta cerchia di giocatori è chiamata a testarlo prima che venga diffuso su larga scala. Scopo del gioco è eliminare le gigantesche suna kujira (balene della sabbia) ovvero una scopiazzatura dei vermi della sabbia di Dune in versione gioco di ruolo giapponese. La loro uccisione permette di guadagnare punti da utilizzare per acquistare armi più potenti e veicoli in grado di facilitare il compito. Per completare il livello è necessario scovare e distruggere l’elusivo e ancora più enorme boss di fine livello. Gli individualisti giocatori, tre donne (Gray, Colonel e Lucifer) e un uomo (chiamato con grande originalità Jäger, ossia cacciatore), dovranno unire le forze per raggiungere l’obiettivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può un film di poco più di un’ora essere mortalmente noioso? La risposta è scontata.&lt;br /&gt;I primi quindici minuti vengono impiegati, utilizzando immagini fisse e voce fuori campo (che quantomeno è comprensibile), per spiegare il contesto socio-politico del mondo reale che abbiamo già avuto modo di conoscere in Avalon, al termine dei quali facciamo finalmente la conoscenza dell’arido campo di battaglia e delle creature che lo popolano. Come era lecito attendersi le scene d’azione, sbandierate nel trailer, che ricorrono ad un massico uso di CG si limitano a due episodi isolati di breve durata, rispettivamente all’inizio e alla fine della pellicola. In mezzo scorre la monotonia dell’attesa tanta cara al regista nipponico e la noia dello spettatore. Se Avalon poteva contare sulla ricercatezza geometrica delle inquadrature effettuate per lo più in interni e sul sapiente uso del colore che amplificava il senso di irrealtà, Assault Girls è il trionfo della banalità. Inquadrature insignificanti che sembrano estratte da un servizio fotografico per cosplayer, dove le nostre solitarie eroine dall’inesistente psicologia stanno ferme in posa plastica guadando l’infinito o vagano meditabonde mentre la voce del master di gioco continua a ripetere ad oltranza che se non fanno gruppo non si va da nessuna parte. Ricorrenti riprese di una lumaca bavosa, che riassume perfettamente l’incedere del film, interrompono questi poetici e toccanti momenti. Caliamo un velo pietoso sulle scenette di Lucifer, l’idiota del gruppo.&lt;br /&gt;Oshii dal canto suo è più interessato a cercare nuove forme di ibridazione tra cinema e videogame (come il combattimento tra Jäger e Gray con tanto di “Round 1 Fight“) e a citare ironicamente i suoi precedenti lavori (Ghost in the Shell) che alla costruzione dei personaggi e di una trama. Ironicamente l’attenzione psicologica riservata ai protagonisti/personaggi è di gran lunga inferiore a qualsiasi videogame odierno.&lt;br /&gt;I pochi dialoghi del film sono recitati in inglese con sottotitoli in giapponese. Sarebbe meglio dire nell’inglese parlato dai giapponesi che non ha non ha nulla a che vedere con l‘inglese. Tanto valeva salvare la dignità degli attori facendoli parlare nella loro lingua madre visto che non si capisce nulla comunque.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-3550415959827500733?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/3550415959827500733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=3550415959827500733' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/3550415959827500733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/3550415959827500733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/07/assault-girls.html' title='Assault Girls'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TFAa6oHLk8I/AAAAAAAAASs/Y6XVAyoEJuk/s72-c/Assault+Girls.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-3230973687971987569</id><published>2010-07-27T10:51:00.006+02:00</published><updated>2010-09-06T12:05:13.407+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Seres: Genesis l'X-Files messicano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TE6jij5b6YI/AAAAAAAAASk/BEP0kK1E1zE/s1600/Seres+Genesis.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TE6jij5b6YI/AAAAAAAAASk/BEP0kK1E1zE/s320/Seres+Genesis.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498512009212979586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terza incursione messicana in territorio fantascientifico in meno di due anni. Se ad Alex Rivera, autore dell'ottimo &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2009/12/sleep-dealer.html"&gt;Sleep Dealer&lt;/a&gt;, andrebbe concessa fiducia e un budget adeguato per le sue visioni, lo stesso non si può dire per Francisco Laresgoiti che si spera venga fermato prima di realizzare la seconda parte di &lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt1228915/"&gt;2033&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Divisione 7 della multinazionale Owal Tec si occupa di investigare  sui più disparati avvenimenti paranormali del globo. In particolare è  alla ricerca di un manoscritto maya che riporta con precisione la data  della fine del mondo. Premesse non certo originali per il film diretto da Angel Mario Huerta, prima capitolo di una trilogia che proseguirà con Evolution e si concluderà con Extincion (chi ha detto Resident Evil?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-pkWhP2aJ90&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-pkWhP2aJ90&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TOcVe_Wy3HY&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/TOcVe_Wy3HY&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="385" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-3230973687971987569?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/3230973687971987569/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=3230973687971987569' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/3230973687971987569'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/3230973687971987569'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/07/seres-genesis-lx-files-messicano.html' title='Seres: Genesis l&apos;X-Files messicano'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TE6jij5b6YI/AAAAAAAAASk/BEP0kK1E1zE/s72-c/Seres+Genesis.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-2637557832675316979</id><published>2010-07-27T09:54:00.005+02:00</published><updated>2010-09-06T12:05:44.810+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Nuova invasione aliena in Skyline dei fratelli Strause</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TE6RJmFcGSI/AAAAAAAAASc/vT1_hTyxv34/s1600/Skyline.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 180px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TE6RJmFcGSI/AAAAAAAAASc/vT1_hTyxv34/s320/Skyline.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5498491789094164770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fratelli Colin e Greg Strause non abbandonano il mondo della fantascienza con questa produzione a basso costo che vede la città di Los Angeles vittima di un'invasione di alieni ostili. Costruitisi un solido background nel campo degli effetti speciali (Avatar, 2012, L'incredibile Hulk solo per citarne alcuni), tornano alla regia dopo essersi fatti negativamente notare in Aliens vs Predator 2.&lt;br /&gt;Nottata di baldoria per un gruppo di amici in un albergo di lusso situato nella periferia di Los Angeles. Il risveglio in seguito a strani rumori non sarà dei più piacevoli. Misteriose luci blu stanno provocando la scomparsa di numerose persone nel centro della città. La prezenza di enormi UFO che discendono dal cielo non lascerà dubbi sulla destinazione della gente.&lt;br /&gt;Cast unicamente composto da volti televisivi più o meno noti (Donald Faison, Eric Balfour, Scottie Thompson).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-2637557832675316979?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/2637557832675316979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=2637557832675316979' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2637557832675316979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/2637557832675316979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/07/nuova-invasione-aliena-in-skyline-dei.html' title='Nuova invasione aliena in Skyline dei fratelli Strause'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TE6RJmFcGSI/AAAAAAAAASc/vT1_hTyxv34/s72-c/Skyline.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-9197220587836753751</id><published>2010-07-24T15:52:00.001+02:00</published><updated>2010-07-24T15:55:10.816+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Commedia nera'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottotitoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Drammatico'/><title type='text'>The Art of Negative Thinking - Sottotitoli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TErwQzutpII/AAAAAAAAASU/YGfOs7_TAH4/s1600/The+Art+of+Negative+Thinking+poster.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TErwQzutpII/AAAAAAAAASU/YGfOs7_TAH4/s320/The+Art+of+Negative+Thinking+poster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497470466713822338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kunsten å tenke negativt&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Norvegia, 2006, colore, 79 min&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Bård Breien&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Bård Breien&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Cast: Fridtjov Såheim, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Kjersti Holmen&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;, &lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Henrik Mestad, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Marian Saastad Ottesen, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Kari Simonsen, Kirsti Eline Torhaug, Per Schaaning&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piccola gemma di cinema norvegese, The Art of Negative Thinking è una commedia nerissima di grande forza dissacrante.&lt;br /&gt;Geirr è costretto su una sedia a rotelle in seguito ad un incidente. Nel tentativo di mostrare a chiunque quanto sia miserabile la sua vita ha imboccato un vicolo cieco fatto di isolamento, autocommiserazione, fissazione per le armi e i film sulla guerra del Vietnam e marijuana. Dopo due anni la moglie Ingvild non riesce più a sopportare questa situazione e, nel disperato tentativo di salvare il loro matrimonio, invita a casa un gruppo di sostegno locale il cui credo è il pensiero positivo. Dopo non poche resistenze, Geirr, con lo spauracchio di perdere la moglie, accetta riluttante di incontrarli. Non gli ci vorrà molto per rendersi conto che dietro i sorrisi di facciata, i membri del gruppo sono disperati tanto quanto lui. Lillemor è un’ipocondriaca signora abbandonata dal marito che non accetta di essere una borghese decaduta. Asbjorn è reduce da un ictus e pieno di aggressività repressa. Marte è una ragazza paralizzata dal collo in giù che dietro il sorriso a trentadue denti nasconde i reali sentimenti verso il marito Gard, responsabile della sua condizione. Geirr inizierà la sua personale battaglia con Tori, la fanatica terapista del gruppo, rifiutandosi di vedere ogni cosa sotto un luce positiva. Seguirà una notte di bagordi, confronti e verità svelate dalla quale emergerà prepotentemente la provocatoria arte di pensare negativamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mediafire.com/?0o20bgh0w7sg7rg"&gt;Sottotitoli The Art of Negative Thinking&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-9197220587836753751?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/9197220587836753751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=9197220587836753751' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/9197220587836753751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/9197220587836753751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/07/art-of-negative-thinking-sottotitoli_24.html' title='The Art of Negative Thinking - Sottotitoli'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TErwQzutpII/AAAAAAAAASU/YGfOs7_TAH4/s72-c/The+Art+of+Negative+Thinking+poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-6382797061378657643</id><published>2010-07-24T10:02:00.008+02:00</published><updated>2010-09-06T12:06:23.469+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Horror'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Post-apocalyptic'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Paul Bettany prete guerriero in Priest</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEqeQaKe5DI/AAAAAAAAASM/rA6tgx-f5W0/s1600/Priest+poster.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 219px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEqeQaKe5DI/AAAAAAAAASM/rA6tgx-f5W0/s320/Priest+poster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497380299897496626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Smesse le ali dell'angelo protettore, Paul Bettany si appresta a lucidare coltelli e crocifissi trasformandosi in prete guerriero. E lo fa sotto la guida dello stesso regista dell'inguardabile &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/02/legion-recensione.html"&gt;Legion&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Priest è tratto dal cupo manhwa del sudcoreano Hyung Min Woo e sfrutta l'intramontabile filone vampirico in quella che sembra una versione post-apocalittica di &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/02/daybreakers-recensione.html"&gt;Daybreakers&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Il film è ambientato in un mondo alternativo devastato da secoli di guerra tra umani e vampiri. La storia è incentrata su un leggendario prete guerriero (Paul Bettany) che vive insieme a quel che resta dell'umanità in una città fortificata governata dalla Chiesa. Quando la nipote (Lily Collins) viene rapita da un branco di succhiasangue, il nostro palestrato prete parte in sua ricerca prima che venga trasformata. Sarà accompagnato nel viaggio dal fidanzato della nipote (Cam Gigandet) e da un'ex sacerdotessa guerriera (Maggie Q). Il resto del cast comprende Karl Urban, Christopher Plummer, Brad Dourif e il vampiricamente recidivo Stephen Moyer. A dispetto della data del poster, l'uscita è prevista per l'estate 2011.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="270" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/xe4yd1?additionalInfos=0"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://dailymotion.virgilio.it/swf/video/xe4yd1?additionalInfos=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" height="270" width="480"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://dailymotion.virgilio.it/video/xe4yd1_priest-trailer_shortfilms"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-6382797061378657643?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/6382797061378657643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=6382797061378657643' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6382797061378657643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/6382797061378657643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/07/paul-bettany-prete-guerriero-in-priest.html' title='Paul Bettany prete guerriero in Priest'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEqeQaKe5DI/AAAAAAAAASM/rA6tgx-f5W0/s72-c/Priest+poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-1406595692452141595</id><published>2010-07-23T22:22:00.013+02:00</published><updated>2010-09-06T12:06:57.488+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Primo trailer per Monsters di Gareth Edwards</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEoBVeszgWI/AAAAAAAAASE/MGvtTvF60QQ/s1600/Monsters+Gareth+Edwards.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEoBVeszgWI/AAAAAAAAASE/MGvtTvF60QQ/s320/Monsters+Gareth+Edwards.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497207763688980834" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei anni dopo che la Terra ha subito un'invasione aliena, un cinico giornalista accetta di accompagnare una coppia di turisti americani attraverso una vasta zona del Messico, dichiarata infetta e messa in quarantena, per aiutarli a raggiungere il confine con gli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEn-zXz-JfI/AAAAAAAAAR8/f62CEvp0_HY/s1600/Monsters+03.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEn-zXz-JfI/AAAAAAAAAR8/f62CEvp0_HY/s320/Monsters+03.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497204978701182450" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;object id="vid_3268483" data="http://media.ign.com/ev/embed.swf" type="application/x-shockwave-flash" height="270" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://media.ign.com/ev/embed.swf"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#000000"&gt;&lt;param name="flashvars" value="vgroup=trailer_win_xl_704x380&amp;amp;object=65589"&gt;&lt;/object&gt;&lt;div style="width: 480px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trailer via &lt;a href="http://uk.media.movies.ign.com/media/065/065589/vids_1.html"&gt;IGN&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-1406595692452141595?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/1406595692452141595/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=1406595692452141595' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1406595692452141595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1406595692452141595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/07/nuovo-teaser-per-monsters-di-gareth.html' title='Primo trailer per Monsters di Gareth Edwards'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEoBVeszgWI/AAAAAAAAASE/MGvtTvF60QQ/s72-c/Monsters+Gareth+Edwards.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-665133392668264867</id><published>2010-07-23T21:46:00.005+02:00</published><updated>2010-07-23T22:50:55.482+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Primo poster per Safe House</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEn5waVsQMI/AAAAAAAAARs/di1_bLPkqSg/s1600/Safe+House.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 296px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEn5waVsQMI/AAAAAAAAARs/di1_bLPkqSg/s320/Safe+House.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497199430281740482" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;È ufficiale il nuovo progetto di Simon Hunter, regista di &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/search/label/Steampunk"&gt;Mutant Chronicles&lt;/a&gt;. Si tratta di Safe House, le cui riprese cominceranno in Sudafrica nella primavera dell'anno prossimo. Il produttore Steve Iles si lascia andare agli abituali paragoni descrivendolo come un incrocio tra Distretto 13 e La cosa.&lt;br /&gt;L'Image Engine, che ha creato gli alieni in District 9, è in trattativa per occuparsi del design delle creature che popoleranno la pellicola. Nel cast Lena Headey (300, The Sarah Connor Chronicles) e il veterano Michael Ironside.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-665133392668264867?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/665133392668264867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=665133392668264867' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/665133392668264867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/665133392668264867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/07/primo-poster-per-safe-house.html' title='Primo poster per Safe House'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEn5waVsQMI/AAAAAAAAARs/di1_bLPkqSg/s72-c/Safe+House.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-7513271413065425687</id><published>2010-07-23T17:14:00.010+02:00</published><updated>2010-11-16T23:04:47.436+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corti'/><title type='text'>Codehunters</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEm0gBZDKhI/AAAAAAAAAQ0/9FIRuRvDU7Q/s1600/Codehunters.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 249px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEm0gBZDKhI/AAAAAAAAAQ0/9FIRuRvDU7Q/s320/Codehunters.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497123282404715026" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche tempo fa parlai su queste pagine di &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/02/arriva-il-teaser-per-il-film.html"&gt;A.D.&lt;/a&gt; film d'animazione in CG a base di zombie attualmente in lavorazione. Codehunters è il precedente lavoro del regista Ben Hibon, un pregevole corto in cel shading dal gusto spiccatamente nipponico con i suoi personaggi che sembrano usciti da un J-RPG. Non per nulla a commissionarlo fu il canale  MTV Asia. In teoria doveva rappresentare il pilot di un progetto più ampio e che a questo punto (il corto è del 2006) temo non vedrà mai la luce. È possibile scaricare Codehunters in HD a &lt;a href="http://www.beam.tv/beamreels/data_download.php/MTV_ASIA_CODE_HUNTERS_16_9.mpg?playclip=26641101"&gt;questo indirizzo&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.beam.tv/beamreels/data_download.php/MTV_ASIA_CODE_HUNTERS_16_9.mpg?playclip=26641101"&gt; &lt;/a&gt;(circa 550 mega).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEm0fjGn-TI/AAAAAAAAAQk/Ze0GU8ZTeIY/s1600/Codehunters002.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 199px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEm0fjGn-TI/AAAAAAAAAQk/Ze0GU8ZTeIY/s320/Codehunters002.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497123274274371890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEm0fzJ1r9I/AAAAAAAAAQs/P5zU_rcpOgU/s1600/Codehunters003.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 180px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEm0fzJ1r9I/AAAAAAAAAQs/P5zU_rcpOgU/s320/Codehunters003.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497123278582820818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEm0fQUZiHI/AAAAAAAAAQc/kjK-SPtANf4/s1600/Codehunters001.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 180px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEm0fQUZiHI/AAAAAAAAAQc/kjK-SPtANf4/s320/Codehunters001.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497123269231872114" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-7513271413065425687?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/7513271413065425687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=7513271413065425687' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/7513271413065425687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/7513271413065425687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/07/codehunters.html' title='Codehunters'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TEm0gBZDKhI/AAAAAAAAAQ0/9FIRuRvDU7Q/s72-c/Codehunters.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-1896197956152192441</id><published>2010-07-18T20:41:00.008+02:00</published><updated>2011-09-04T15:57:55.601+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sottotitoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Danimarca'/><title type='text'>Journey To Saturn - Sottotitoli</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TENMUqGG8dI/AAAAAAAAAQU/wuvRq7Tr-DE/s1600/rejsen+til+saturn.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 226px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TENMUqGG8dI/AAAAAAAAAQU/wuvRq7Tr-DE/s320/rejsen+til+saturn.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5495319888103141842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Rejsen til Saturn &lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Danimarca, 2008, colore, 90 min&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Regia: Kresten Vestbjerg Andersen, Thorbjørn Christoffersen, Craig Frank&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Nikolaj Arcel, Rasmus Heisterberg&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Voci: Casper Christensen, Frank Hvam, Ali Kazim, Simon Jul Jørgensen, Iben Hjejle&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un gruppo di scanzonati astronauti danesi parte per Saturno in cerca di risorse naturali. Scoprirà una minaccia aliena che vuole impadronirsi della Terra partendo proprio dalla Danimarca. Tratto dal fumetto omonimo di Claus Deleuran, Journey to Saturn è lontano anni luce dalla qualità tecnica Pixar così come dal suo buonismo. Si diverte a sbeffeggiare tutto e tutti, dalla concezione del Paradiso cristiano alle convention di fantascienza, dal fanatismo dei militari ai regnanti di Danimarca. Il tutto condito con ettolitri di birra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mediafire.com/?v363zn8h860p2p5"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sottotitoli Journey to Saturn&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3LJwILctvTE&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/3LJwILctvTE&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-1896197956152192441?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/1896197956152192441/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=1896197956152192441' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1896197956152192441'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1896197956152192441'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/07/journey-to-saturn-sottotitoli.html' title='Journey To Saturn - Sottotitoli'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TENMUqGG8dI/AAAAAAAAAQU/wuvRq7Tr-DE/s72-c/rejsen+til+saturn.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-935697985152959148</id><published>2010-07-18T11:56:00.002+02:00</published><updated>2010-07-18T12:02:49.186+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>Atmosfera Zero - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TELQTRJ7y3I/AAAAAAAAAQM/E8jar2HbT4c/s1600/Atmosfera+Zero.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 170px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TELQTRJ7y3I/AAAAAAAAAQM/E8jar2HbT4c/s320/Atmosfera+Zero.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5495183524786588530" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Outland&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;UK, 1981, colore, 112 min&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regia: Peter Hyams&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sceneggiatura: Peter Hyams&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cast: Sean Connery, Peter Boyle, Frances Sternhagen, James Sikking, Clarke Peters, Kika Markham&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colonia mineraria Con-Am 27 situata su Io, uno dei satelliti di Giove. Solita routine per un gruppo di minatori agghindati nelle loro tute spaziali a settantacinque gradi sotto zero. Come tutti i lavoratori sottopagati si lamentano dei turni di lavoro, dell’inefficienza del sindacato e della carenza di attrezzature idonee. Ad un certo punto uno di loro va fuori testa, colpito da delirio allucinatorio pensa di avere un ragno nella tuta. Stacca il tubo dell’ossigeno e il gioco e fatto, la sua testolina si gonfia e viene rimpiazzata da una poltiglia sanguinolenta. Un bel grattacapo per Bill O'Neil (Sean Connery), il nuovo sceriffo federale della colonia, dato che non si tratta di un caso isolato. Uomo di comprovata integrità il nostro O‘Neil, fatto che gli ha creato non pochi problemi, sballottato da un incarico all’altro in gelide stazioni spaziali con famiglia la seguito. Il desiderio di scoprire la verità che si cela dietro il drastico aumento di suicidi che ha colpito la colonia negli ultimi tempi finirà, come in passato, per alienargli le simpatie dei vertici della corporazione che ha in gestione le operazioni minerarie su Io. Quest’ultima è riuscita a incrementare il tasso di produzione instaurando un massiccio traffico di droga in grado di garantire ai lavoratori un po’ di sballo e la resistenza a turni lavorativi altrimenti insostenibili. Unico difetto non trascurabile è che dopo un qualche mese la potente droga manda il cervello in pappa e si viene colpiti da un’irrefrenabile tentazione a farsi scoppiare la testa. Nonostante tutto, il sistema è collaudato, tutti sanno e voltano la testa dall’altra parte. Tutti tranne O’Neil che si dimostra incorruttibile arrestando gli spacciatori locali e firmando in questo modo la sua condanna a morte. Abbandonato da tutti, dovrà fronteggiare da solo l’arrivo dei killer che la direzione ha inviato dalla Terra.&lt;br /&gt;Vecchie storie cambiano veste, raggiungono le stelle, ma non tradiscono la loro essenza. Stavolta tocca a Mezzogiorno di fuoco andare nello spazio. Atmosfera Zero ne ripropone in toto le tematiche dando vita ad un’efficace contaminazione tra le strutture narrative del western e del poliziesco. Sean Connery fornisce un’interpretazione solida per l’orgoglioso O’Neil, un uomo che si ritrova sempre più solo con lo scorrere della pellicola ma decide di combattere nonostante la paura che lo attanaglia mentre osserva su un tabellone l’impietoso scorrere del tempo che separa l’attracco dello shuttle proveniente dalla Terra insieme ai killer della corporazione. Siamo lontani ancora qualche anno dal rilancio in grande stile della sua carriera avvenuto dopo l’Oscar vinto per Gli intoccabili. Da lì in poi sarebbe seguita una seconda giovinezza d’attore e una sfilza di parrucchini sempre più improponibili; qui almeno ci si mantiene sul sobrio. A momenti di attesa molto ben calibrati come quello sopracitato fanno da coltraltare la bella scena d’inseguimento dello spacciatore attraverso buona parte della stazione spaziale e alcuni momenti efficaci a gravità zero che si concludono nel 100% dei casi con una testa che scoppia. Che i dialoghi siano decisamente incolori ci può stare vista la tipologia di personaggi che popolano la stazione ma certe incongruenze potevano essere evitate (perché i minatori continuano a far uso di una droga che porta inevitabilmente ad una fine atroce?).&lt;br /&gt;Ciò comunque non toglie che Atmosfera Zero sia un film ben realizzato che merita senza dubbio una riscoperta grazie all’abilità nel creare suspense e la capacità di creare un contesto credibile: niente spade laser o affini, solo gente che lavora in condizioni estreme e tira a campare come può.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-935697985152959148?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/935697985152959148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=935697985152959148' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/935697985152959148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/935697985152959148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/07/atmosfera-zero-recensione.html' title='Atmosfera Zero - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TELQTRJ7y3I/AAAAAAAAAQM/E8jar2HbT4c/s72-c/Atmosfera+Zero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-8910265337609852678</id><published>2010-06-14T12:37:00.011+02:00</published><updated>2011-08-17T17:04:38.702+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Post-apocalyptic'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Orrori teocon'/><title type='text'>Codice Genesi - Recensione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TBYGj4uwwVI/AAAAAAAAAQE/JkeHFzCTZvw/s1600/Codice-Genesi-Poster.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TBYGj4uwwVI/AAAAAAAAAQE/JkeHFzCTZvw/s320/Codice-Genesi-Poster.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482576809963864402" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;The Book of Eli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;USA, 2010, colore, 118 min&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Regia: Albert e Alan Hughes&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sceneggiatura: Gary Whitta&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cast: Denzel Washington, Gary Oldman, Mila Kunis, Ray Stevenson, Jennifer Beals, Tom Waits, Michael Gambon&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Book of Eli si aggiunge alla recente ondata di titoli post-apocalittici che parte da &lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(204, 204, 204);"&gt;Io sono leggenda&lt;/span&gt; per finire con &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/02/road.html"&gt;The Road&lt;/a&gt;, passando per il film d’animazione &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;9&lt;/span&gt; e una miriade di b-movie. Il film dei fratelli Hughes cerca disperatamente di differenziarsi e di vendere se stesso attraverso sequenze di arti marziali dal sapore fumettistico sbandierate nel trailer senza riuscire minimamente a elevarsi dalla mera riproposizione di materiale riciclato dal vasto panorama del genere. Pronti per l’ennesima scampagnata in territori desertificati sulla scia di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mad Max&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’uomo del giorno&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dopo&lt;/span&gt; condita con una spruzzata di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Fahrenheit 451&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il misterioso Eli (Denzel Washington) attraversa ormai da trent’anni quel che rimane dell’America, costantemente diretto verso ovest, in cerca del luogo che porrà fine alla sua missione. Inforcando perennemente occhiali da sole tremendamente cool, prosegue il suo solitario pellegrinaggio senza tentennamenti, custodendo gelosamente un libro che “legge” in ogni momento possibile e utilizzando per difesa personale un enorme machete stile Mr. Crocodile Dundee. Giunto in una cittadina prosperata grazie ad una riserva d’acqua, dopo aver sgominato una banda di motociclisti predoni, viene condotto al cospetto di Carnagie (Gary Oldman in una delle sue peggiori interpretazioni), il boss locale. Quest’ultimo, dalle evidenti manie di grandezza sottolineate dalla lettura della biografia di Mussolini, è disperatamente in cerca del testo sacro che ritiene contenga le frasi giuste per far presa sulla gente. Impressionato dall’abilità nelle arti marziali dello straniero solitario cerca di reclutarlo per la sua maniacale e finora infruttuosa ricerca. Trovare una copia della Bibbia non è impresa facile dato che, dopo la guerra, per esorcizzare la causa dell’apocalisse innescata dal fanatismo religioso vennero usate per accendere un bel falò. Eli rifiuta ma Carnagie, convinto che abbia qualcosa da nascondere, gli concede una notte per riflettere e costringe la bella Mila Kunis a carpirne i segreti. Eli naturalmente incarna l’implicito ruolo conferitogli dal nome. È l’uomo della Provvidenza, il custode della Parola tanto agognata da Carnagie che sguinzaglierà il suo esercito personale per impadronirsi del libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nulla di nuovo sotto il sole. Che il genere post-apocalittico nella sua struttura narrativa attinga a piene mani dal western non è una novità. Così come non è una novità la consolidata convenzione stilistica fatta di carcasse di automobili disseminate su aridi deserti sotto un sole accecante. The Book of Eli ci propone tutto questo amalgamandolo col l’indole fumettistica dei fratelli Hughes (già autori di From Hell, dall‘omonimo graphic novel di Alan Moore) e una moderata dose d’azione per aumentare la vendibilità del prodotto. La prima mezz’ora, pur senza dimenticare che l’originalità non abita da queste parti, riesce a intrattenere lo spettatore grazie all’ottima fotografia, che si presenta come un misto tra il videogame Fallout 3 e il suggestivo &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=2fG8TsG4sWY"&gt;Northfork&lt;/a&gt;, e scene di combattimento all’arma bianca ben coreografate. Certo, il protagonista Denzel Washington con il viso pasciuto e la pancia è fin troppo in carne per essere un viaggiatore solitario che si nutre solamente di gatti mutanti in un mondo dove i viveri scarseggiano ma tant’è. Difetto minore se si considera la restante ora e mezza di film fatta di dialoghi piatti e insulsi, interpretazioni che non si discostano dalla media dei film d’azione, la mancanza di un personaggio femminile che vada aldilà del semplice soprammobile e una cronica mancanza di qualsivoglia tensione. Come se non bastasse il percorso intrapreso dagli sceneggiatori inscrive il film in quel filone teocon che dopo quell’abominio di Knowing e la fine dell’amministrazione Bush pensavamo esserci lasciati alle spalle. Il dualismo tra fede come strumento capace di dare vigore (Eli) e istituzioni religiose che vogliono utilizzare la fede come arma (Carnagie) è solo uno specchietto per le allodole. La meta di Eli, di cui si conosce solo una vaga collocazione ad ovest, si rivelerà essere l’isola di Alcatraz nella baia di San Francisco. Riciclatasi come ultimo baluardo della civiltà e dov’è asserragliato quel che resta dell’esercito, in essa si conduce un’opera di conservazione di tutto il materiale artistico e culturale del mondo pre-apocalittico. Secondo la logica americocentrica del film saranno gli Stati Uniti i guardiani del passato e i protettori del nuovo mondo. La salvezza è da ricercarsi rigorosamente nell’Occidente quindi. Qui il tomo della Bibbia, una volta riposto sullo scaffale contenente gli altri testi sacri, giganteggia per altezza e voluminosità.&lt;br /&gt;Il poster inquadrato a più riprese in camera di Eli è quello di &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/01/boy-and-his-dog.html"&gt;A Boy and His Dog&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-8910265337609852678?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/8910265337609852678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=8910265337609852678' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8910265337609852678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8910265337609852678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/06/codice-genesi-recensione.html' title='Codice Genesi - Recensione'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TBYGj4uwwVI/AAAAAAAAAQE/JkeHFzCTZvw/s72-c/Codice-Genesi-Poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-1122004673896837387</id><published>2010-06-14T11:20:00.006+02:00</published><updated>2010-07-18T20:51:21.833+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>In arrivo Redline di Takeshi Koike</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TBX6Tx06OLI/AAAAAAAAAP8/bLwaUAtwITM/s1600/Redline.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 226px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TBX6Tx06OLI/AAAAAAAAAP8/bLwaUAtwITM/s320/Redline.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482563339093162162" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In dirittura d'arrivo quest'autunno in Giappone un nuovo anime di corse futuristiche firmato da Takeshi Koike. Il regista e animatore giapponese si avventura nel mondo dell'alta velocità con questo clone di Death Race in salsa nipponica, esagerato e folle come le capigliature dei suoi personaggi. Il lavoro più importante di Koike in veste di regista è senza dubbio il cortometraggio animato World Record contenuto nella raccolta Animatrix, mentre come animatore troviamo la sua firma in anime come Vampire Hunter D: Bloodlust e la Città delle bestie incantatrici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-1122004673896837387?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/1122004673896837387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=1122004673896837387' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1122004673896837387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1122004673896837387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/06/in-arrivo-redline-di-takeshi-koike.html' title='In arrivo Redline di Takeshi Koike'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/TBX6Tx06OLI/AAAAAAAAAP8/bLwaUAtwITM/s72-c/Redline.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-1620241951919706515</id><published>2010-05-16T11:47:00.004+02:00</published><updated>2010-05-16T13:24:37.853+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Valanga di immagini per Hardkor 44</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-_SIqXmGpI/AAAAAAAAAP0/CJAIOV1JoLM/s1600/hardkor44-1.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 226px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-_SIqXmGpI/AAAAAAAAAP0/CJAIOV1JoLM/s400/hardkor44-1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471823118532483730" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Hardkor 44 è il nuovo progetto di quel geniaccio di &lt;span style="font-size:100%;"&gt;Tomek Baginski, artista e animatore dell'eccellente compagnia di post-produzione Platige Image. Nel 2002 Baginski riceve una nomination all'Oscar per il suggestivo cortometraggio in CGI &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=mT_4jd2tv3Y"&gt;Katedra&lt;/a&gt; (The Cathedral), tratto dal  racconto breve dello scrittore di fantascienza polacco &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Jacek Dukaj. Nel 2004 sforna un altro lavoro di qualità con &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=46QaOikFYhM"&gt;Sztuka spadania&lt;/a&gt; (Fallen Art) che unisce un potente messaggio antimilitarista ad un'ottima realizzazione tecnica e per il quale riceve numerosi riconoscimenti. Realizza inoltre le sequenze in cinematica del videogame The Witcher. Hardkor 44 è invece un ambizione progetto, previsto per il 2012, che mescola attori in carne ed ossa ad un massiccio utilizzo di computer grafica, e almeno stando a quanto si vede dai concept art, riuscendo a creare un'ambientazione di grande fascino. Si tratta di una rivisitazione in chiave steampunk della Rivolta di Varsavia avvenuta durante la seconda guerra mondiale e rappresenta il debutto della Platige Image nel campo dei lungometraggi. L'attesa è ancora lunga ma visti i talenti coinvolti c'è di che essere ottimisti per il risultato finale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=BAFTA_Award_for_Best_Short_Animation&amp;amp;action=edit&amp;amp;redlink=1" class="new" title="BAFTA Award for Best Short Animation (page does not  exist)"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;a href="http://img254.imagevenue.com/img.php?image=07767_hardkor44_122_544lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img254.imagevenue.com/loc544/th_07767_hardkor44_122_544lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img160.imagevenue.com/img.php?image=07768_hardkor44_2_122_399lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img160.imagevenue.com/loc399/th_07768_hardkor44_2_122_399lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img12.imagevenue.com/img.php?image=07769_hardkor44_3_122_346lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img12.imagevenue.com/loc346/th_07769_hardkor44_3_122_346lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img246.imagevenue.com/img.php?image=07771_Hardkor44_new_122_144lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img246.imagevenue.com/loc144/th_07771_Hardkor44_new_122_144lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img13.imagevenue.com/img.php?image=07773_hardkor44_new2_122_92lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img13.imagevenue.com/loc92/th_07773_hardkor44_new2_122_92lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img11.imagevenue.com/img.php?image=07770_hardkor44_cyborg_tank_122_446lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img11.imagevenue.com/loc446/th_07770_hardkor44_cyborg_tank_122_446lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img202.imagevenue.com/img.php?image=07774_hardkor44_soldiers_122_534lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img202.imagevenue.com/loc534/th_07774_hardkor44_soldiers_122_534lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img250.imagevenue.com/img.php?image=07775_hardkor44_tank2_122_183lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img250.imagevenue.com/loc183/th_07775_hardkor44_tank2_122_183lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img40.imagevenue.com/img.php?image=07776_hardkor_4_122_105lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img40.imagevenue.com/loc105/th_07776_hardkor_4_122_105lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img161.imagevenue.com/img.php?image=07775_hardkor44_tank_122_375lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img161.imagevenue.com/loc375/th_07775_hardkor44_tank_122_375lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img203.imagevenue.com/img.php?image=07777_hardkor_5_122_571lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img203.imagevenue.com/loc571/th_07777_hardkor_5_122_571lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img131.imagevenue.com/img.php?image=07778_hardkor_6_122_598lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img131.imagevenue.com/loc598/th_07778_hardkor_6_122_598lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img162.imagevenue.com/img.php?image=07779_hardkor_7_122_8lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img162.imagevenue.com/loc8/th_07779_hardkor_7_122_8lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img37.imagevenue.com/img.php?image=07780_hardkor_8_122_157lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img37.imagevenue.com/loc157/th_07780_hardkor_8_122_157lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img220.imagevenue.com/img.php?image=07780_hardkor_9_122_896lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img220.imagevenue.com/loc896/th_07780_hardkor_9_122_896lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://img24.imagevenue.com/img.php?image=07781_hardkor_10_122_117lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img24.imagevenue.com/loc117/th_07781_hardkor_10_122_117lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://img202.imagevenue.com/img.php?image=07782_hardkor_w_03_122_45lo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img src="http://img202.imagevenue.com/loc45/th_07782_hardkor_w_03_122_45lo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-1620241951919706515?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/1620241951919706515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=1620241951919706515' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1620241951919706515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1620241951919706515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/05/valanga-di-immagini-per-hardkor-44.html' title='Valanga di immagini per Hardkor 44'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-_SIqXmGpI/AAAAAAAAAP0/CJAIOV1JoLM/s72-c/hardkor44-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-5109614366645491260</id><published>2010-05-16T11:22:00.004+02:00</published><updated>2010-07-18T20:51:56.663+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Horror'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Animazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Trailer'/><title type='text'>La computer grafica si tinge di rosso: trailer per Blood Trail</title><content type='html'>Al contrario delle produzioni provenienti dal Sol Levante, nell'ambito del cinema di animazione hollywoodiano non hanno mai preso piede nè il gore nè contenuti rivolti esclusivamente ad un pubblico adulto. Blood Trail si propone di colmare questa lacuna. A partire da una sceneggiatura di Matt Cochran, Nathan Love in collaborazione con Perspective Studios ha realizzato un trailer in CGI di tre minuti che dovrebbe evolversi in un progetto non meglio specificato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trailer via &lt;a href="http://twitchfilm.net/"&gt;Twitch&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object id="obj_1f866af11db04864bca16236377b518f" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,115,0" height="392" width="450"&gt; &lt;param name="movie" value="http://applications.fliqz.com/1f866af11db04864bca16236377b518f.swf"&gt; &lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt; &lt;param name="wmode" value="transparent"&gt; &lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt; &lt;param name="flashvars" value="file=6c89e6c2b2f8453a971617e3901ba8ab&amp;amp;permalink=http://twitchfilm.net/site/view/trailer-for-cg-animated-horror-blood-trail/&amp;amp;"&gt; &lt;embed id="emb_1f866af11db04864bca16236377b518f" src="http://applications.fliqz.com/1f866af11db04864bca16236377b518f.swf" allowfullscreen="true" wmode="transparent" allowscriptaccess="always" flashvars="file=6c89e6c2b2f8453a971617e3901ba8ab&amp;amp;permalink=http://twitchfilm.net/site/view/trailer-for-cg-animated-horror-blood-trail/&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" height="392" width="450"&gt;&lt;/embed&gt; &lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-5109614366645491260?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/5109614366645491260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=5109614366645491260' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5109614366645491260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5109614366645491260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/05/la-computer-grafica-si-tinge-di-rosso.html' title='La computer grafica si tinge di rosso: trailer per Blood Trail'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-3722027779587150628</id><published>2010-05-15T13:22:00.007+02:00</published><updated>2011-08-08T12:59:52.373+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Post-apocalyptic'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Webcomic'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fumetti'/><title type='text'>Gone with the Blastwave: stupendo webcomic post-apocalittico</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-6PnkStNDI/AAAAAAAAAPU/YQ8vJs4G0GE/s1600/Gone+with+the+blastwave.jpg"&gt;&lt;img style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; cursor: pointer; width: 225px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-6PnkStNDI/AAAAAAAAAPU/YQ8vJs4G0GE/s320/Gone+with+the+blastwave.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471468507221537842" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Assolutamente da segnalare questa piccola gemma nata dall'immaginazione del giovanissimo finlandese (classe 1987) Kimmo Lemetti. Gone with the Blastwave (via con l'onda d'urto) è ambientato in un mondo devastato da un olocausto nucleare nel quale si inscrivono le (dis)avventure di due soldati dell'esercito Rosso in perenne guerra contro le fazioni dei Blu e dei Gialli. In un pianeta dove non è rimasto assolutamente nulla a parte una guerra di cui nessuno si ricorda le ragioni, la morte del prossimo è l'unico modo per colmare il vuoto e scacciare la noia. Difficile rimanere indifferenti al cinico e a volte macabro umorismo di questo webcomic che gode inoltre di uno stile assolutamente godibile e funzionale. Assurdo come la guerra e dannatamente geniale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.blastwave-comic.com/index.php?p=comic&amp;amp;nro=1"&gt;Gone with the Blastwave webcomic&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-6QKMrXMbI/AAAAAAAAAPk/4HXojmYPSRI/s1600/Gone+with+the+blastwave+-+World+Burning.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 283px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-6QKMrXMbI/AAAAAAAAAPk/4HXojmYPSRI/s400/Gone+with+the+blastwave+-+World+Burning.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471469102177923506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-3722027779587150628?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/3722027779587150628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=3722027779587150628' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/3722027779587150628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/3722027779587150628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/05/gone-with-blastwave-stupendo-webcomic.html' title='Gone with the Blastwave: stupendo webcomic post-apocalittico'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-6PnkStNDI/AAAAAAAAAPU/YQ8vJs4G0GE/s72-c/Gone+with+the+blastwave.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-5049488621165996559</id><published>2010-05-15T12:36:00.004+02:00</published><updated>2010-05-15T13:22:16.228+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Ritorno alle origini per Riddick</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-6DO7Pm3gI/AAAAAAAAAPM/t2lITJDk9Qg/s1600/Riddick+concept+art.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 320px; height: 198px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-6DO7Pm3gI/AAAAAAAAAPM/t2lITJDk9Qg/s320/Riddick+concept+art.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471454889746292226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;È trapelata in rete quella che secondo il sito shocktillyoudop.com dovrebbe essere la sinossi del quarto capitolo delle gesta del carismatico criminale interpretato dal palestratissimo Vin Diesel.&lt;br /&gt;Riddick, tradito dalla propia razza, viene abbandonato su un pianeta inospitale popolato da minacciose creature aliene. A complicargli ulteriormente la vita si aggiungerà uno stuolo di cacciatori di taglie che diverranno inconsapevolmente parte dello schema della sua vendetta. C'è spazio anche per un ritorno sul pianeta natale Furya.&lt;br /&gt;La trama, che certamente non si può definire complessa, segna un ritorno alla dinamiche del capostipite &lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt0134847/"&gt;Pitch Black&lt;/a&gt;. Vedremo se sarà rispettata una certa continuità con le vicende di &lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt0296572/"&gt;The Chronicles of Riddick&lt;/a&gt; che aveva intrapreso un direzione più epica con il nostro Riddick divenuto capo della potentissima razza dei Distruttori dopo un percorso simile a quello di un Conan il barbaro del futuro.&lt;br /&gt;L'uscita del film, il cui titolo provvisorio di lavorazione è semplicemente Riddick, è prevista per il 2011. Regia e sceneggiatura affidate come nei capitoli precedenti a David Twohy e probabile coinvolgimento di Patrick Tatopoulos per il design delle creature aliene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-5049488621165996559?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/5049488621165996559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=5049488621165996559' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5049488621165996559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/5049488621165996559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/05/ritorno-alle-origini-per-riddick.html' title='Ritorno alle origini per Riddick'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-6DO7Pm3gI/AAAAAAAAAPM/t2lITJDk9Qg/s72-c/Riddick+concept+art.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-1078932591981569648</id><published>2010-05-14T12:55:00.005+02:00</published><updated>2010-05-14T13:48:10.783+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='News Fantascienza'/><title type='text'>Iron Sky: Nazisti sulla Luna</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-0skkFhxkI/AAAAAAAAAOc/wcslk7anSs0/s1600/Iron+Sky.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 224px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-0skkFhxkI/AAAAAAAAAOc/wcslk7anSs0/s320/Iron+Sky.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471078128998794818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sul finire della seconda guerra mondiale da una base segreta situata in Antartide decolla la prima nave spaziale nazista. Giunti sul lato oscuro della luna, le forze naziste superstiti costruiscono la base militare Schwarze Sonne (Sole Nero) e si riorganizzano in attesa del momento propizio per tornare sulla Terra e avere la loro rivincita.&lt;br /&gt;Se le rimpatriate naziste con tinte di occulto negli ultimi tempi sono diventate terreno fertile per l'horror (&lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt1278340/"&gt;Dead Snow&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt0892899/"&gt;Outpost&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt0450336/"&gt;Town creek&lt;/a&gt;), tale fenomeno non si era ancora verificato in territorio fantascientifico. In cabina di regia troviamo il finlandese Timo Vuorensola, già autore di Star Wreck, una scanzonata parodia di Star Trek&lt;em&gt;&lt;/em&gt;. Il budget a disposizione è lievitato costantemente nell'ultimo anno, riuscendo a raggiungere la cifra di 6,5 milioni di euro a riprova che il passaparola in rete è riuscito a destare la giusta curiosità per il progetto. Il cast comprende prezzemolino Udo Kier e la bionda Julia Dietze che ammetto di non aver mai sentito nominare ma la cui presenza non mi disturba affatto. Godetevela insieme agli intriganti screenshots sottostanti e al secondo teaser trailer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-03LWTKOKI/AAAAAAAAAPE/HDcJoTwRGJs/s1600/IronSkyMoonBase.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 216px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-03LWTKOKI/AAAAAAAAAPE/HDcJoTwRGJs/s320/IronSkyMoonBase.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471089790429051042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-03K_fTDEI/AAAAAAAAAO0/igDR0TjgfhQ/s1600/IronSky003.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-03K_fTDEI/AAAAAAAAAO0/igDR0TjgfhQ/s320/IronSky003.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471089784305945666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-03KgAaMII/AAAAAAAAAOs/qVYzyXDDCZg/s1600/IronSky002.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 256px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-03KgAaMII/AAAAAAAAAOs/qVYzyXDDCZg/s320/IronSky002.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471089775854891138" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-03KGS9saI/AAAAAAAAAOk/SGYNKYYYFNI/s1600/IronSky001.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 228px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-03KGS9saI/AAAAAAAAAOk/SGYNKYYYFNI/s320/IronSky001.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471089768953393570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-03LNT_srI/AAAAAAAAAO8/yv-1bQUJFDs/s1600/Julia+Dietze.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 249px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-03LNT_srI/AAAAAAAAAO8/yv-1bQUJFDs/s320/Julia+Dietze.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471089788016636594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="341" width="410"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DeAfoiN5SDw&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/DeAfoiN5SDw&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" height="341" width="410"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-1078932591981569648?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/1078932591981569648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=1078932591981569648' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1078932591981569648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/1078932591981569648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/05/iron-sky-nazisti-sulla-luna.html' title='Iron Sky: Nazisti sulla Luna'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S-0skkFhxkI/AAAAAAAAAOc/wcslk7anSs0/s72-c/Iron+Sky.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-8203011143749319140</id><published>2010-04-30T15:24:00.007+02:00</published><updated>2010-04-30T15:43:22.572+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corti'/><title type='text'>Ruairi Robinson</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S9rbv6uEZ0I/AAAAAAAAAOM/VsD5ai693fA/s1600/the+silent+city.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 162px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S9rbv6uEZ0I/AAAAAAAAAOM/VsD5ai693fA/s200/the+silent+city.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465922714030335810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ruairi Robinson, chi è costui? Questo irlandese fattosi le ossa nella pubblicità (alcune di esse anche di alto profilo) si è occupato di un po’ di tutto: titoli di testa di film, cortometraggi, grafica 3d, storyboard. Il nome di Robinson nel corso degli anni è stato accostato a progetti ambiziosi  finiti in development hell quali i live-action di Akira e Voltron. Dal 2009 è a lavoro su &lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt1520494/"&gt;BlinkyTM&lt;/a&gt; alias Bad Robot (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=Y-DBlAiTYYk"&gt;qui&lt;/a&gt; il teaser trailer), attualmente in fase di post-produzione. Al momento non sono disponibili informazioni riguardo il progetto e non è dato sapere se ti tratti di un corto o di un lungometraggio. Di certo il poster raffigurante questo simpatico robot insieme a tracce di sangue e il sottotesto che recita “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Presto in tutte le case ci sarà un aiutante robot. Non preoccupatevi, i vostri &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S9rbvk-lUiI/AAAAAAAAAOE/YxFEllOS7rs/s1600/Bad+Robot.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 133px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S9rbvk-lUiI/AAAAAAAAAOE/YxFEllOS7rs/s200/Bad+Robot.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465922708194021922" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;bambini sono perfettamente al sicuro&lt;/span&gt;” non sono rassicuranti.&lt;br /&gt;Da non perdere i tre corti realizzati da Robinson. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=GeF-tDhGtvI"&gt;The House on Dame Street&lt;/a&gt;, di cui è disponibile solo una versione di qualità infima, è ispirato molto alla lontana al racconto Il caso di Charles Dexter Ward di H.P. Lovecraft. In &lt;a href="http://www.imdb.it/title/tt0303336/"&gt;Fifty Percent Gray&lt;/a&gt;, nominato agli Oscar come miglior cortometraggio d’animazione nel 2002, Robinson ci fornisce la sua personale versione dell'inferno. &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=oZMGTEohh58&amp;amp;feature=related"&gt;The Silent City&lt;/a&gt; si avvale di attori in carne ed ossa ed è ambientato in un futuro post-apocalittico. Pur mancando totalmente di una trama (sembra una semplice sequenza estratta da un film) si segnala per l’ottima realizzazione tecnica e la presenza di Cillian Murphy.  Ho trovato il &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=1ylHndX8nFw"&gt;making of&lt;/a&gt; ben più interessante del corto stesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-8203011143749319140?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/8203011143749319140/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=8203011143749319140' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8203011143749319140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/8203011143749319140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/04/ruairi-robinson.html' title='Ruairi Robinson'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S9rbv6uEZ0I/AAAAAAAAAOM/VsD5ai693fA/s72-c/the+silent+city.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-7622137744860495423</id><published>2010-04-22T14:38:00.005+02:00</published><updated>2010-04-22T23:22:33.268+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Post-apocalyptic'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Corti'/><title type='text'>Tracker</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S9BEDuDIkOI/AAAAAAAAAN8/gGwfWOLbWWE/s1600/Tracker.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 200px; height: 283px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S9BEDuDIkOI/AAAAAAAAAN8/gGwfWOLbWWE/s400/Tracker.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462941178691883234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Appassionati di fantascienza post-apocalittica, avete già visto &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2009/11/o-bi-o-ba-koniec-cywilizacji-recensione.html"&gt;O-bi O-ba - Koniec cywilizacji&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/01/letters-from-dead-man-sottotitoli.html"&gt;Letters from a Dead Man&lt;/a&gt; (cosa giusta e buona) e siete stanchi di deprimervi riflettendo sulla spiccata indole autodistruttiva dell’umanità e sul cattivo uso della scienza? Allora ecco per voi un corto leggero leggero nato dalla mente di &lt;a href="http://www.imdb.com/name/nm2333397/"&gt;Steffan Schulz&lt;/a&gt;. In un futuro non molto distante i mutamenti climatici e ogni genere di sostanza inquinante hanno decimato la Terra. Non è più tempo di “massaggi” personalizzati ed è ora di rimboccarsi le maniche. Tocca ai cosiddetti Tracker della BioMEP (Biological Mobile Environmental Protection Unit) perlustrare lande desolate e neutralizzare qualsiasi materiale “nocivo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="341" width="410"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4154683&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=&amp;amp;fullscreen=1"&gt;&lt;embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4154683&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=&amp;amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" height="341" width="410"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://vimeo.com/4154683"&gt;Tracker&lt;/a&gt; from &lt;a href="http://vimeo.com/strangemedia"&gt;Steffan Schulz&lt;/a&gt; on &lt;a href="http://vimeo.com/"&gt;Vimeo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3602841991118666175-7622137744860495423?l=freezone-sci-fi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/feeds/7622137744860495423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3602841991118666175&amp;postID=7622137744860495423' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/7622137744860495423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3602841991118666175/posts/default/7622137744860495423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://freezone-sci-fi.blogspot.com/2010/04/tracker.html' title='Tracker'/><author><name>Count Zero</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09299017176115939846</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='23' src='http://4.bp.blogspot.com/-gFnUq-H_2No/TaHGMHL8fzI/AAAAAAAAAgM/JxKe0JWgIOg/s220/videodrome.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S9BEDuDIkOI/AAAAAAAAAN8/gGwfWOLbWWE/s72-c/Tracker.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3602841991118666175.post-925794618640851370</id><published>2010-04-18T12:03:00.008+02:00</published><updated>2011-08-27T09:26:56.159+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Azione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Recensioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fantascienza'/><title type='text'>L'implacabile - The Running Man</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S8rZw3c0WfI/AAAAAAAAAN0/r5GtKhgIlvw/s1600/The+Running+Man.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 222px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_0VVyUaJ8CZg/S8rZw3c0WfI/AAAAAAAAAN0/r5GtKhgIlvw/s320/The+Running+Man.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461416931681917426" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;The Running Man&lt;br /&gt;USA, 1987, colore, 101 min&lt;br /&gt;Regia: Paul Michael Glaser&lt;br /&gt;Sceneggiatura: Steven E. de Souza&lt;br /&gt;Cast: Arnold Schwarzenegger, Maria Conchita Alonso, Yaphet Kotto, Marvin J. McIntyre, Richard Dawson, Jesse Ventura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ognuno di noi ha i suoi guilty pleasure. A certi action movie di fantascienza dal gusto spiccatamente fumettistico non riesco a dire di no, specie se “impreziositi” da musichette anni 80 e la presenza di Arnold Schwarzenegger.&lt;br /&gt;The Running Man, letteralmente “l’uomo in fuga”, L’implacabile da noi per l’abitudine tutta italica di rinominare i film, è tratto da un romanzo di Stephen King scritto sotto lo pseudonimo di Richard Bachmam. A dirigerlo troviamo Paul Michael Glaser (proprio lui, lo Starsky originale) che nel corso degli anni ci ha deliziato con pellicole memorabili quali Che aria tira lassù? e Kazaam - il gigante rap. Lascerò a film di ben altre ambizioni qualsiasi discorso sul controllo delle masse attraverso la televisione e la spettacolarizzazione della violenza.&lt;br /&gt;Veniamo immediatamente catapultati a bordo della ricostruzione di un elicottero, con tanto di rear projection a simulare il volo, sul quale si trova in missione il nostro Ben Richards/Schwarzy con i suoi colleghi sbirri. Lo schermo in dotazione all’elicottero ci mostra in grafica vettoriale (che nostalgia, mi ricorda i pomeriggi passati a giocare a Star Wars o Battlezone su C64) la città sottostante con delle simpatiche macchie ad indicare una manifestazione di protesta da parte della popolazione affamata. L’ordine di sterminarli tutti viene prontamente rifiutato dal nostro Schwarzy che da puro di cuore qual è manda cortesemente a farsi fottere il centro di comando. Segue una breve colluttazione dove il nostro ha modo di riscaldare i bicipiti a danno dei suoi colleghi prima di essere neutralizzato. Il massacro avverrà comunque e indovinate a chi sarà addossata la colpa?&lt;br /&gt;L’azione si sposta nel penitenziario/campo di lavoro dove è rinchiuso il nostro eroe. Lo vediamo comparire immediatamente in tutto il suo splendore: barbuto, con lo stesso vestito da fabbro che si è portato appresso dall’Austria, mentre porta in spalla una trave da mezza tonnellata gettandola sdegnosamente come fosse un fuscello. A tutti i detenuti è stato applicato un collare esplosivo (inaugurando così una moda che imperverserà nei futuri prison movie fantascientifici), disattivabile mediante codice dalle postazioni informatiche dei secondini, che li confina all’interno del perimetro del campo. Schwarzy insieme ai suoi due nuovi amici facenti parte di un gruppo di resistenza al sistema, l’immancabile nero massiccio e il nerd, mette in moto la sommossa. Mentre scaraventa giù dalla passerella un secondino, si configura il leitmotiv del film: ad ogni uccisione corrisponde una battuta tamarra/idiota. In questo caso: “Vuoi un passaggio”? Passiamo velocemente oltre. Giunti in prossimità della “zona della morte” il nerd comincia a digitare il codice su di un computer portatile ma dalla sua postazione un infido secondino lo fa a sua volta, vanificando qualsiasi tentativo di disattivare il perimetro. Ad un certo punto l’onnipresente messicano/portoricano, Chico il suo nome, colto da un’un improvviso raptus suicida decide di attraversare con ovvii risultati. Per la serie, se non facciamo esplodere almeno una testa che li abbiamo messi a fare i collari. Finalmente, con lo sforzo congiunto di tre menti si giunge alla conclusione che sparare al secondino è una soluzione conveniente e i detenuti saltellando come scolaretti in festa si avviano verso la libertà.&lt;br /&gt;Una scritta in sovraimpressione ci informa che i nostri tre eroi sono giunti alla periferia di Los Angeles. Uno sfondo di cartone palesemente finto mostra i grattacieli della città “in lontananza”. Qui, tramite megaschermo, veniamo a conoscenza del Running Man, lo show televisivo più popolare d’America che consente ai cittadini di godersi un po’ di sana violenza in diretta. Realizzato in collaborazione con il dipartimento di giustizia vede la partecipazione di criminali ed oppositori politici nella loro lotta per la sopravvivenza o più precisamente nella spettacolarizzazione della loro morte ad opera degli sterminatori dello show. Parallelamente un gruppo di resistenza, i cui membri secondo le leggi del cinema anni 80 devono essere per forza conciati come guerriglier
